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Firenze, la bufala della bandiera “nazista” nella caserma dei Carabinieri: così i giornaloni strumentalizzano, senza neppure conoscere la storia di questo emblema

I media italiani hanno trovato finalmente un altro argomento con cui martellarci i… neuroni per una settimana buona.
A Firenze un prode passante ha fotografato, di nascosto, una bandiera “nazi” del “Reich” tedesco attaccata al muro di un alloggio di sevizio di un militare della caserma (in barba ad ogni principio di riservatezza), la stessa che vedete qui in foto.
Apriti cielo: sdegno e sconcerto dal mondo politico, la Magistratura apre un’inchiesta, i giornalisti piantonano la caserma per intercettare il novello Himmler, ma sopratutto, udite udite, il ministro della difesa Pinotti dall’alto della sua laurea in lettere moderne (quindi si suppone che la storia l’abbia studiata) parla di “fatto vergognoso” e minaccia “provvedimenti severi”.

Peccato che questa sia la bandiera di guerra dell’impero tedesco, in uso fino alla fine della prima guerra mondiale (1918). Al centro vi è l’aquila prussiana (ancora oggi emblema della repubblica tedesca), mentre in alto a sinistra la croce di ferro sopra la bandiera imperiale tricolore.
Col nazismo, insomma, non ha niente a che fare, ed è molto probabile che sia stata acquistata per motivi di interesse storico o per chissà quale altro, visto che è uno stato dissolto un secolo fa.

Eccola la non-notizia preconfenzionata pronta a scatenare indignazione un tanto al chilo e a far gridare al ritorno del fascismo. Eccola in tutta la sua maestosa inesistenza, in perfetto stile Ministero della Verità Orwelliano. E a farne le spese sarà come al solito il povero cristo di turno che perderà il lavoro e la dignità.

E ora ripetete con me: W la stampa libera.

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3 commenti

  1. quindi i signori giornalisti dello scoop si sono rivelati anche degli ignoranti

  2. Premesso che siamo tutti d’accordo contro il nazismo e tutte le sue Manifestazioni, è meglio precisare che Quel luogo specifico non è la “caserma” intesa come luogo in cui si svolgono le attività volte alla difesa della nazione, ma l’unico angolo privato che il carabiniere ha a sua disposizione per svolgere la sua vita privata, come se fosse la sua casa, quindi non parliamo di luogo pubblico perché al pubblico è vietato l’accesso. Detto questo, e chiarito che Quel vessillo ha cessato di esistere Prima della nascita del nazismo per cui non lo ha mai rappresentato ufficialmente, rimane da chiarire se il carabiniere è consapevole che comunque quel simbolo è stato adottato dagli attuali gruppi nazifascisti e che quindi, di fatto, li rappresenta. Questo è il vero pericolo di cui i suoi superiori si devono preoccupare: che il Carabiniere idealmente li sostenga!

    • Preoccuparsi dei comunisti, invece, no! Avete rotto il cazzotti con sta storia del Nazismo quando la cosiddetta Democrazia Americana e Occidentale semina: Morte e alimenta Terrorismo in tutto il mondo. SvegliA.

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