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“Predolin costretto ad inginocchiarsi al mondo gay per poter lavorare”: l’editoriale di fuoco comparso sul “Secolo d’Italia”

MARCO PREDOLIN SBOTTA IN DIRETTA A DOMENICA LIVE: «IO SONO IL CLASSICO UOMO E NON MI VERGOGNO DI ESSERLO»

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Due giorni fa è andata in onda su Canale 5 un’altra puntata di Domenica Live, il programma condotto da Barbara d’Urso su Canale 5. Tra i tanti ospiti in studio c’è stato anche il confronto tra Marco Predolin e altri ospiti che sono stati i protagonisti di un acceso dibattito su quanto è successo dentro la casa del Grande Fratello Vip. Predolin, concorrente del reality, è stato eliminato dal gioco a causa di una bestemmia e dopo aver pronunciato alcune frasi omofobe.

 

 

Interviene subito Alessandro Cecchi Paone che dice: « Mi spiace che Marco si rimasto agli anni ’80, quando aveva successo, l’Italia è molto maturata ed è molto migliorata. Non solo nessuno osa dire quello che lui ha detto, ma neanche più pensarlo. Grazie anche al lavoro che abbiamo fatto insieme, le persone perbene e le famiglie perbene non osano pensare quello che tu hai detto. Sei rimasto indietro di trent’anni.»

Interviene anche Signoretti dicendo:« Non puoi dire Marco che se vedi due uomini che si baciano ridi o ti fa schifo perché essere gay è come essere biondi o mori tu non puoi fare questa discriminazione. Ma ti rendi conto del messaggio che passa? Siamo tutti uguali! Se vedi che ci sono due uomini che si baciano apprezza che c’è amore nel mondo!».

«Io non ho detto schifo! Mi da ridere… Io ho 66 anni e da quando sono bambino le gente fa queste affermazioni e ride. Sono indietro di 40 anni hai ragione. Io già chiesto scusa in tutti i modi e ripeto ancora una volta che il pubblico appena sono entrato, perché non è un pubblico di cerebrolesi mi ha accolto con un gran applauso o sbaglio? Scusami adesso parlo io voi mi avete accusato. Con Cecchipaone non è la prima volta» così si è difeso Predolin.

«Non ti abbiamo accusato ma commentato quello che dici ogni volta che apro la bocca dici cose inammissibili» ribatte Cecchi Paone.

«Io ho detto due con la barba che si baciano in pubblico mi fanno sorridere», ha spiegato Marco.

Appena ha cercato di parlare Eva Grimaldi, Marco l’ha bonariamente zittita facendole una battuta: «Tu non puoi parlare perché non hai la barba». L’uscita del conduttore non è stata apprezzata dalla diretta interessata che ha risposto dicendo.

«Abbiamo appena assistito a un gesto maschilista. Tu Marco non sei una cattiva persona. Sei una persona rimasto agli anni ’80. Siamo stanchi che tutti quanti ci fanno battute. Senti ti faccio una domanda: ti danno fastidio due donne che si baciano? » ha detto Eva.

Predolin ha risposto di no e poi stanco delle ripetute accuse si è alzato in piedi e urlando ha detto: «Io sono il classico uomo e non mi vergogno di essere di essere il classico uomo, il classico uno italiano. Ma io devo essere crocifisso perché uomo. Io ho lavorato tutta la vita con persone gay, ho fatto vacanze con loro, hanno dormito a casa mia, non ho mai avuto niente da dire ma perché dovete strumentalizzare questa cosa? Siete voi che avete la cosa di paglia! Io rispetto ogni forma d’amore e l’ho sempre detto. Volere rappresentare l’amore con il turbante sculettando io rido. Io rispetto l’amore tu puoi amore chi vuoi».

A quel punto è intervenuta Barbara d’Urso che gli ha detto: «Tu sai che io ho un altissima considerazione di te tant’è vero che verrai ancora nelle mie trasmissioni. Vorrei dirti che secondo me un vero uomo non è questo tu dici io sono un vero uomo sono orgoglioso di essere il classico uomo italiano. Il classico uomo italiano è un uomo che rispetta due uomini che si bacia e ti spiego perché io sono socia che lo pensi anche tu e ti sei espresso male.

In Italia siamo ancora tantissimi anni indietro, l’altro giorno hanno ammazzato di botte un regista perché ero omosessuale. Se tu decidi di andare dentro la casa del Grande Fratello Vip hai una responsabilità, non puoi dire che un uomo può baciarsi con un dobermann non lo puoi dire anche se stai giocando. Abbiamo tutti una responsabilità. Io amo vedere due uomini che si baciano, due donne. Se tu non ami questo tipo di cose non lo dire!».

2. PREDOLIN SI “INGINOCCHIA” AL POLITICALLY CORRECT GAY: E DALLA D’URSO CHIEDE SCUSA A TUTTI

Ginevra Sorrentino per www.ilsecoloditalia.it

Marco Predolin, accusato di sessismo e omofobia per frasi e comportamenti sostenuti nella casa del Grande Fratello Vip, ospite a Domenica live si è ritrovato costretto dalle circostanze e dalle insistenze degli ospiti in studio a chiedere scusa a tutti. O meglio, alla fine si è dovuto letteralmente inginocchiare, Marco Predolin e cospargersi il capo di cenere di fronte al mondo omosessuale ancor di più che chiedere perdono all’universo cattolico per quella bestemmia sfuggita dalla bocca sotto l’occhio vigile delle telecamere del GF Vip.

In ginocchio ai piedi di Barbara D’Urso come neppure il peggior peccatore di fronte alla statua del santo a cui è devoto…Eppure aveva esordito sostenendo di essere un «classico uomo italiano», «stufo» di doversi difendere, perché «voi gay avete la coda di paglia».  Oltre a riconoscersi il diritto – violato dalle polemiche e dalle contestazioni pretestuose, a non condividere la battaglia in favore dei matrimoni omosessuali. Ma non è bastato: accerchiato da detrattori e sostenitori delle rivendicazioni Lgbt, Predolin si è dovuto arrendere…

PREDOLIN ACCUSATO DI SESSISMO E OMOFOBIA

Lo spettacolo andato in onda ieri pomeriggio nello studio Domenica Live è stato quasi più offensivo del siparietto con il solito farmacista auto-proclamatosi dietologo dei vip, Alberico Lemme, pronto a sputare sentenze ed epiteti virulenti e a farsi bersaglio del dissenso urlato dagli interlocutori che provano a smontare le sue istanze alimentari e a contestare la sua aggressività verbale.

Più offensivo, si diceva – e ce ne vuole davvero – perché il ring della D’Urso stavolta si è addirittura trasformato in una sorta di inquisizione ordita da illustri esponenti del mondo Lgbt – non per niente tra i banchi del processo d’accusa a Predolin figuravano il giornalista Alessandro Cecchi Paone, l’attrice reduce dal recente comingout a favore di telecamera, Eva Grimaldi, e l’opinionista transgender Vladimir Luxuria – in cui i proseliti del credo omosex non hanno esitato a celebrare l’omelia pro gender e a puntare l’indice alla Torquemanda contro il peccatore, ai loro occhi reo di omofobia.

Già perché l’ex conduttore del Gioco delle coppie si è permesso di dire quello che pensa – e che tutto il pubblico in studio ha dimostrato di condividere a suon di appalusi a scena aperta – e cioè che l’omosessualità è cosa ben diversa dall’eterosessualità. Una diversità che a Predolin ancora salta all’occhio.

E A “DOMENICA LIVE” CHIEDE SCUSA A TUTTI

Una sagra dell’ipocrisia che sull’altare degli ascolti ha sacrificato onestà intellettuale e soprattutto la veridicità del pensiero di Predolin costretto a una retromarcia d’obbligo, a chiedere scusa a tutti per pensarla diversamente, a giustificarsi del fatto di ritenere la diversità dell’orientamento sessuale, per l’appunto, una diversità. Guai a dirlo. Guai a professarlo.

Guai a sostenerlo davanti una telecamera soprattutto. Trattato come il peggior persecutore, il più scavezzacollo dei ragazzini da richiamare all’ordine e educare ai precetti arcobaleno di rigore – puntualmente ricordati a Predolin dalla stessa padrona di casa – alla fine l’ex presentatore si è dovuto arrendere, anche senza l’onore della armi. E così lui, da buon figliol prodigo appena riaccolto nella casa madre della tv, ha promesso di obbedire e di fare tesoro del consiglio appena ricevuto: onorare la responsabilità mediatica che chi fa tv ha sulla proprie spalle, specie quando si parla di diritti dei gay.

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