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Calcio italiano in lutto: la leucemia si è portata via Giuseppe Gazzoni Frascara

Calcio in lutto: è morto a 84 anni Giuseppe Gazzoni Frascara, storico presidente del Bologna. È morto dopo aver combattuto a lungo contro la leucemia che in una recente intervista aveva raccontato così “è qualcosa di diverso dalla leucemia che ha colpito Mihajlovic: un po’ meno aggressiva”. Frascara è stato presidente del Bologna dal 1993 al 2002, per 9 stagioni. Fu grazie a lui che il club evitò un terribile fallimento: grazie al suo impegno, alla determinazione e alla voglia di rivalsa, il Bologna uscì dal tunnel delle difficoltà e riuscì ad arrivare in serie C. Dal 2014, poi, Giuseppe Gazzoni Frascara è stato presidente onorario dello stesso club.

Nel periodo tra gli anni ’90 e i Duemila, Giuseppe Gazzoni Frascara fu una dei riferimenti all’interno della Serie A. Fu un periodo di successi, di altri ma anche di bassi, tra i bassi ricordiamo la retrocessione nel post Calciopoli, avvenuta sul campo. Una retrocessione ritenuta ingiusta che spinse il presidente a opporsi con tutte le sue forze, anche in sede giudiziari. Se il Bologna ha vissuto momenti felici e soddisfacenti, è senza dubbio grazie a Giuseppe Gazzoni Frascara. 

Quando divenne presidente del Bologna, il club stava vivendo un momento drammatico dal punto di vista finanziario: si temeva il fallimento e la retrocessione. Ma Gazzoni, che già era entrato anni prima nel mondo del calcio con la sua azienda ‘Idrolitina’, decise di azzardare e in tre stagioni, anche grazie a importanti investimenti, riportò il Bologna allo splendore. Furono anni di gloria, gli anni di Beppe Signori e Roberto Baggio. Quest’ultimo rimase al Bologna solo per una stagione ma fu sufficiente per mettere a segno 22 gol. Continua a leggere dopo la foto

Non solo il Bologna, dunque, deve tanto a Frascara, anche Baggio che, dopo l’esperienza a Bologna tornò a Brescia. Beppe Signori, invece, rimase al Bologna per sei anni diventando la figura di spicco della squadra. E ora quell’uomo che ha fatto risplendere il club se ne è andato. La sua figura, però, non è solo legata a momenti top del calcio, il suo nome fu tra quelli coinvolti nello scandalo di Calciopoli del 2005.

Il Bologna retrocedette in Serie B ma dopo l’inchiesta sul ‘doping amministrativo’, così il presidente Gazzoni chiese la riammissione in Serie A, ma non la ottenne mai. Il Bologna risultò in alcuni frangenti parte lesa, con ammonizioni ai propri giocatori e sconfitte pilotate. Ma, anche dopo le sanzioni imposte dalla giustizia sportiva, la società non ottenne ripescaggi.

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