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“Vergognatevi!”. Il durissimo sfogo di Federica Pellegrini dopo la morte di Kobe Bryant

Kobe Bryant è morto e in Italia la stampa non ne ha praticamente parlato, se non online. Questa è la critica di alcuni sportivi italiani come Marco Belinelli e Federica Pellegrini. Il cestista ha prima dedicato un bellissimo messaggio al suo collega scomparso, poi si è scagliato contro i giornali sportivi italiani per il poco spazio riservato sulle prime pagine alla notizia della sua morte. Presa di posizione forte da parte di Marco Belinelli che ha puntato il dito contro i quotidiani italiani. Il cestista dei San Antonio Spurs ha postato le immagini del confronto tra le aperture dei tabloid internazionali e italiani, evidenziando il differente “peso” dato alla notizia.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Federica Pellegrini che si è lamentata per l’eccessivo peso riservato al calcio, rispetto a quello che ha definito come un “Dio dello sport”. “Il problema è che i giornali sportivi in Italia NON SONO giornali sportivi. Vergognatevi”. Marco Belinelli campione del basket italiano che milita nei San Antonio Spurs nel campionato NBA ha puntato il dito contro la stampa italiana. Il popolare cestista ha postato le immagini delle prime pagine dei più blasonati quotidiani internazionali, interamente dedicate al tributo a Kobe Bryant deceduto insieme alla figlia Gianna Maria in un tragico incidente in elicottero.

Calcio caput Italiae, si sa.Una differenza sostanziale rispetto alle prime pagine dei giornali esteri, in cui la notizia della prematura scomparsa della leggenda dell’NBA (molto legato al Belpaese), è stata messa in secondo piano dal calcio. Sulla stessa lunghezza d’onda di Belinelli, un’altra icona dello sport italiano ovvero Federica Pellegrini. La regina del nuoto azzurro ha postato un’immagine simile a quella del cestista dei San Antonio Spurs, lamentando il poco spazio riservato a Kobe Bryant definito “un Dio dello sport”, sulle prime pagine dei quotidiani sportivi italiani: “Tutto il mondo rende Onore ad un Dio dello Sport!! E noi?!?!…..Al netto dell’importanza che ha il calcio nel nostro Bel Paese… tutto ciò è assolutamente sbagliato!! Lo Sport per me è Altro!! Soprattutto oggi”. Continua a leggere dopo la foto

È questo che ha spinto Belinelli a puntare il dito contro i tabloid di casa nostra che a suo dire avrebbero dovuto, lasciare più spazio alla tragedia di Los Angeles e alla morte di un gigante dello sport come Kobe Bryant. D’altronde l’atleta azzurro poche ore prima aveva utilizzato sempre i social per pubblicare un lungo messaggio di cordoglio per quello che era il suo idolo: “Oggi è un giorno terribile. E’ successo qualcosa d tragico che ancora non mi capacito possa essere vero”. Continua a leggere dopo la foto


“E’ difficile esprimersi in questi momenti, ma non so perché pensavo che il mio eroe, il mio modello di vita sarebbe stato immortale, invece oggi è successo l’impossibile. Sei stato il mio giocatore preferito da quando ho iniziato a giocare a basket, sei stato il mio modello di riferimento ogni volta che mi allenavo. Ho avuto la possibilità di conoscerti. Ho avuto la possibilità di giocarti contro e ogni volta è sempre stato un momento indimenticabile. Tutte le preghiere vanno alla famiglia. Riposa in pace insieme alla tua amata Gigi. The best Kobe”.

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Un commento

  1. Ma chi si credono d’essere questi sportivi… delle DIVINITA’ che DOBBIAMO VENERARE?!
    MA CHE SI VERGOGNINO LORO AD ESSERE COSI’ PRESUNTUOSI, ARROGANTI PALLONI GONFIATI
    A me la morte di ‘sto sconosciuto mi sta rompendo le pal## BASTAAA ..:
    ha vissuto in Italia… embè, anche 56 milioni d’italiani ci vivono, sapeva la nostra lingua, embè è tra le lingue più studiate al mondo, giocava a far rimbalzare la palla (!!!) un gioco da ammerikani che non segue quasi nessuno, ma sopratutto A NOI COSA CE NE FREGA, non era mica lo scienziato che stava per salvarci dal corona virus… era solo un tizio che giocava con la palla, un gioco che possono fare anche i bambini, pure quelli scemi
    era UNA NULLITA’
    UNO ZERO
    TOTALMENTE INUTILE ALL’UMANITA’
    se ne andava in giro in elicottero, un cesso di elicottero Sikorsky “omologato” per il volo ogni-tempo e s’è visto quanto era “omologato” mi sa che avrebbe fatto meglio a comprarsi un elicottero italiano un Agusta, o ad andare in giro in una comoda auto italiana, visto che l’unico merito di costui era quello di parlare italiano.

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