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BONACCINI A VEDERE LA JUVE NEL PALCO VIP A SPESE DEGLI ITALIANI: così il compagno scrocca persino le partite di Champions

Il Pd vuol governare in Emilia Romagna, ma intanto il candidato Stefano Bonaccini finisce all’interno di una bufera. I fatti risalgono al periodo 2015-2017, quando Iren spa, società quotata in borsa a maggioranza pubblica che gestisce i servizi elettricità, gas, rifiuti e acqua nei Comuni di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia acquistò abbonamenti per due stagioni (campionato 2015/2016 e 2016/2017) per svariate partite di Champions League relative alle partite di calcio della Juventus presso il Juventus Stadium (oggi Allianz Stadium) di Torino.
Iren è controllata per mezzo di un patto di sindacato dai Comuni di Torino, Genova, Parma e Reggio Emilia e da circa 100 piccoli Comuni sparsi tra l’Emilia, il Piemonte, la Liguria, in particolare i 3 Comuni maggiori azionisti, ossia Torino, Genova e Reggio Emilia e la maggioranza dei membri del Consiglio di amministrazione nominano rispettivamente il presidente, l’amministratore delegato e il vicepresidente.

All’epoca dei fatti i Comuni principali erano governati dal Pd. A Torino c’era Piero Fassino, a Genova Marco Doria, a Reggio Emilia Luca Vecchi. A Torino anche la Appendino (M5s) poi subentrata a Fassino, ha usufruito dei privilegi di cui vi raccontiamo. I fatti sono oggetto di una pluralità di esposti e denunce depositate alla Consob. Iren, in sostanza, acquistava posti allo stadio e li metteva a disposizione dei politici e dei loro accompagnatori. Gli organizzatori della pratica diffusa erano Massimiliano Bianco (amministratore delegato della società) e Cesare Beggi, ex assessore e sindaco Pd di Quattro Castella (Reggio Emilia), stipendiato dalla società proprio per tenere i rapporti con gli amministratori locali. Tra i politici che hanno privilegiato dei posti allo stadio figurano il presidente della Regione Emilia Romagna, oggi di nuovo candidato col Pd, Stefano Bonaccini (2 novembre 2016 in occasione della Coppa dei Campioni Juventus-Lione), l’allora segretario alla presidenza della Regione e oggi parlamentare Pd Andrea Rossi (stessa partita), l’assessore alla protezione civile della Regione Leonardo Palumbo (14 settembre 2016 Juventus – Napoli), l’ex sindaco di Genova Marco Doria (3 dicembre 2016 Juventus- Atalanta), l’ex sindaco di Piacenza Paolo Dosi (stessa partita), l’ex assessore al Welfare del Comune di Piacenza Stefano Cugini, l’ex assessore allo sviluppo economico dello stesso Comune Francesco Timpano, l’allora presidente della provincia di Reggio Emilia Gian Maria Manghi (24 febbraio 2016 Juventus-Bayern e 8 gennaio 2017 Juventus-Bologna), l’ex sindaco del Comune di Montecchio Emilia Marcello Moretti, l’ex assessore alle attività produttive del Comune di Gualtieri Marcello Stecco e Chiara Appendino con accompagnatore 11 aprile 2017 in occasione di Juventus – Barcellona. Il sindaco di Torino fa, tuttavia, sapere di aver già rimborsato l’intera cifra.

Una verifica era stata aperta da Ettore Rocchi, vicepresidente di Iren (avvocato modenese in area Pd e vicino a Graziano Del Rio). Gli abbonamenti furono pagati fino a 43.500 euro. Fu aperta un’indagine interna, ma poi fu messo tutto a tacere, forse perché la longa mano del Pd pensava già alle elezioni.

Francesca Gambarini candidata consigliere lista Cambiamo di Toti chiarisce: «I moralisti del Pd sono accondiscendenti con i propri gerarchi e rigorosi con gli avversari politici. Ne sappiamo qualcosa in Emilia Romagna».

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