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Il boato e poi la frana: pezzi di roccia cadono in mare a “Le Rosse” a Porto Venere. Nessuna persona coinvolta

Erano circa le 14.00 di ieri quando da una parte della scogliera delle Rosse, a Porto Venere, sono cadute rocce e terra in mare, sollevando un denso polverone.

“E’ appena terminato il sopralluogo della Guardia Costiera e non risultano persone coinvolte nella frana”, conferma il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani, sotolineando come nella zona sia in vigore una ordinanza che vieta l’ancoraggio delle imbarcazioni a meno di 100 metri dalla costa. 
“Il 23 agosto 2017, con Capitaneria di Porto e Soccorso Alpino, abbiamo messo due cartelli alle Rosse ed un cartello alle Nere per segnalare il divieto. L’ordinanza è in vigore ed invito ancora una volta tutti i diportisti a rispettarla”.

La zona, infatti, è a rischio e soggetta ad episodi come quello di oggi: “Questa volta c’erano imbarcazioni non lontane e la frana è stata vista bene e foto ed immagini fanno il giro del web, ma episodi ci sono stati anche in passato, magari la notte o in inverno, quando nessuno ha visto, e non hanno avuto pertanto clamore: questo per sottolineare come la zona sia soggetta a smottamenti, quindi massima attenzione”, conclude Cozzani.

Ad accorgersi della frana è stato un cittadino che ha chiamato la Capitaneria di Porto, arrivata sul posto con la motovedetta SAR CP 865, il battello veloce GC A 69 e la CP 580, già in mare, impegnata nei controlli di sicurezza della balneazione.

Accertato prima di tutto che nessuno fosse rimasto coinvolto, la Guardia Costiera ha provveduto poi a far allontanare ulteriormente le unità da diporto presenti in zona.

Ricordiamo, inoltre, che come previsto dall’ordinanza nr. 187 del 13 agosto 1994 “lungo la fascia costiera del Circondario Marittimo della Spezia in corrispondenza di costoni rocciosi a picco sul mare, è vietata la sosta ed il transito di persone e unità navali entro la fascia di trenta metri dal piede del costone nonchè il divieto di ingresso nelle grotte marine”.

Tale divieto è altresì ribadito dalla vigente ordinanza di sicurezza balneare nr. 82/2014 la quale in merito prevede che: “nelle acque sottostanti le scogliere a picco del Circondario Marittimo della Spezia, la navigazione finalizzata all’ancoraggio sottocosta deve, comunque, essere effettuata con la massima attenzione a causa delle interdizioni dovute al pericolo di eventuali movimenti franosi, in ogni caso ad una idonea distanza di sicurezza non inferiore a i 30 metri”.

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