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“Il ponte di Ferragosto potremmo passarlo a casa”. Coronavirus, il virologo Pregliasco avvisa gli italiani

Coornavirus, ne usciremo questa estate? Ce lo chiediamo sempre: stiamo trascorrendo la primavera a casa e ci auguriamo che almeno potremo goderci l’estate. Ma che succederà? Nel decreto legge emanato dal presidente della Repubblica, però, è stato ribadito che le misure saranno rimodulate in base alla diffusione del virus. La probabile fine dell’emergenza potrebbe essere il 31 luglio ma ciò non significa che le misure restrittive dureranno fino ad allora. come ha precisato Conte durante il discorso di martedì 24 marzo.

Ma quindi c’è la possibilità che andremo in vacanza? E cosa faremo a Ferragosto. Alla domanda ha risposto il virologo Fabrizio Pregliasco. In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo, lo specialista ha dipinto un quadro per niente roseo. A che punto è la nostra quarantena? Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo della Università degli studi di Milano e direttore sanitario del IRCCS Galeazzi di Milano, “Siamo ancora indietro, è troppo presto per dire cosa fare. Bisogna insistere ancora e capiremo qualcosa tra una quindicina di giorni, come minimo”. 

Tutti i virologi sono d’accordo: guardando la curva dei contagi – che rallenta, ma di poco – è prematuro revocare le misure di contenimento il 3 aprile, data in cui scade la validità dei decreti restrittivi varati nelle scorse settimane dal governo per cercare di arginare la diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha anticipato l’ormai inevitabile proroga della chiusura totale e dei divieti di spostamento. “Ridurremo le restrizioni fino alla loro completa eliminazione, ma lo faremo gradualmente, per evitare che gli sforzi sin qui compiuti siano vani” ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. (Continua a leggere dopo la foto)

Sempre secondo Pregliasco sarà necessario aspettare dopo Pasqua: “Potremo fare un punto dopo Pasqua – ha detto l virologo a Il Tempo – ma non per decidere immediatamente bensì per capire che cosa e con quale gradualità cominciare a pianificare qualcosa. Ma non certo per cominciare”. Il virologo ha anche spiegato che l’Italia dovrà fare i conti con il coronairus per diversi mesi: “Noi adesso abbiamo questa ondata. Finirà, può darsi, nell’arco di questa estate ma dobbiamo aspettarci una o due ondate successive. Quindi avremo a che fare con il coronavirus per un po’”. Insomma, secondo il virologo il prossimo Ferragosto si passerà a casa e molto probabilmente per ritornare alla situazione normale potrebbero servire anche due anni. (Continua a leggere dopo la foto)

“Per più di un anno, o due. – spiega infatti Pregliasco – Ma con ondate successive perché il virus cercherà di arrivare a tutti e quindi noi, in questo momento, cercando una mitigazione dei casi, riducendoli in termini anche di velocità, facciamo in modo che non tutti vengano colpiti. Rimarrà quindi una sacca di soggetti che il virus cercherà di recuperare in fasi successive”.

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Un commento

  1. I virologi ci chiuderebbero tutti in cantina, per sempre, i cardiologi ci farebbero mangiare niente e acqua, gli oncologi ci spedirebbero in una caverna nella Luna…
    Dunque: non è razionale far comandare una nazione da degli “esperti”, primo perchè, chi mi dice che costui non sia un perfetto imbecille, ma grande lecca c… e perciò finito in politica per vie traverse, secondo perchè gli esperti possono anche (sicuramente) essere CORROTTI, terzo perchè ciò che afferma costui è sicuramente smentito da un suo collega.
    Dunque il metodo scientifico mi consiglia di diffidare e di porre il DUBBIO su ogni cosa, inoltre mi ricorda il sistema costo/efficacia infatti chiudere TUTTE le industrie di una nazione porta alla MORTE dell’intera nazione, spetta ai politici la scelta migliore.
    Purtroppo in Italia ci ritroviamo con una classe politica di ignoranti, leccapiedi a bassissimo quoziente intellettivo… gente inadeguata ad amministrare un pollaio, prima ci hanno “governato” col manuale del politicamente corretto: il vero virus è il razzismo, poi presi dal panico si sono affidati a dei presunti “esperti” ma SEMPRE SENZA USARE IL CERVELLO, perchè i politicanti italiani ne sono privi.

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