Home / NEWS / La prova che inchioda la banca: il trucco sui mutui che ha rovinato 10mila famiglie italiane

La prova che inchioda la banca: il trucco sui mutui che ha rovinato 10mila famiglie italiane

Barclays a processo: mutui truffa per 10mila famiglie

Tra il 2003 e il 2009, 9.978 famiglie italiane hanno sottoscritto mutui immobiliari in franchi svizzeri con il colosso inglese Barclays che, però, si sono rivelati prodotti altamente rischiosi, scrive Il Fatto Quotidiano. Al momento della stipula dei contratti le condizioni erano effettivamente vantaggiose, dal momento che la rata prevista, indicizzata al Libor (tasso di riferimento della moneta svizzera), era più bassa rispetto a quella dei mutui in euro (agganciati all’Euribor).

Il problema sorge al momento della restituzione. In caso di estinzione del mutuo, in base a una clausola contrattuale oscura, la somma da restituire va convertita al valore del tasso di cambio tra euro e franco svizzero, che dal 2015 si è rivalutato del 30%. Di conseguenza le famiglie si sono ritrovate con mutui da rimborsare molto più onerosi di quanto fossero al momento della firma del contratto, di circa il 30% appunto. Migliaia di debitori, riuniti nell’associazione “Tucofin“, hanno fatto causa alla Barclays, chiedendo l’annullamento della clausola. “La banca”, spiega Sheila Meneghetti vicepresidente di Tucofin, “già nel momento della stipula del contratto sapeva di legare a un parametro vessatorio il capitale da restituire trasformandoci in speculatori di borsa con la nostra casa. La nostra buona fede è dimostrata dal fatto che tutti i documenti che Barclays ci invia sono sempre e solo in euro, senza riferimenti al franco. Poi, solo richiedendo il conteggio di estinzione, ci si accorge che quello che si deve pagare è di gran lunga superiore a quanto previsto dal piano di ammortamento”. Anche Meneghetti fa parte di quella schiera di cittadini truffati dalla poca trasparenza della banca.

L’associazione “Tucofin” ha portato in Tribunale Barclays, che continua a sostenere di aver agito in modo corretto, senza violare i diritti dei consumatori. Sulla clausola di conversione si è già espressa in passato la magistratura, riconoscendone la natura vessatoria. A dicembre 2016 il Tribunale di Roma, adito da Altroconsumo, ha condannato Barclays al pagamento di 85mila euro a un ex cliente che aveva sottoscritto un mutuo in franchi svizzeri. La banca ha proposto appello. Mentre l’Abf, l’Arbitro bancario finanziario, organo di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra consumatori e istituti di credito le cui decisioni non sono vincolanti, ha dato ragione ai mutuatari negli oltre 40 casi che sono stati sottoposti alla sua attenzione.

“Abbiamo diffidato Barclays dall’applicare questa clausola” spiega Anna Vizzari dell’Ufficio studi di Altroconsumo “perché è una speculazione sull’andamento del cambio. Si tratta una sorta di penale all’uscita che, scritta in maniera non chiara, impedisce al mutuatario di fare scelte consapevoli e corrette”. Il principio di chiarezza che deve informare i rapporti tra clienti e istituti di credito, è stato ribadito da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, che si è pronunciata sul caso della banca rumena Româneasca che ha erogato mutui in Leu romeni, chiedendo il rimborso delle rate in franchi.

ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK (CLICCA QUI) 

loading...

Check Also

Come faceva Conte a non accorgersi che i suoi scagnozzi hanno speculato come avvoltoi sul covid?

Vittorio Feltri per “Libero Quotidiano” Ieri Repubblica pubblicava in prima pagina il seguente titolo: “Covid, abusi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *