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Alzheimer, il sintomo d’esordio della malattia è (quasi) sempre questo

La demenza senile è una malattia che si presenta con una grande quantità e varietà di sintomi. Sintomi che tendono a peggiorare con l’andare avanti della malattia. Come in tutte le malattie, però, individuare i sintomi precoci della demenza aiuta a tenere a bada la condizione. Se si riescono a individuare in tempo i sintomi, infatti, è possibile trattare la malattia e tenerla a bada per un tempo più lungo.
C’è un sintomo precoce dell’Alzheimer – il più comune tipo di demenza – che tutti dovremmo conoscere. Prima di andare a fondo, però, capiamo bene cosa è la demenza. La demenza ha, in genere, un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività più semplici. L’Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati. L’Alzheimer è la forma più comune di demenza senile.

Infatti il 62% di persone affette da demenza senile hanno la malattia di Alzheimer. Si tratta di una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane. Il sintomo principale che mai e poi mai va sottovalutato è la perdita di memoria, lo rivela Alzheimer’s Society. Lapsus, perdite di memoria anche temporanee sono un sintomo precoce della malattia nella maggior parte dei casi.

Altro sintomo precoce della malattia è la difficoltà di una persona di ricordare qualcosa che è successa da poco o apprendere nuove informazioni. Per esempio perdere il filo del discorso andare in una stanza della casa e dimenticare il motivo, dimenticare appuntamenti, nomi delle persone sono segnali che qualcosa non va. È vero, a volte può succedere per stanchezza ma, se non si è eccessivamente stanchi, meglio andare a fondo.

Pian piano che l’Alzheimer avanza una persona potrebbe avere difficoltà a ricordare i posti anche per lui più familiari. “I primi segni della malattia sono leggeri – spiegano dall’Alzheimer’s Society – e spesso vengono confusi con i classici segni dell’età che avanza”. Questo accade perché i danni iniziali interessano solo l’ippocampo, parte del cervello che ha un ruolo centrale nella memoria quotidiana. La memoria a lungo termine, ai primi stadi della malattia, non è messa a repentaglio. Tra i sintomi precoci della malattia: perdita di interesse, depressione, irritabilità, cambio di umore.

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