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Neonato abbandonato nella culla di una chiesa: perché Luigi è stato lasciato lì

Un neonato è stato abbandonato domenica 19 luglio davanti alla chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere Poggiofranco a Bari, in Puglia. A fare la scoperta il parroco don Antonio Ruccia. Il piccolo è stato lasciato all’interno della culla termica installata dal parroco proprio per accogliere quei neonati che i genitori naturali decidono di non tenere per diverse ragioni.

Accanto al neonato c’era anche un bigliettino lasciato dai genitori, con indicazioni sul nome da dare. “Lui è Luigi, ditegli che lo ameremo per sempre”, recita il messaggio lasciato da chi ha pensato di non poter crescere quel figlio. Il bambino, come indicato sempre nel foglietto lasciato accanto a lui, è nato il 10 luglio da una famiglia italiana ed era stato allattato al seno. “Mamma e papà ti ameranno per sempre”, si legge ancora nel biglietto scritto dai genitori. 

Il bimbo è stato portato dal 118, allertato dal parroco, nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono buone. “Quando il mio cellulare, collegato alla culla termica, ha cominciato a squillare ho iniziato a tremare. Mi sono catapultato nell’area dove è installata la culla e ho visto questa creatura meravigliosa che strillava, piangeva ma allo stesso tempo mi è sembrato fosse curato e che stesse bene”, racconta con la voce rotta dall’emozione don Antonio.

È stato lui il primo a prendere in braccio il neonato, ad accertarsi che stesse bene e a chiamare il 118 e carabinieri. “Il piccolo piangeva e strillava, vederlo mi ha emozionato tantissimo ma quando ho letto il bigliettino non ho potuto trattenere le lacrime”, ha detto ancora il sacerdote. Quando un neonato viene depositato nella culla, scattano il riscaldamento del lettino e un avviso sonoro che allerta il parroco e i medici.

Sulle grate che circondano il locale campeggia un manifesto con la scritta “Nessun bambino è un errore. Se sei in una situazione difficile e non riesci a prenderti cura del tuo bambino, lascialo nella culla termica. Nel più completo anonimato, sarà accolto e assistito”. Tantissimi i messaggi di solidarietà per il piccolo e per i genitori che hanno dovuto prendere la difficile decisione. 

“Voglio fare un appello ai genitori del piccolo Luigi, lasciato nella termoculla della Parrocchia San Giovanni Battista a Poggiofranco. – si legge sui social – Sicuramente siete stati costretti da una condizione difficile a prendere questa decisione affrettata; Ma vorrei che sapeste che: non siete soli. Sono sicura che tutta Bari sarebbe pronta a tendervi la mano. Un abbandono senza riserve viene fatto con estrema freddezza. Molti gettano i bambini nei cassonetti senza tanti se e tanti ma. Qui c’è una palese scelta sofferta, perché non avrebbero mai dato il nome e non avrebbero mai scritto “mamma e papà” se non si sentissero tali. Aiutiamo questa coppia a sentire il calore e l’affetto di una comunità che non vuole giudicarli ma vuole aiutarli a creare la loro famiglia con Luigi. Io ci sono e vi tendo la mano, senza paura fatevi avanti, manterremo la riservatezza e vi aiuteremo”.

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