Home / BENESSERE / “Nascerà morta, ma servirà…”. Al quinto mese di gravidanza le danno la notizia più terribile di sempre: la sua Ava non sopravvivrà al parto. Con la morte nel cuore prende una decisione pesante

“Nascerà morta, ma servirà…”. Al quinto mese di gravidanza le danno la notizia più terribile di sempre: la sua Ava non sopravvivrà al parto. Con la morte nel cuore prende una decisione pesante

Era felicissima, la notizia di aspettare un bebè era proprio quello che stava aspettando. Hayley Martin aveva iniziato questo percorso piena di entusiasmo. Come ogni mese la 30enne britannica si è recata dal ginecologo per completare le analisi di routine ed emozionarsi nel vedere come la sua Ava stava crescendo dentro di lei. Il controllo compiuto al quinto mese di gravidanza, tuttavia, non era stato come gli altri e invece di riempire il cuore di gioia, l’ha fatto sprofondare in un incubo: dagli accertamenti risultava evidente che la piccola non sarebbe sopravvissuta al parto. La donna però non si era arresa e aveva deciso di portare avanti la gravidanza con un obiettivo preciso: donare gli organi della sua quarta figlia, una volta deceduta, ai bambini che ne avrebbero avuto bisogno. Il grande gesto di generosità di Hayley, però, non si è potuto concretizzare perché si è scontrato con una realtà drammatica: la bimba appena nata, Ava-Joy, infatti è venuta al mondo troppo piccola perché potesse salvare altre vite come aveva sperato la madre. Un addio straziante per mamma e figlia.

Ava infatti ha combattuto per 96 minuti dopo la sua nascita nell’ospedale femminile e pediatrico dell’Est Yorkshire prima di lasciare i suoi genitori, andando oltre ogni più rosea aspettativa di sopravvivenza. “Quando abbiamo scoperto che aveva appena il peso di un pacchetto di patatine e che i suoi organi non potevano essere donati nemmeno ai bimbi piccoli siamo rimasti devastati”, ha raccontato Hayley. “Sarebbe stato così bello se anche nella sua brevissima vita avesse potuto salvare un altro bambino” ha spiegato la donna, rivelando: “Ora ho intenzione di donare un rene in suo onore”. “Anche se lo sapevamo, nulla ti prepara alla morte di tuo figlio. Ma quei 96 minuti in cui era viva sono stati i migliori della nostra vita”. (continua dopo le foto)

“Non rinuncerei a quei 96 minuti per niente in questo mondo. Farei tutto di nuovo” ha concluso la donna. A segnare il triste destino di Ava è stata una agenesia renale bilaterale. Non appena scoperta la diagnosi, Hayley e il marito Scott, suo coetaneo, si sono consultati e hanno annunciato che non avrebbero interrotto la gestazione, come era stato offerto loro dai medici della cittadina di Hull. “Non abbiamo mai preso in considerazione quell’ipotesi” ha spiegato la coppia al programma “This Morning” della ITV. “Volevamo averla in qualche modo, è nostra figlia.

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