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MALATTIA E CERTIFICATO MEDICO? NUOVO REGALO AI FANNULLONI: COSI’ LA CASTA LI PREMIA

Un disegno di legge presentato in commissione Affari istituzionali del Senato da Maurizio Romani, vicepresidente della commissione Igiene e Sanità a Palazzo Madama. Un disegno di legge che promette una rivoluzione copernicana: autocertificare i primi tre giorni di malattia. Senza bisogno di un certificato medico che attesti il motivo dell’assenza dal lavoro.

Il testo prevede che in presenza di un disturbo che il lavoratore ritiene invalidante ma passeggero, sarà lui stesso – sotto la sua esclusiva responsabilità – a comunicarlo al medico, che si farà semplice tramite per la trasmissione telematica all’Inps e al datore di lavoro. Maurizio Romani del Gruppo Misto ha tradotto in legge una proposta che la Fnomceo (federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) – su impulso del Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza, Augusto Pagani – porta avanti da quattro anni.

“Ci sono disturbi, come il mal di testa o lievi gastroenteriti, la cui diagnosi non può che essere fatta sulla base di sintomi clinicamente non obiettivabili. Il medico, in questi casi, deve limitarsi, all’interno del rapporto di fiducia che lo lega al paziente, a prendere atto di quanto lamentato. Riteniamo che un’auto-attestazione potrebbe essere utile, prima ancora che a sollevare il medico, a responsabilizzare il paziente, come del resto già avviene, con ottimi risultati, in molti paesi anglosassoni” ha commentato la Fnomceo.

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