Home / NEWS / CORONAVIRUS, LA LEZIONE DI CIVILTA’ DI UN COMMERCIANTE CINESE DI FOGGIA: rientra dalle vacanze, poi affigge questo cartello nella vetrina per tranquillizzare clienti e vicini

CORONAVIRUS, LA LEZIONE DI CIVILTA’ DI UN COMMERCIANTE CINESE DI FOGGIA: rientra dalle vacanze, poi affigge questo cartello nella vetrina per tranquillizzare clienti e vicini

Da “www.leggo.it”

A FOGGIA UN SARTO CINESE SI E’ MESSO IN AUTOQUARANTENA, CHIUDENDO IL NEGOZIO E LASCIANDO UN MESSAGGIO AI SUOI CLIENTI: “SONO RIENTRATO IN ITALIA IL 5 FEBBRAIO DOPO ESSERE STATO 13 GIORNI IN CINA. STO BENE, LE MIE CONDIZIONI DI SALUTE SONO BUONE. HO DECISO DA SOLO DI CHIUDERE IL NEGOZIO. L’HO FATTO PER TRANQUILLIZZARE TUTTI I MIEI CLIENTI…”
Ha deciso di mettersi in autoquarantena pur non avendo alcun sintomo del Coronavirus. Succede a Foggia, dove un noto commerciante ha lasciato un biglietto sulla porta della sua attività in cui avvisa i clienti: «Sto bene, le mie condizioni di salute sono buone  – afferma Tong, titolare del negozio Pronto Moda Lisa Sartoria di Foggia -, ho deciso da solo di chiudere il negozio.

sarto cinese si mette in quarantena 1

L’ho fatto per tranquillizzare tutti i miei clienti», l’uomo ha 38 anni ed è un sarto affermato nella zona. «Sono rientrato in Italia il 5 febbraio dopo essere stato 13 giorni in Cina. Il mio paese è molto lontano da Wuhan, la città da cui è iniziata l’epidemia del Coronavirus.

Per raggiungerlo occorrono almeno tre ore di volo». Che le condizioni di salute di Tong siano ottime è confermato anche da alcuni negozianti della zona. «Sta bene, sta solo aspettando di riaprire», raccontano i suoi colleghi.

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Un commento

  1. I cinesi sono un popolo civile e rispettoso.
    Ho provato a fare una ricerca su internet “tubercolosi fugge da ospedale”…non ho trovato una notizia ma DECINE, da ogni parte d’Italia, OVVIAMENTE a fuggire malati ed infetti, NON sono ne pazienti italiani, ne cinesi.

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