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Coronavirus e quarantena, la dieta dei cinque pasti: ecco come non ingrassare chiusi in casa

Scuole chiuse, sì ma solo per due settimane, il campionato di calcio va avanti (Atalanta-Valencia di Champions: una bomba biologica per i 45mila tifosi bergamaschi a San Siro). Tranquilli, è poco più che un’ influenza. Niente panico, è un virus che colpisce gli anziani già debilitati da malattie pregresse. Correre nei parchi, certo che sì, mica possiamo riprendere la pancetta persa con tanti sforzi. Lavorare da casa, forse, purché resti tutto aperto… non possiamo bloccare l’ economia. La vita non si ferma. E invece sì. Dove non è arrivato il buon senso sono arrivate le restrizioni dure, necessarie. Inevitabili.

Dai timidi non lasciate la regione… la città… il quartiere… al vietato uscire dal portone del palazzo (c’ è sempre però l’ imbecille che fa su e giù per le scale per tenersi in allenamento), fino all’ essere segregati in casa. State sereni, non abbiamo sbagliato qualcosa, abbiamo sbagliato tutto. Siamo agli arresti domiciliari. C’ è chi ha paura a baciare il marito o la moglie, chi non vede il fidanzato da settimane e chi non può andare a trovare i genitori. L’ isolamento è pesante. Le nostre giornate sono cariche di ansia e paura dovute ai continui aggiornamenti angoscianti sul Coronavirus. C’ è un nemico invisibile e silente che colpisce alla cieca stravolgendo le nostre vite e sottoponendoci a una sfida difficile alla quale non eravamo preparati.

E mentre il Consiglio nazionale Ordine psicologi, per cercare di tenere a bada i nostri picchi di stress, ha pubblicato una guida per i cittadini “reclusi” con 20 utili consigli (dal vedere la casa un rifugio anziché una prigione, il tempo come ritrovato anziché perso, al trasformare la noia come un prezioso alleato per rilassarsi, leggere, imparare e riflettere), gli esperti dell’ alimentazione suggeriscono la dieta più corretta per proteggersi dal virus e non ingrassare. Di tempo ne abbiamo, possiamo dunque sostituire il panino divorato a pranzo in tutta velocità con un pasto sano ed equilibrato. Giorgio Calabrese, medico specializzato in Scienza dell’ Alimentazione, spiega a Libero: «Bisogna considerare prima di tutto il fatto che stando a casa non si fa un gran movimento, quindi occorre idratarsi molto: bere almeno due litri di acqua al giorno». L’ importante poi è alzare le difese immunitarie, per questo «abituatevi a mangiare più proteine sia animali, sia vegetali, oltre a verdure e tanta frutta».

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