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E’ arrivato George Clooney a fare propaganda contro i populisti ed i muri: ma prova ad avvicinarti al suo villone sul lago di Como

L’attore e produttore, nella Capitale per la premiere della nuova serie evento, parla in esclusiva a Sky Tg24: “Mi preoccupano questi ‘scivolamenti nell’autoritarismo’”, afferma. E si dice convinto che si tratti di “fenomeni ciclici, ma non permanenti

“Il populismo è pericoloso ovviamente. È grazie al populismo che sono saliti al potere i peggiori dittatori, per cui bisogna fare attenzione”. Sono le parole di George Clooney in un’intervista in esclusiva a Sky Tg24 a Roma, dove si trova per la premiere di Catch-22, la nuova serie originale Sky in onda dal 21 maggio. “Ma – sottolinea l’attore – il populismo di solito è un fenomeno temporaneo e avviene in reazione a qualcos’altro. Spesso sono le reazioni a essere più pericolose”.

Visitate Laglio, splendido paesino sulla sponda occidentale del lago di Como. Visitatelo, ma non tutto tutto. Perché il sindaco ha appena vietato ai non residenti di sostare nelle vicinanze degli ingressi di Villa Oleandra e Villa Margherita, le due residenze estive di George Clooney. E di buon peso ha proibito anche di navigare nei 100 metri di acqua antistanti. Una decisione obbligata dalle folle di curiosi e di paparazzi che negli ultimi anni hanno creato caos per le vie di Laglio, appostati in agguato in attesa di un sorriso del divo, di un saluto, un autografo, e soprattutto di qualche foto compromettente rubacchiata.

Già lo scorso anno il sindaco, Roberto Pozzi, aveva emesso un’ordinanza che vietava i capannelli nella zona. “Stavolta l’ho resa più stringente vietando la sosta anche alle singole persone – dice – in più ho pensato anche all’acqua, non solo alla terra. La legge vieta la navigazione a 50 metri dalla costa, io ho raddoppiato la distanza: in quella fascia non si potrà navigare né fermarsi”.

Obiettivi sempre gli stessi, i paparazzi. “Io non ho nulla contro di loro né contro i giornalisti, anzi li ringrazieremo perché diffondono il nome di Laglio e del lago di Como nel mondo. Ma bisogna far convivere la libertà di informazione con la sicurezza e con la privacy. E finché è il pellegrinaggio di gente che arriva in zona solo per vedere dove vive e spera di incrociarlo per strada va benissimo. Ma a parte che Clooney ha diritto di essere lasciato in pace

come ogni altro turista in vacanza da noi, c’è anche il fatto che le strade attorno alla sua villa sono piccole, se qualcuno si ferma lì blocca tutto: lo stesso attore più volte non è potuto uscire con la moto dal garage, bloccato da importuni”.

Aggiungiamoci anche la questione economica: l’arrivo di Clooney è stato un biglietto della lotteria vincente per Laglio e per tutta l’area. “Grazie a lui arrivano più turisti, l’indotto è aumentato, ci siamo fatti molta pubblicità”, ammette Pozzi, è chiaro che la gallina dalle uova d’oro va protetta dai lupi affamati. Non a caso i provvedimenti non riguardano gli abitanti di Laglio, che alla presenza di Clooney sono ormai abituati (è anche cittadino onorario del paese) e lo lasciano tranquillo.

Le ordinanze, che mister Nespresso non ha sollecitato ma che certamente gradirà, prevedono multe che si aggirano sui 30 euro, “una cifra più simbolica che altro – ammette Pozzi – ma l’anno scorso non ci furono sanzioni, l’effetto deterrente bastò a evitare problemi, e le poche persone che provarono a violarle furono bonariamente allontanate dai vigili”.

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