Home / NEWS / HA VINTO L’EUROPA DEI FALCHI! VOGLIONO FARCI FARE LA FINE DELLA GRECIA: TROIKA, TASSE, TAGLI, RECESSIONE: ecco a voi lìEuropa che la feccia ha decantato per decenni

HA VINTO L’EUROPA DEI FALCHI! VOGLIONO FARCI FARE LA FINE DELLA GRECIA: TROIKA, TASSE, TAGLI, RECESSIONE: ecco a voi lìEuropa che la feccia ha decantato per decenni

Da www.lastampa.it

A quanto si apprende, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi ha partecipato al Consiglio Ue in videoconferenza, ha chiesto all’Europa di “battere un colpo e trovare una soluzione adeguata alla grave emergenza che tutti i Paesi stanno vivendo”.  Il premier italiano ha rifiutato la bozza di conclusioni del vertice.

Secondo Radiocor il premier Conte e il capo del governo spagnolo Sanchez ritengono insufficiente e deludente la bozza di conclusioni preparata per il Consiglio europeo perché le proposte contenute non all’altezza della risposta necessaria a livello Ue. Italia e Spagna hanno chiesto che il Consiglio incarichi i 5 presidenti delle istituzioni Ue di formulare nuove proposte nel giro di dieci giorni. Si tratta dei presidenti di Commissione, Consiglio, Parlamento, Bce ed Eurogruppo.

Conte ha chiarito che nessuno pensa a una condivisione del debito pubblico: ciascun Paese risponde per il proprio e continuerà a risponderne. Né ci sono motivi per diffidare dell’Italia, che ha le carte in regola con l finanza pubblica: “Il 2019 lo abbiamo chiuso con un rapporto deficit/Pil di 1.6 anziché 2.2 come programmato”.

Ciò che manca, secondo il governo italiano, sono “strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati a reagire a una guerra che dobbiamo combattere insieme per vincerla quanto più rapidamente possibile. Che diremo ai nostri cittadini se l’Europa non si dimostra capace di una reazione unitaria, forte e coesa di fronte a uno shock imprevedibile e simmetrico di questa portata epocale?”.

Se è chiaro che l’Europa pensa a un uso degli strumenti che furono usati durante la crisi dei debiti sovrani, otto anni fa, Conte risponde che “Sono stati costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici con riguardo a tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi”. Quei meccanismi, quelli che portarono la trojka in Grecia, non servono. Ancora Conte: “Voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno”.

Metaforicamente Giuseppe Conte batte i pugni sul tavolo nel corso della video conferenza del Consiglio europeo. Gli ultimi appelli alla collaborazione devono aver fatto bene al premier, che ha portato avanti anche la linea dei partiti di opposizione: eliminazione di qualsiasi riferimento al Mes (ottenuta dagli sherpa italiani) e soluzione adeguata all’emergenza dovuta dall’epidemia di coronavirus. Stando a quanto si apprende a Bruxelles da fonti diplomatiche, Conte ha rifiutato la bozza delle conclusioni del Consiglio Ue e ha posto un ultimatum: in accordo con il premier spagnolo, Pedro Sanchez, l’Italia ha dato dieci giorni di tempo alle istituzioni europee per battere un colpo e tornare con una proposta che incontri le esigenze del Paese e di gran parte dell’Europa.

“Una risposta forte – ha dichiarato Conte durante il vertice – e adeguata la dobbiamo ai nostri cittadini. Che diremo se l’Europa non si dimostra capace di una reazione unitaria, forte e coesa di fronte a uno choc imprevedibile e simmetrico di questa portata epocale?”. Il premier sostiene che strumenti elaborati in passato non sono adeguati per una tale situazione: “Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato, allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve li potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno. Le conseguenze del dopo Covid-19 vanno affrontate non nei prossimi mesi, ma domani mattina”.

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