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‘ALL’IMPROVVISO TI SALGONO LA FEBBRE E LA TOSSE, POI NON RIESCI PIU’ A…’ Il racconto di Mauro, 36enne di Latina ancora oggi in terapia intensiva

Giuseppe Mallozzi per ilmessaggero.it

«Ci sentiamo a volte stupidamente invincibili, il pericolo sembra sempre lontano e poi all’improvviso ti sale la febbre e la tosse, sarà tutta l’acqua e il freddo presi al campo, sarai stressato poi all’improvviso non riesci più a respirare».

A parlare è Fausto Russo, 38enne originario della Calabria, ma residente da anni a Minturno, preparatore atletico della squadra di calcio del Fiuggi (Serie D), che si trova ricoverato per il coronavirus in terapia intensiva all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dopo aver riscontrato una grave insufficienza respiratoria.

Sta combattendo contro una polmonite respiratoria bilaterale, aggravata dal Covid-19. Anche lui, nonostante sia giovane e forte, è stato colpito dal Coronavirus che sta mietendo vittime in Italia come nel mondo. Non solo anziani, dunque.

LA STORIA

I primi sintomi sono comparsi giovedì scorso, quella che sembrava una semplice influenza si è poi ben presto complicata in un quadro clinico più complesso. «Dopo terapie e sempre monitorato si arriva a domenica, la febbre non scende e l’ansia sale fra qualche battuta per sdrammatizzare e continuando a pensare tutto forse come impossibile», scrive il 38enne. «È domenica sera. Direzione Latina, tac polmonite interstiziale. Ricovero immediato e terapia d’ossigeno».

Fausto si ritrova catapultato nell’incubo. Ma non perde la lucidità e la speranza. «Solo e lontano dalla mia famiglia ma con un amore enorme che mi danno ogni giorno. La presenza si sente anche quando non la vedi, anche quando non la tocchi. È qualcosa che si sente dentro che ti porti dentro. E metti la paura, lo smarrimento, il senso di affetto e di responsabilità per chi ti sta e ti è stato vicino». Parole che non mancano di rasserenare anche chi gli è più vicino e non solo: «Ci stringeremo più forte, faremo passare questa tempesta vicini vicini (metaforicamente) sotto lo stesso ombrello e ripartiremo più forti e gioiosi di prima perché siamo una grande famiglia».

Appena saputa la notizia, il sindaco Gerardo Stefanelli ha inviato gli auguri di pronta guarigione al 38enne, ringraziandolo per «il grande esempio di senso civico e per l’esempio che darà ai ragazzi che probabilmente sottovalutavano questo problema e che oggi si sentiranno maggiormente coinvolti». «Questa vicenda ci dice che il Coronavirus riguarda tutti, anche quelli più giovani e forti che si sentono invincibili, pensando che tocchi solo gli anziani. Ma non è così», conclude Stefanelli.

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