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Il Vaticano? Una delle multinazionali esentasse più ricche del pianeta: solo in Italia possiede il 20% di tutte le case

Un immobile su cinque in Italia sarebbe di proprietà della Chiesa di Roma. 115mila gli indirizzi riferibili al Vaticano – racconta Il Tempo – , che solo nella Città Eterna potrebbe disporre di 23mila tra terreni e fabbricati intestati a diverse entità, quali diocesi, congregazioni, confraternite. Tutte direttamente o indirettamente riconducibili alla Santa Sede. Un patrimonio che si incrementa nel tempo, per i lasciti e le donazioni dei fedeli.

Il libro “Avarizia“, di Emiliano Fittipaldi, si basa sugli estratti inediti delle relazioni della dissolta “Commissione referente sull’organizzazione della struttura economica del Vaticano” (Cosea), struttura voluta da Papa Bergoglio per fare chiarezza nel mare magnum delle attività finanziarie della Santa Sede. Nel libro si legge che sulla ricchezza dei vari enti aleggia un alone di segretezza , determinata dalle asimmetrie nelle normative dei vari Paesi. Ad esempio in Europa e negli Stati Uniti le leggi sulle fondazioni tutelano la privacy in modo assoluto, rendendo di fatto impossibile la conoscenza del patrimonio ecclesiastico.

Secondo la Cosea, le istituzioni vaticane gestiscono attività, proprie e di terzi, per un valore di 9-10 miliardi di euro, di cui 8-9 in titoli e 1 miliardo in immobili. Ma, secondo Fittipaldi, il patrimonio immobiliare è sottostimato. Infatti, il valore contabile del 2012, di un miliardo di euro, aggiornato secondo valutazioni di mercato, darebbe un risultato di circa 4 miliardi di euro. Soldi che non sono solo in Italia.

Due ramificazioni del Vaticano deterrebbero consistenti risorse all’estero. L’Apsa(Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) è proprietaria di una società francese, la Sopridex Sa, con sede a Parigi, che ha attività iscritte a bilancio per 46,8 milioni di euro. E poi Propaganda Fide, la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.  Un’istituzione che, al 2012, deteneva titoli e conti bancari per 170 milioni di euro e immobili per un valore di 90 milioni di euro. Ma il Vaticano è anche estremamente liquido. L’Obolo di San Pietro, le offerte fatte dai fedeli destinate a opere di carità, determinò nel solo 2013 un gettito per le casse vaticane di 73 milioni di euro.

Qui un breve riepilogo delle principali proprietà in Roma:

Il Vaticano è uno dei più grandi proprietari immobiliari italiani, con un patrimonio di almeno 115mila unità che equivale al 20% dell’intero patrimonio immobiliare italiano. Propaganda Fide, Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, vanta da sola 957 beni tra terreni e fabbricati, in aree spesso di pregio come piazza di Spagna, via Margutta, via del Babuino o via del Governo Vecchio a Roma. Ed intorno a queste proprietà ruota un giro d’affari di oltre 4 miliardi di euro l’anno legato al turismo religioso, grazie all’impiego  di questi immobili come bed & breakfast ad esempio.

Di seguito l’elenco delle entità che fanno capo alla Santa Sede e le relative proprietà.

Propaganda Fide possiede 957 beni tra terreni e immobili a Roma in via di San Teodoro, via di San Giovanni in Laterano, via Boncompagni, via delle Mura Aurelie, piazza Mignanelli, via Margutta, piazza di Spagna, via Bocca di Leone, via del Babuino, via della Conciliazione via dei Corridori, via dell’Orso, via dei Coronari, via della Vite, via del Governo Vecchio.

La Sacra Congregazione per l’evangelizzazione ha 80 terreni e immobili tra via Venti Settembre, piazza Trasimeno, via della Conciliazione, via Monte Acero, via del Governo Vecchio.

Il Vicariato di Roma è titolare di 191 beni tra terreni e immobili in via del Colosseo, via di Santa Croce in Gerusalemme, via di Fara Sabina, via Flaminia, piazza di S. Eurosia.

Ottantadue sono le sedi dell’Apsa, l’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica, e sono distribuite tra largo dell’Amba Aradam, via dei Valeri, via Francesco Cornaro, via Cecilio Stazio, via del Casale Giuliani, via Anastasio II, largo Brancaccio, via del Monte Oppio, via Britannia, via Annibal Caro, Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica della Città del Vaticano, 63 beni tra: via Aurelia, via Nicolò V e via della Stazione di San Pietro. L’amministrazione dei beni della Santa Sede ha 2 proprietà a Gastel Gandolfo e Nettuno.

Alla Caritas Italiana fanno capo 79 immobili tra piazza di San Pancrazio, via Prenestina, via Palombini.

All’Almo Collegio Capranica sono intestati 22 immobili: 4 in via del Collegio Capranica, 1 in piazza Capranica, 3 in via Lucio Apuleio, 10 in piazza di Monte Citorio, 2 in via Tacito e 2 in via della Pisana. L’Almo Collegio Borromeo di Pavia ne ha 1 in via Muggia a Roma.

L’Arciconfraternita venerabile Santissimo Sacramento San Pietro in Vaticano possiede 18 immobili tra Borgo Pio, Borgo Vittorio e via Garibaldi.

Le Arcipreture hanno centinaia di terreni: 180 quella di Mazzano Romano 180 (5 immobili); 128 quella di Magliano Romano; 48 quella di Affile; 17 quella di Campagnano; 15 quella dell’isola Farnese; 9 ciascuna quelle di Castel San Pietro e di Monterotondo; 6 quella di Albano Laziale; 5 quelle di Frascati, di Castel Madama e di Genzano; 4 quelle di Morlupo e di Bellagra; 2 quelle di Colonna, del Sacramento di Cervara in Roma e di Monte Compatri; 1 quelle di Canterano e Guadagnolo.

Decine di immobili fanno capo a diverse Ancelle: le Ancelle francescane del Buon Pastore ne hanno 54 tra via Siculiana, via della Cava Aurelia e via Gaetano Mazzoni; quelle di Santa Teresa di Gesù Bambino 7 tra via Emilio Albertario, via Adriano, via Siculiana; quelle dell’Immacolata Bambina 2 in via Mongrando; quelle della Visitazione 2 in Santa Marinella; quelle dell’Incarnazione 1 in via Cogoleto

L’Arcidiocesi di Buenos Aires ha 4 immobili in piazza Buenos Aires, via Arna, via Tagliamento e viale Regina Margherita. Ss Giovanni Battista ed Evangelista ne ha 3 a Nettura, l’Agidae (Associazione gestori istituti dipendenti autorità ecclesiastica) 3 in via Vincenzo Bellini 10. L’Arciconfraternita di Santa Maria della pietà per i carcerati in Roma, infine, uno.

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