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PERCHE’ HANNO VOLUTO CAMBIARE STANZA? Coronavirus, quel mistero sui due cinesi contagiati a Roma

I primi segnali mercoledì pomeriggio, con violenti attacchi di tosse, poi un velocissimo peggioramento delle condizioni di salute: si parla dei due cinesi contagiati dal coronavirus, primi due casi ufficiali in Italia confermati nella serata di giovedì. I due stavano all’hotel Palatino, in via Cavour a Roma, dove hanno alloggiato per due giorni. La coppia cinese, originaria di Wuhan, ora sono ricoverati in ospedale. I due viaggiavano soli, pur all’interno di una comitiva che è stata rintracciata dalla polizia vicino a Cassino, e dunque condotta al Lazzaro Spallanzani, il risultato dove i due contagiati sono ricoverati.

In precedenza, la coppia era stata a Milano: era atterrata allo scalo di Malpensa il 23 gennaio. Il soggiorno nel capoluogo lombardo è durato soltanto un giorno. Quindi il tour a Parma e in altre città d’arte. A Roma sono arrivati lo scorso martedì: nella Capitale, hanno ricostruito gli inquirenti, si sono spostati per il centro storico, visitando i più famosi musei e i luoghi di interesse turistico.

All’hotel Spallanzani sono sigillate le stanze all’interno delle quali sono stati. Già, perché i due – questo è un piccolo giallo – per ragioni ancora da chiarire, hanno chiesto il cambio della stanza. La coppia è composta da un uomo di 67 anni, mentre la moglie ne ha uno in meno. Nella Capitale, dopo il contagio confermato, è scattato il piano di Difesa civile, che viene coordinato dalla Prefettura (che tra le varie emergenze prende in considerazione anche le epidemie).

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