Home / GOSSIP / Aereo privato, 12 persone di servitù, crociere di lusso e 25 guardie del corpo: la bella vita da separata della moglie di Berlusconi

Aereo privato, 12 persone di servitù, crociere di lusso e 25 guardie del corpo: la bella vita da separata della moglie di Berlusconi

IL CAVALIERE PENSA AL BEAU GESTE: RINUNCIARE ALLA RESTITUZIONE DEL DENARO

Paolo Colonnello per ‘La Stampa

Quando ieri gli hanno comunicato l’ esito della sentenza d’ appello «immediatamente esecutiva» con cui non solo veniva sciolto dall’ obbligo di corrispondere un milione e 400 mila euro al mese all’ ex moglie Veronica Lario ma si vedeva riconosciuto anche un risarcimento di oltre una cinquantina di milioni per gli assegni versati finora, Silvio Berlusconi in realtà non ha gioito.

«È stato soddisfatto ma non contento», dicono nel suo entourage legale. E non sono parole di circostanza, perché la guerra dei Roses di Arcore, cominciata con la lettera al curaro di Veronica che denunciava sui giornali le umiliazioni dei “bunga bunga” («Le vergini e il drago») e terminata con un’ estenuante sequenza di udienze in tribunale, nasconde non solo vecchie ruggini, ma anche antichi affetti e legami indissolubili, come quelli dei figli. Che inducono perciò il Cavaliere all’ amarezza di una vittoria che in fondo colpisce la donna con cui ha costituito una famiglia e che ha amato più a lungo nella vita.

Spiegano che in fondo all’ ottantenne più arzillo d’ Italia – considerato dall’ agguerrita controparte anche tra gli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato in 9 miliardi di euro (Forbes) – tutta questa vicenda ha sempre interessato assai poco. Infinitamente meno, ad esempio, del ruolo di “Padre (godurioso) della Patria” che si appresta a conquistare con le prossime elezioni e che, non si esclude tra gli amici più vicini, potrebbe perfino indurlo al gesto magnanime che tutti a questo punto si aspettano nell’ eterna soap opera berlusconiana dove, anche se i ricchi non piangono, per lo meno talvolta amano mostrarsi sensibili.

E allora ecco che tra le opzioni subito esaminate dopo il deposito della vittoriosa sentenza, s’ è fatta strada quella di rinunciare per lo meno al rimborso degli oltre 50 milioni di euro arretrati che Veronica, dichiarata ampiamente autosufficiente dai giudici dovrebbe restituirgli, avendo Ella «percepito nei 63 mesi antecedenti» come assegno di mantenimento «oltre 91,5 milioni di euro, somma lorda con disponibilità al netto del prelievo fiscale di circa 50 milioni di euro, ovvero 26 mila euro al giorno percepiti negli ultimi cinque anni».

Che il verdetto fosse così favorevole, persino con l’ annullamento degli assegni versati finora, forse non se l’ aspettava nemmeno Berlusconi che questa storia avrebbe voluto chiuderla subito, versando fin dall’ inizio un’ ottantina di milioni e amen. Non a caso, sostengono nel suo entourage, più volte nel corso di questi anni avrebbe cercato di transare con una cifra simile, opponendola ai rilanci dell’ ex coniuge (si dice che la richiesta di partenza fosse di un miliardo di euro).

Invece, si sa come vanno a finire queste cose quando si mettono di mezzo gli avvocati: sono carte, cause, liti infinite. E infatti, dato che la parola fine quando si tratta del Silvio nazionale non si può mai dire, prima di rinunciare per esempio agli arretrati (che dovranno essere restituiti subito dalla Lario essendo la sentenza immediatamente esecutiva) gli avvocati di Berlusconi vorranno vedere se ci sarà ricorso in Cassazione. Il che è praticamente una certezza, come lascia capire l’ avvocato di Veronica Lario, Cristina Morello. La quale considera la giurisprudenza di Cassazione seguita dalla corte d’ Appello milanese un’ eresia e che all’ autosufficienza della parte debole ritiene sia preferibile ancora il parametro del tenore di vita, come da giurisprudenza costante a partire dagli Anni 80.

Manuela D’Alessandro per www.giustiziami.it

“Lunghe crociere ai Caraibi per almeno 4/5 settimane all’anno”, “estetiste, parrucchieri e personal trainer a domicilio”, la “frequentazione, per almeno 5 settimane all’anno, di Villa Certosa a Porto Rotondo”. Il provvedimento con cui i giudici della Corte d’appello di Milano Maria Cristina  Canziani (presidente), Pietro Caccialanza e Maria Grazia Domanico (consiglieri) tolgono l’assegno mensile di 1,4 mln a Veronica Lario restituisce anche un brillante ‘ritratto di famiglia’ e degli agi in cui ha vissuto l’allora first Lady.

Sono gli stessi legali della signora Lario a rivelare in un lungo elenco i lussi di cui godeva la Lario quando spiegano  il tenore di vita che desidererebbe mantenere. Durante il matrimonio, “hanno sempre prestato servizio domestico presso Villa Belvedere di Macherio almeno una dozzina di persone”, “i costi relativi alla gestione, al personale, alla vigilanza e alla sicurezza sono sempre stati sostenuti in parte dal dott. Berlusconi personalmente e in parte attraverso societa’ a lui riconducibili”; “è  stata svolta attivita’ di manutenzione e conservazione della Villa Belvedere, del parco, compreso  impianto irriguo, statue, vasche, fontane, della piscina coperta, della palestra e dei macchinari in essa contenuti, degli automezzi, anche di quelli elettrici usati per lo spostamento nella proprietà”; Veronica ”ha sempre praticato attivita’ sportiva anche nella palestra pertinenziale a Villa Belvedere, attivita’ sportiva seguita da personal trainer e istruttori”.

E ancora si legge nel provvedimento che “durante il matrimonio gli addetti alla sicurezza di Villa Belvedere di Macherio e della signora erano circa 25, operanti su turni che comportavano la presenza fissa 365 giorni all’anno, sia diurna che notturna” e che “anche più volte alla settimana e ogni volta che ne aveva necessità, in prossimità dei viaggi la signora riceveva attraverso la propria segretaria, che a sua volta ne aveva fatto richiesta al marito a mezzo del suo contabile, somme di denaro contanti per le spese minute”.

Veronica “era solita utilizzare aerei ed elicotteri della società del marito per i propri spostamenti internazionali, oltre a voli di linea nella classi massime” e “più volte all’anno ha svolto viaggi, anche intercontinentali” e negli ultimi 4 anni, si è recata alle Galapagos, in Polinesia, nelle Fiji, in Nuova Zelanda, in Cambogia, Laos e Thailandia, in Brasile, Siria, a Parigi, a Praga e a New York, a Londra, in montagna, a Venezia e a Roma”.

Gli “oneri relativi a tutti i viaggi”, viene precisato, “erano sostenuti direttamente dal marito o attraverso veicoli societari a lui riconducibili”. I suoi legali danno conto pure che la loro assistita “”ha sempre acquistato abiti realizzati da noti stilisti e si è dedicata alla cura del proprio corpo, sia dal punto di vista estetico che sportivo”.

loading...

Check Also

“Overdose di cocaina”. L’attrice ricoverata, due colleghi trovati morti in casa

Una partita di cocaina contaminata con il Fentanyl ha provocato la morte di tre persone. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *