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Hamilton si inginocchia e Leclerc lo fotte: la goduriosa figuraccia del milionario rosso che ha preteso d far dipingere di nero la sua autovettura

Da corriere.it

Diceva di non aspettarsi miracoli per oggi, e invece Charles Leclerc il miracolo lo ha fatto. Finisce secondo in Austria dopo qualifiche orrende (scattava 7°), va oltre i limiti di una macchina debole e approfitta di ogni episodio favorevole lottando fino alla fine come un leone. Porta la Ferrari sul più inatteso dei podi.

Il primo Gp della stagione, una specie di roulette impazzita dove al traguardo arrivano 11 monoposto su 20, se lo prende Valtteri Bottas. Con grande merito, perché il finlandese è partito dalla pole e non hai mai sofferto più di tanto.

Ma anche la Mercedes, che per buona parte della gara sembrava correre in un’altra categoria, non è perfetta: quando le temperature sono salite e le gomme hanno mollato, sia a Bottas che a Hamilton è stato chiesto di girare con mappature prudenti per evitare di finire come Stroll e Russell, due power unit stellate arrosto riportano a galla i problemi di affidabilità emersi a Barcellona.

Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo da secondo, ma era solo un’illusione ottica. Il sei volte iridato è stato penalizzato due volte: al traguardo per aver spinto fuori Albon con 5” e prima del via, quando il collegio dei commissari ha rivisto la decisione di ieri (su richiesta della Red Bull) retrocedendo di tre posizioni Hamilton per non aver rispettato le bandiere gialle in qualifica. Non è stato un bell’inizio di stagione per il campione britannico, forse troppo impulsivo nella sua voglia di vincere.

bottas leclerc norris

Dal Red Bull Ring escono distrutti i padroni casa. A parole dovevano spaccare il mondo, nella realtà sono andati in frantumi i sogni di Mondiale con un doppio ritiro. Max Verstappen viene tradito dalla power unit al 14° giro, poi si ammutolisce anche quella del povero Albon. Un disastro, condito da continue proteste e richieste di chiarimenti sugli avversari, sulla Mercedes in questo caso.

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