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Sport italiano in lutto, l’ex campione di pugilato tra le vittime del Coronavirus

Un’altra vittima del coronavirus. L’ex campione europeo dei pesi massimi-leggeri, Angelo Rottoli, muore all’età di 61 anni. L’uomo era ricoverato da circa due settimane al Policlinico di Ponte San Pietro. La carriera di Rottoli iniziò nel 1977 per poi affermarsi nel 1981 come professionista. Il 1983, invece, vide il titolo di campione italiano dei pesi massimi. Il mondo dello sport ne piange, oggi, la morte.

Il successo di Angelo Rottoli avvenne quando l’atleta ha deciso di abbassare il peso, optando per i massimi-leggeri. Fu nel 1985 quando Rottoli si trovò a sfidare il portoricano Carlo De Leon, entrambi in gara per conseguire il titolo mondiale Wbc. Ma quella non fu una vittoria; Rottoli uscì sconfitto dal Palasport di Bergamo. Non trascorse molto tempo per una ripresa. Infatti fu nel 1987 che Rottoli riuscì a conquistare, per la categoria dei massimi-leggeri, la corona intercontinentale e poi quella europea. 

Nel 1990 il campione disputò un match, durante il mese di aprile, ma quella fu una sconfitta. Dopo 35 incontri Angelo Rottoli disse addio alla boxe.Icona del mondo dello sport, l’ex campione europeo di pugilato, cade vittima del coronavirus e muore. Solo due settimane fa aveva perso la madre e il fratello. La notizia della morte è giunta questa mattina alla redazione di L’Eco di Bergamo. (Continua a leggere dopo la foto).

I messaggi di cordoglio in rete sono numerosi e tutti ricordano così il grande campione: “Altra notizia che rattrista. Angelo “Alì” Rottoli è volato in cielo. A soli 61 anni se ne va uno dei più grandi pugili bergamaschi di tutti i tempi. Da professionista (dal 1981 al 1990) 29 vittorie, 3 sconfitte e 2 pari: è stato campione italiano, europeo ed intercontinentale. Nel febbraio 1987 è anche riuscito a portare una sfida mondiale a Bergamo con in palio il titolo dei Massimi leggeri contro il quotato portoricano “Sugar” De Leon. E il destino ha voluto che anche De Leon si spegnesse nel gennaio di quest’anno. Angelo è stato un gigante guascone, play boy, pieno di energia, ruvido in certi atteggiamenti ma anche dotato di impagabile ironia. Personalmente mi mancheranno quelle serate in cui t’incrociavo al Boba e coglievo la tua grande umanità. Buon viaggio CAMPIONE”. (Continua a leggere dopo la foto).

E ancora: “Ciao angelo ero fiducioso che vincevi questo.combattimento ma non ci sei riuscito. Da tempo non ti vedevo ma ti terrò sempre nel cuore , ero un bambino era un sabato sera e ostinatamente sono rimasto sveglio a vederti combattere per il mondiale dei pesi massimi anche se non ero appassionato di Boxe ma eri bergamasco .Anni dopo in un momento difficile della mia vita sei stato un fedele compagno in tante nottate all’Olympus dove ci sedevamo per ore a raccontarci la nostra vita magari per motivi diversi entrambi a combattere la solitudine. Eri un gigante buono e dal cuore d’oro riposa in Pace campione per me eri il campione del mondo lo stesso anche se quella notte sul ring avevi perso”.

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