Home / NEWS / Cannavacciuolo, che figura di m…! Arrivano i Nas nel suo ristorante di Torino e cosa gli trovano nel congelatore?

Cannavacciuolo, che figura di m…! Arrivano i Nas nel suo ristorante di Torino e cosa gli trovano nel congelatore?

Blitz dei Nas nel bistrot di Torino. Cannavacciuolo finisce nei guai

Presentati come freschi prodotti congelati: denunciata la moglie
di Federico Genta per La Stampa

«Come ho scelto Torino? Quando ho visto il locale l’ho capito subito: mi porterà fortuna. Io vado a energia, sento subito se uno spazio mi porta fortuna oppure no. Finora è andata così, poi magari un giorno prenderò un palo in faccia». Parlava così, la scorsa estate, lo chef Antonino Cannavacciuolo alle prese con i preparativi del suo nuovo bistrot, in zona Gran Madre a due passi dal fiume Po. Ecco. Il palo in faccia, o forse sarebbe meglio dire la brutta sorpresa, questa volta è arrivato quando gli ispettori hanno aperto lo sportello del congelatore.

I controlli  

Nelle ultime settimane l’Asl e i carabinieri del Nas hanno avviato una serie di controlli a campione nei ristoranti più esclusivi della città. Dalle verifiche sono emerse piccole e grandi irregolarità – tre in tutto i locali a cui sono state contestate violazioni amministrative -, ma ad avere la peggio è stato proprio il Cannavacciuolo Bistrot Torino, che ha aperto i battenti da pochi mesi. Staff giovane e preparato, menù degustazione da 75 euro a testa e percorso degustativo dei vini, cinque calici, a 60. Ma, tornando al congelatore, cosa hanno trovato i militari del Nas e gli ispettori dell’Asl? Pesce, pasta, dolci e ortaggi, tutti sottoposti al processo di «abbattimento». E cosa ci sarebbe di male? Di per sé nulla, non fosse altro che sui menù destinati ai clienti, accanto ai piatti proposti, mancava l’indicazione degli alimenti congelati.

Le denunce  

Così è scattata la doppia denuncia a piede libero per frode in commercio. Che, sia chiaro, non è stata rivolta al celebre giudice di MasterChef e protagonista di Cucine da incubo, versione nostrana della serie Ramsay’s Kitchen Nightmares, dove è lo stesso chef di Villa Crespi, sul lago d’Orta, a ispezionare i ristoranti che hanno bisogno di un deciso restyling. A iniziare proprio dalle condizioni igieniche degli spazi di lavoro e dalla presentazione e qualità delle portate. Nei guai sono finiti il direttore della ristorazione del bistrot, Giuseppe Savoia, e la stessa moglie di Cannavacciuolo, Cinzia Primatesta, responsabile della società Ca.Pri. a cui è legata la catena di ristoranti, compreso quello di Torino.

loading...

Check Also

“Non so nemmeno chi sei” Un Cacciari strepitoso così liquida come merita il pennivendolo che pretende di fargli la lezioncina

Da liberoquotidiano.it Massimo Cacciari contro Stefano Feltri, direttore de Il Domani. Terreno di scontro Otto e …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *