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Milena Gabanelli: «Cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare. E in Europa l’Italia è il Paese messo peggio»

Nella sua rubrica “Dataroom”, lunedì 15 giugno, Milena Gabanelli ha affrontato il tema della “antibiotico-resistenza”, fenomeno in aumento negli ultimi anni che consiste nella capacità dei microorganismi di resistere all’azione di uno o più farmaci antibiotici.

Gabanelli elenca le tre cause principali di questo fenomeno:

1) assumiamo troppi antibiotici, anche autoprescritti e in modo non appropriato;
2) vengono somministrati in quantità eccessiva negli ospedali a causa di una alta diffusione delle infezioni;
3) l’utilizzo su larga scala negli allevamenti intensivi, i cui residui entrano nella catena alimentare. Il consumo di antibiotici in Italia è di 21,4 dosi al giorno per 1000 abitanti, superiore alla media europea di 20,1.

Mentre la ricerca ha prodotto solamente 8 nuovi antibiotici negli ultimi tre anni, «sono cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare. E in Europa l’Italia è il Paese messo peggio. l’Escherichia coli, che è la causa più comune di infezione della vescica nelle donne, è resistente all’antibiotico nel 14,6% dei casi contro il 5,3% Ue; la Klebsiella pneumoniae, responsabile di polmoniti e infezioni alle vie urinarie, nel 29,7% contro il 18,6% Ue; e lo Staphylococcus aureus, causa di infezioni cutanee – ma che può spostarsi attraverso il sangue (batteriemia) e infettare qualunque parte del corpo, in particolare le valvole cardiache (endocardite) e le ossa (osteomielite) – nel 34,1% conto il 16,8% Ue», ha spiegato la giornalista.

«Per cambiare passo» osserva Gabanelli «bisognerà maturare una consapevolezza su quel che alla fine è più conveniente per tutti. Finché sarà consentito l’allevamento intensivo dove gli animali stanno ammassati uno all’altro, continueranno ad ammalarsi e contagiarsi e gli allevatori troveranno sempre il modo di riempirli di antibiotici». «Infine per i medici occorre rinunciare a prescrivere un bazooka per comodità, almeno là dove per uccidere un germe basterebbe la fionda».

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