GILET GIALLI, 17 OCCHI SALTATI E 4 MANI MOZZATE: QUESTO IL BILANCIO DELLA REPRESSIONE DI MACRON

Parigi, 17 gen – Il presidente francese Emmanuel Macron ha mostrato molto bene quale sia il suo concetto di risposta «democratica» al dissenso. E cioè dura repressione. Dall’inizio della rivolta dei gilet gialli, infatti, il bilancio di morti e feriti assomiglia più a un bollettino di guerra che non a un resoconto di normali incidenti di piazza. Stando …

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BAGLIONI, L’INGAGGIO DELLA VERGOGNA? SE LI E’ PRESI DA SOLO: LA DIRIGENTE RAI CHE DECIDE I CONTRATTI E’ LA MADRE DEL SUO BRACCIO DESTRO

Da www.linkiesta.it Caro Renato Franco, ho letto con interesse il suo articolo di oggi sul Corriere riguardo le presunte polemiche sui compensi del Festival di Sanremo. Mi permetto però di farti notare che altro è il vero punto della questione. Che sono e rimangono le sette domande che continuiamo a porre alla Rai relativamente …

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PROTETTO DENTRO E FUORI DAL VATICANO, IL BRIGATISTA LATITANTE ALESSIO CASIMIRRI E’ IL PROSSIMO OBIETTIVO: SA TUTTO DEL CASO MORO

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera” Le polemiche sul video con il ministro Bonafede esultante per la cattura di Battisti divampano. Fino ad oscurare quelle sulle coperture politiche che hanno garantito la latitanza del terrorista. Giuseppe Fioroni, da ex presidente della commissione parlamentare che ha indagato sul terrorismo e il …

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VAURO CONTINUA A SCHIUMARE PER L’ARRESTO DI BATTISTI: LA VIGNETTA DI OGGI E’ DA RICOVERO IMMEDIATO

Vauro Senesi dedica l’ennesima vignetta a Matteo Salvini, attaccato stavolta per l’arrivo di Cesare Battisti all’aeroporto di Ciampino. Sul Fatto quotidiano, il leghista è raffigurato come un banditore di strada con tanto di trombone, tamburi e sonagli che risponde alle critiche per il video imbarazzante pubblicato dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sull’incarcerazione del terrorista dei …

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“FUMMO OBBLIGATI DA NAPOLITANO” GOVERNO MONTI? DOPO ANNI BERSANI AMMETTE IL GOLPE INFAME CHE CI HA PORTATO SUL BARATRO

Il mea culpa di Jean-Claude Juncker dopo anni di politiche di austerity, anche contro l’Italia, sono suonate alle orecchie di Pierluigi Bersani, e chissà di Silvio Berlusconi, come l’ultima e più vergognosa beffa arrivata da Bruxelles negli ultimi anni. Il ricordo di quei giorni drammatici del 2011, quando fu abbattuto il governo Berlusconi sotto i colpi …

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