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“Sempre medicine”. Tiberio Timperi e la malattia, il conduttore lo confessa per la prima volta

Tiberio Timperi e la malattia, il racconto a Ok salute e benessere. Il 55enne conduttore di Uno Mattina in famiglia (conduce il programma insieme a Monica Setta) ha parlato di un problema di salute piuttosto importante che lo assilla da quando era molto giovane. “A 16 anni il dottore mi misura la pressione: è altissima! Da allora convivo con la mia pastiglia quotidiana – ha spiegato Tiberio Timperi – Tutto è cominciato mentre frequentavo la terza liceo. A una visita medico sportiva supero i 140 di massima. E il dottore sbianca.

Prova che ti riprova, alla fine dei controlli il verdetto non lascia dubbi: devo curarmi. Inizia la mia vita sempre a stecchetto, succube delle analisi e dei diuretici”. Può sembrare una cosa banale, la pressione alta. Ma non è così. Specialmente se rilevata in un ragazzo di 16 anni. “Di solito si associa la pressione alta con persone di una certa età – ha infatti aggiunto Tiberio Timperi – Io smonto il luogo comune. Ci convivo da quando avevo 16 anni, praticamente un bambino”.

La cosa strana è che, quando il medico gli ha misurato la pressione, lui stava proprio bene: “Praticavo judo a livello agonistico e non avevo alcun sintomo. Un giorno, dalla palestra mi spediscono all’ambulatorio del dottore, è la classica visita di rito che tocca a tutti i ragazzetti impegnati in un’attività sportiva”. Ma di nuovo arriva la brutta sorpresa: una pressione superiore a 140. “Il verdetto, alla fine dei controlli, non lasciava dubbi. Ero davvero iperteso, tale e quale la mia mamma, che in più era anche diabetica. Una scoperta del genere, durante l’adolescenza, può essere un trauma”. Continua a leggere dopo la foto

Ma Tiberio Timperi ha un bel carattere e non ne ha fatto un dramma. Ma certo ha dovuto rinunciare a tante cose: “Devi bandire gli insaccati e i formaggi stagionati. Devi stare alla larga dal sale, evitare l’alcol e le sigarette. Per fortuna, però, non ho mai fumato né bevuto superalcolici. L’unica volta in vita mia che mi sono ubriacato è stata con i compagni di scuola, dopo la maturità!”. Ormai Timperi è abituato a questa dieta, mentre considera ancora una schiavitù quella della pasticca. “La cosa che mi pesa è la schiavitù della pasticca. Per tenere l’ipertensione a bada, il cardiologo mi ha prescritto un diuretico. Già, a un certo punto la dieta non è stata sufficiente e sono dovuto passare ai farmaci”. Continua a leggere dopo la foto


E non sono ammesse dimenticanze: “Una seccatura: devi portarti dietro sempre il blister e se ti dimentichi di prendere la pastiglia è un guaio. Subito palpitazioni, vertigini, cefalea, stanchezza… Per non parlare dei rischi seri…”. A mandare in tilt la pressione già ballerina di Timperi c’è stata la separazione dalla moglie a 3 mesi dalle nozze: “È stata una catastrofe, uno stress senza pari. Mi sono venuti i capelli bianchi, sono dimagrito di colpo, ho iniziato a soffrire di disturbi del sonno. E ovviamente ho dovuto raddoppiare la razione di diuretico: da mezza pillola al giorno a una intera”.

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