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La figuraccia di Leoluca Orlando che nessuno racconta: è uscita la classifica di gradimento dei sindaci. Ecco la posizione del sindaco più amato dai clandestini

Leoluca Orlando ultimo, Virginia Raggi penultima. Rispettivamente alla posizione numero 105 e 104 con il 38,1% di gradimento e il 38,2%. E’ quanto emerge dai risultati del ‘Governance poll 2020’, pubblicati oggi sul ‘Sole 24 Ore’, un’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per ‘Il Sole 24 Ore del Lunedì’ da Noto Sondaggi.  

La classifica sul livello di gradimento dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia incorona invece Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, con un ampio 69,4%, affiancato sul podio dal messinese Cateno De Luca e da Giorgio Gori, sindaco della Bergamo martoriata dall’epidemia, ex aequo con Marco Bucci sindaco di Genova.

A far compagnia a fondo classifica a Orlando e Raggi ci sono Salvo Pogliese a Catania, Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria, Rinaldo Melucci a Taranto e Luigi De Magistris a Napoli. La classifica va male anche per Chiara Appendino, che dopo i primi mesi a Palazzo di Città alla guida di Torino vinceva di slancio la corsa del Governance Poll, mentre ora sprofonda alla casella numero 97: un po’ meglio della collega del Campidoglio e un poco peggio rispetto al Nisseno Roberto Gambino, che al 91esimo posto chiude la non esaltante terna a Cinque Stelle alla guida dei capoluoghi di Provincia.

La classifica rivela invece che i quattro presidenti di Regione più popolari sono del centrodestra: al primo posto il governatore del Veneto Luca Zaia, seguito da quelli del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, dell’Umbria Donatella Tesei e della Calabria Jole Santelli. Al quinto posto, primo presidente di centrosinistra, c’è il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il cui gradimento risulta in aumento. A seguire i presidenti del centrodestra di Abruzzo Marco Marsilio, al sesto posto, seguito da quello del Piemonte Alberto Cirio, da Giovanni Toti (Liguria) che ottiene lo stesso gradimento di Christian Solinas (Sardegna). E ancora il governatore di centrosinistra della Toscana, Enrico Rossi, della Campania Vincenzo De Luca. Al 12esimo posto, Nello Musumeci presidente della Sicilia, seguito dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, del Molise Donato Toma e della Basilicata Vito Bardi, tutti e quattro di centrodestra.

Alla fine della classifica, tre presidenti di centrosinistra: il governatore delle Marche Luca Ceriscioli e il presidente della Puglia Michele Emiliano che ottengono lo stesso indice di gradimento mentre in fondo alla classifica c’è il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “L’onda di piena della pandemia investe anche la politica locale”, osserva ‘Il Sole 24 Ore’ commentando i dati parlando di “un doppio dualismo che nella Lega esalta il presidente veneto Zaia e schiaccia il lombardo Fontana, e nel Pd innalza l’emiliano-romagnolo Bonaccini e fa sprofondare il laziale Nicola Zingaretti. Che, però, è il segretario Dem”.“

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Un commento

  1. Questi analfabeti del Sole24 (o forse sono MASSONI?) non sanno scrivere in italiano, che siano tutti anglosassoni (?!) o, più probabilmente: che vogliano esternare il loro SERVILISMO verso i Padroni anglosassoni (?) fatto sta che ‘sti ignoranti scrivono in INGLESE.
    L’effetto non è “figo” è GROTTESCO, SERVILE e PATETICO.
    Comunque traducendo “Governance poll 2020” in “Classifica della Popolarità dei Sindaci” si legge che i più SERVI, SINISTRI ed ANGLOFONI sono anche i PEGGIORI.
    Ma è la democrazia:
    Se il popolo è STUPIDO, finisce per votare degli STUPIDI, o dei LADRI, o dei VENDUTI, poi se li gode per anni, finchè anche uno stupido capisce di aver sbagliato e non vota più chi non fa gl’interessi del popolo.
    Questo però dovrebbe accadere in teoria, perchè in pratica esistono dei popoli STUPIDI E FANATICI, che votano comunque i loro aguzzini, perchè indossano la maglia del loro partito.
    Spero che a Palermo, Torino, Roma… rinsaviscano, recuperino il senno e di questo, anzi, ne sono certo, ma non sono certo che i partiti di “opposizione” offriranno della gente migliore, probabilmente proporranno dei CLONI del PD come Zaia, che è un Conte al cubo.

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