VIAGGI – www.mag24.es http://www.mag24.es MAG24 La Nuova Informazione Indipendente Thu, 13 Dec 2018 20:55:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.9 “QUI NON PAGHIAMO UN CENTESIMO DI TASSE”: ecco dove fuggono i nostri pensionati http://www.mag24.es/2018/09/12/qui-non-paghiamo-un-centesimo-di-tasse-ecco-dove-fuggono-i-nostri-pensionati/ http://www.mag24.es/2018/09/12/qui-non-paghiamo-un-centesimo-di-tasse-ecco-dove-fuggono-i-nostri-pensionati/#respond Wed, 12 Sep 2018 10:13:58 +0000 http://www.mag24.es/?p=82773 In Portogallo le esenzioni esentasse portano di fatto a zero il prelievo fiscale sugli emolumenti. E i nostri pensionati si fiondano lì. La proposta di Fdi per attrarli nel Sud Italia

“Vogliamo fare del Sud la Florida italiana”. La proposta di Fratelli d’Italia guarda al Portogallo per ridare un po’ di respiro ai pensionati italiani.

Perché è là, a ridosso delle acque fredde dell’Oceano Atlantico, che i nostri ultra 65enni stanno fuggendo per garantirsi una pensione più che dignitosa. Presentando in sala stampa alla Camera la proposta di legge (già incardinata in commissione Finanze a palazzo Madama), Giorgia Meloni ha subito messo in chiaro che bisogna fare qualcosa per attrarre con un regime fiscale favorevole i pensionati europei nel nostro Sud per aiutare il pil a crescere, come in Portogallo, dov’è aumentato dell’1,2%. “Una proposta immediatamente applicabile – spiega – a costo zero, e in grado di produrre ricchezza in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania”.

Negli ultimi anni il pil del Portogallo è aumentato dell’1,2%. E sempre più pensionati, italiani e non solo, stanno decidendo di trasferirsi lungo la costa portoghese. Tutto merito delle politiche economiche decise dal governo di Lisbona che, come spiega il Corriere della Sera in una inchiesta pubblicata oggi, ha iniziato a offrire ai pensionati “agevolazioni esentasse”che possono essere “spalmate su un periodo di dieci anni, portando di fatto a zero il prelievo fiscale sugli emolumenti”. All’anziano è richiesto unicamente di risiedere in Portogallo almeno sei mesi e un giorno all’anno. Per il momento la misura durerà fino alla fine del 2019, ma è possibile che il governo possa decidere di prorogarla. Nel frattempo si è già registrato un balzo del 50 per cento dei pensionati italiani che spostano la residenza in Portogallo.

L’impianto della proposta di Frateklli d’Italia ricalca proprio quello del Portogallo, dove sono circa 100mila i pensionati provenienti dall’Unione europea che hanno trasferito la residenza in cambio della tassazione agevolata. A prescindere dai redditi percepiti, la misura punta a far versare un’imposta sostitutiva di 6.000 euro per ciascun periodo di imposta (per complessivi dieci periodi d’imposta). “Il Sud – ha sottolineato Francesco Lollobrigida – può doventare la nostra Florida, con questa proposta che porta ricchezza a costo zero”. Nell’inchiesta del Corriere della Sera appare, infatti, molto chiaro come i nostri anziani decidano di trasferirsi in Portogallo perché la pensione, già di per sé troppo bassa per portare avanti una vita dignitosa, viene decimata dall’eccessiva pressione fiscale. “Con le agevolazioni – spiega Dino Montanari, 81enne di Ferrara che oggi vive a Caparica – ho 800 euro in più al mese…”. In più, la vita in Portogallo costa meno: per affittare un appartamento di 80 metri quadri paga 400 euro al mese, mentre il caffè al bar gli costa 60 centesimi. “E quando non ho voglia di cucinare un panino con la bistecca, il prego come si chiama qui, tre euro”. E, poi, ha il mare a pochi metri.

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VENEZIA, NON SOLO IL CAFFE’: LA VERA BASTONATA?LA SPIAGGIA DELL’EXCELSIOR: senza vergogna alcuna, ecco quanto devi sganciare per metterci il piede http://www.mag24.es/2018/09/01/venezia-non-solo-il-caffe-la-vera-bastonatala-spiaggia-dellexcelsior-senza-vergogna-alcuna-ecco-quanto-devi-sganciare-per-metterci-il-piede/ http://www.mag24.es/2018/09/01/venezia-non-solo-il-caffe-la-vera-bastonatala-spiaggia-dellexcelsior-senza-vergogna-alcuna-ecco-quanto-devi-sganciare-per-metterci-il-piede/#respond Sat, 01 Sep 2018 17:15:55 +0000 http://www.mag24.es/?p=82245 La foto del cartello la pubblica il sempre ben informato dagospia, che così, con un flash, commenta la bastonata

TUTTI AL LIDO DI VENEZIA! ALL’INGRESSO DEL BAGNO DELL’HOTEL EXCELSIOR BRILLA QUESTO SIMPATICO AVVISO: “GENTILI OSPITI, VI INFORMIAMO CHE PER OCCUPARE QUESTA AREA E’ RICHIESTA LA SPESA MINIMA IN CONSUMAZIONI DI EURO 200″…

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“Siciliani non offendetevi, siete responsabili del vostro degrado” la dura lettera di una turista scritta al termine di un tour dell’isola http://www.mag24.es/2018/08/13/siciliani-non-offendetevi-siete-responsabili-del-vostro-degrado-la-dura-lettera-di-una-turista-scritta-al-termine-di-un-tour-dellisola/ http://www.mag24.es/2018/08/13/siciliani-non-offendetevi-siete-responsabili-del-vostro-degrado-la-dura-lettera-di-una-turista-scritta-al-termine-di-un-tour-dellisola/#respond Mon, 13 Aug 2018 14:44:23 +0000 http://www.mag24.es/?p=81137 I siciliani sono responsabili del loro degrado: il rimprovero di una turista che fa riflettere

Marta Giavoni è andata in vacanza in Sicilia e ha rimproverato tutti i suoi abitanti perché responsabili di maltrattare la propria terra e scrive: «Non meritate la Sicilia»

State per leggere parole dure ed amare che potrebbero, lo spero, da siciliani urtare la vostra suscettibilità:

«Sono davvero arrabbiata con questi Siciliani ogni giorno di più. Non vorrei generalizzare ma il menefreghismo e lo schifo che ho visto in questi giorni mi ha davvero sconvolto. Non meritate la Sicilia. Se vogliamo metterla anche sul piano dell’alimentazione posso praticamente dirvi che raccogliendo dai rifiuti si fa anche un’indagine alimentare: ho raccolto per lo più carte di merendine, lattine di coca, sigarette, ecco spiegata la quantità di persone sovrappeso e obese che ho visto in spiaggia, soprattutto donne e bambini (mi sembra di essere in America). Siciliani… svegliatevi, e tra un arancina e l’altra pulite lo scempio che state facendo, e smettetela di dare la colpa allo stato ecc».

Sono parole scritte sul profilo instagram da Marta Giavoni, uno dei quattordici milioni di turisti che ogni anno vengono in Sicilia e riprese dalla pagina Parchi e riserve della Sicilia.

Chi viene in Sicilia resta incantato dai luoghi, dai paesaggi, dagli incredibili monumenti: abbiamo il 26% dei monumenti italiani, 7 siti Unesco sul totale dei 54 italiani, quasi il 15%; 5 parchi naturali, 70 riserve; le nostre coste valgono più del 20% delle coste dell’intera penisola italiana. Chi viene in Sicilia resta sgomento dallo stato di degrado in cui teniamo tutto, le città, la costa, il mare.

Mi viene in mente spesso, pensando alla Sicilia, ad una scena che ho visto in India, in uno degli straordinari templi dell’entroterra, un chiodo piantato a vivo in una delle colonne reggeva un filo sul quale era stesa la biancheria ad asciugare. Semplicemente chi stava li non vedeva il bello il cui era immerso e non riusciva a comprendere quanto fosse importante preservarlo, difenderlo, curarlo.

Lo stesso vale per noi, che non capiamo che ricevere tanta bellezza in dono ci obbliga moralmente a prendercene cura per noi, per i nostri figli, per il resto dell’umanità che volendone godere potrebbe renderci tutti ricchi. Anche solo a guardarla con la più vile delle monete, il denaro, sarebbe più conveniente pulire che sporcare, preservare che distruggere.

Di fronte a queste parole possiamo urtarci, difenderci, inveire contro chi viene dal nord e non guarda a casa sua. O riconoscere che è un rimprovero duro ma giusto e che fa male proprio per questo.

Quando rimprovero mia figlia per qualcosa di gravemente sbagliato, capita raramente per fortuna, dopo averci riflettuto si fa un lungo pianto mortificata, e poi si adopera per rimediare.

So bene che il rimprovero di Marta è generalizzato e non riconosce i meriti e la fatica di quanti quotidianamente si adoperano contro il degrado. Ma dobbiamo prendere atto che l’impegno dei pochi non è ancora sufficiente a cambiare la direzione generale, dobbiamo maturare una diversa coscienza collettiva.

La voce di Marta riassume la voce di 14 milioni di persone che ogni anno vengono in Sicilia, io credo che siano parole dure, che fanno male, che dicono il vero. E purtroppo raccontano anche come veniamo visti dal di fuori.

Abbiamo l’opportunità, in quanto comunità, di fare un pianto liberatorio, come mia figlia dopo un rimprovero giusto, e senza vergona guardare ciascuno alla sua briciola di responsabilità e da oggi stesso fare quanto ci spetta per rimediare.

La Sicilia è la nostra casa. Ed è un dono del quale dobbiamo essere grati.

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“Oh no, mi hanno fregato” Prenota la vacanza dei sogni a Riccione? Paga 1200 euro ma l’indirizzo è quello del campo rom http://www.mag24.es/2018/07/21/oh-no-mi-hanno-fregato-prenota-la-vacanza-dei-sogni-a-riccione-paga-1200-euro-ma-lindirizzo-e-quello-del-campo-rom/ http://www.mag24.es/2018/07/21/oh-no-mi-hanno-fregato-prenota-la-vacanza-dei-sogni-a-riccione-paga-1200-euro-ma-lindirizzo-e-quello-del-campo-rom/#respond Sat, 21 Jul 2018 14:02:05 +0000 http://www.mag24.es/?p=79837 Aveva trascorso l’anno intero ad aspettare quel momento, il giorno in cui avrebbe finalmente spernacchiato i colleghi di lavoro e sarebbe partito per concedersi una bella vacanza in riva al mare, lasciandosi alle spalle la routine quotidiana alla ricerca di un po’ di sano refrigerio. Eppure le cose per questo giovane sfortunatissimo non sono andate affatto come previsto: il ragazzo aveva infatti prenotato un lussuoso appartamento a Riccione, costato 1200 euro, in riva al mare. Una volta arrivato all’indirizzo scritto sul sito dove aveva effettuato le operazioni necessarie, ecco però l’amara sorpresa: della struttura non c’era infatti nessuna traccia, al suo posto semplicemente un campo rom. A raccontare le disavventure di questo sfortunato vacanziero è La Gazzetta di Modena, che ha ricostruito l’accaduto in un articolo che ha fatto il giro dei social italiani.

Il giovane aveva trovato l’annuncio sul portale Subito.it e aveva versato la cifra sulla Postepay del presunto proprietario. Una volta tornato a Carpi, città dalla quale era partito per godersi un po’ di mare e vento in faccia, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri, i quali, dopo alcune ricerche, sono riusciti ad identificare il truffatore: un cinquantenne romano, che si è divertito a mettere annunci falsi su Internet promettendo proprio strutture lussuose per le vacanze estive. (Continua a leggere dopo la foto)

Non è la prima volta che scoppia un caso simile. Come ha osservato il Presidente di Federconsumatori, Maurizio Guidotto, parlando alla Gazzetta di Modena: “Negli ultimi tempi le truffe sugli appartamenti sono cresciute molto. Molti preferiscono prenotare in appartamento piuttosto che in hotel, lasciandosi invogliare, magari, da una somma più bassa da pagare a chi propone l’offerta”. Un fenomeno al quale bisogna stare molto attenti in questi mesi dove le mete sono gettonatissime. (Continua a leggere dopo la foto)

Guidotto ha aggiunto: “Su internet, come regola, serve davvero molta attenzione perché le truffe si possono moltiplicare. In seconda battuta, bisogna stare attenti ai pagamenti tramite Postepay, perché, di fatto, sono ricariche che non dicono nulla sul beneficiario. Quando uno paga tramite Postepay, potrebbe pagare chiunque.Inoltre, si fa davvero fatica a dimostrare che si è versato quel denaro per prenotare l’appartamento la cui offerta è stata vista on line. Raccomandiamo, quindi, molta attenzione, perché casi come questo se ne vedono spesso”.

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Pochi soldi per le vacanze al mare? Ecco il paradiso a due passi dall’Italia con prezzi così bassi che pensavi potesse essere impossibile http://www.mag24.es/2018/07/03/pochi-soldi-per-le-vacanze-al-mare-ecco-il-paradiso-a-due-passi-dallitalia-con-prezzi-cosi-bassi-che-pensavi-potesse-essere-impossibile/ http://www.mag24.es/2018/07/03/pochi-soldi-per-le-vacanze-al-mare-ecco-il-paradiso-a-due-passi-dallitalia-con-prezzi-cosi-bassi-che-pensavi-potesse-essere-impossibile/#respond Tue, 03 Jul 2018 08:30:34 +0000 http://www.mag24.es/?p=78895 Pochi soldi per le vacanze? Nessun problema. Esistono molte soluzioni godibilissime e accessibili con pochi denari per godersi il mare. L’elenco, come ogni anno, viene stilato dal Post Office Travel Money nella consueta Holiday Costs Barometer, un rapporto in cui vengono paragonate le principali mete per le vacanze di tutto il mondo in base a una serie di indicatori economici, quali il costo di un caffè al bar, di una bibita, di una birra o di una crema solare. Andiamo dunque a scoprire le cinque mete estive più economiche d’Europa nel 2018.

Al primo posto ecco Sunny Beach, in Bulgaria, la “Ibiza dell’est” o “Ibiza low cost”. Con 40 euro al giorno si può vivere da re: spiagge a basso costo e molti locali notturni ne fanno una delle mete preferite dai giovani di tutto il mondo. Seconda piazza per l’Algarve, in Portogallo, dove il budget medio è di 50 euro al giorno: spiagge incantevoli e case bianche ne fanno una vera perla. Per giunta molto economica. Terzo mare più economico la Costa del Sol, in Spagna, il tratto che si affaccia sul Mediterraneo: budget di circa 60 euro al giorno. Dunque Marmais, in Turchia: 63 euro di spesa media. Quinta piazza, infine, per Cipro: sulla splendida spiaggia di Pafo potete cavarvela con 65 euro al giorno.

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Spiagge libere, clamorose sentenze contro gli stabilimenti: finalmente potremo andare dove vorremo senza pagare seguendo queste semplici regole http://www.mag24.es/2018/06/07/spiagge-libere-clamorose-sentenze-contro-gli-stabilimenti-finalmente-potremo-andare-dove-vorremo-senza-pagare-seguendo-queste-semplici-regole/ http://www.mag24.es/2018/06/07/spiagge-libere-clamorose-sentenze-contro-gli-stabilimenti-finalmente-potremo-andare-dove-vorremo-senza-pagare-seguendo-queste-semplici-regole/#respond Thu, 07 Jun 2018 08:04:41 +0000 http://www.mag24.es/?p=77502 Il bagnante supera l’ingresso principale d’uno stabilimento privato, non si cura di eventuali stop o richieste di pagamento e raggiunge la battigia, larga non sempre i 5 metri fissati dalla legge. Poi stende l’asciugamano, si tuffa, prende il sole e se ne torna casa, ripassando da dov’era entrato ovvero la medesima entrata sulla carta privata. Possibile? Assolutamente sì, specie alla luce delle ultime sentenze in materia – pronunciate in Sardegna, in Campania e nel Lazio – uno strano mix che proietta la burocrazia fra sole e creme abbronzanti a ridosso della stagione estiva.

I vincoli spazzati
I giudici italiani nell’ultimo biennio hanno riscritto le regole d’accesso al mare, liberandolo da molti vincoli del passato. «Potremmo dire – spiega Gianpiero Cirillo, presidente della sezione del Consiglio di Stato che più deve sentenziare sui contenziosi in materia – che ormai è considerato un bene costituzionalmente garantito, una cosa comune per godere della quale i cittadini non possono essere costretti a fermarsi davanti a barriere invalicabili. E il periodo 2016-2018 ha rappresentato una svolta, i bagnanti hanno molte più facoltà di quanto credano». In ballo non ci sono i singoli micro-divieti sui comportamenti in spiaggia (dai massaggi proibiti a Cervia, ai palloncini fuorilegge in provincia di Taranto per non farli mangiare dai pesci), ma una facoltà tanto basilare quanto – spesso – ostacolata: raggiungere, appunto, il mare.

Per orientarsi bisogna circoscrivere un po’ di numeri e almeno tre pronunciamenti delle toghe. Primo dettaglio: l’Italia è un paese con quasi settemila chilometri di coste e però le spiagge rappresentano poco più della metà, il 52%. Soprattutto: quanta di questa superficie è destinata alle spiagge libere? I dati nazionali non collimano sempre variando le fonti, e le cifre fornite dalle Regioni sono un po’ meno sconcertanti dei report di Wwf e Legambiente. È comunque difficile superare il 45% di lido destinato a tutti, percentuale che crolla al fondo della graduatoria dove compaiono Emilia Romagna (23%), Lazio (15%) e Liguria (14%). Dalle Cinque Terre al confine con la Francia ci sono 357 chilometri di coste, 135 di spiagge dei quali 19 libere. E a snocciolare numeri del genere vengono in mente le parole pronunciate recentemente da Stefano Salvetti di Adiconsum: «Già nel 1976 il Consiglio di Stato evidenziò come in Italia fossero state date troppe concessioni. In quarant’anni sono aumentate del 300% e nel 2008 siamo arrivati a svariate leggi regionali che prevedono per ogni Comune il 40% di appezzamenti liberi, o liberi attrezzati, sul totale. Lo strumento legislativo c’è, bisogna dargli le gambe».

La protesta
Eppure i balneari non ci stanno a passare per “occupanti”, come spiega Riccardo Borgo che fa parte del direttivo nazionale nel sindacato di categoria: «Da Nord a Sud, su 30 mila concessioni pubbliche i bagni sono circa 13 mila. Ognuno dà lavoro ad almeno due persone della famiglia che lo gestisce e a una media di 4-5 dipendenti. Poi c’è l’indotto, poiché quelle imprese fanno da traino all’intera economia dei luoghi».

Ciononostante le amministrazioni locali hanno ribaltato il proprio approccio. «In un primo momento – spiega ancora Cirillo del Consiglio di Stato – i sindaci erano prudenti e preferivano un’interpretazione restrittiva. E così il diritto d’accesso era consentito solo se il Comune non aveva riservato alla collettività spiagge a uso libero oppure non fosse possibile alcun ingresso alle aree per tutti. In seguito si è affermata una visione contraria e il riflesso sociale degli aggiornamenti burocratici è più importante di quanto si creda». L’ultima spinta è arrivata da tre sentenze: la prima emessa in Sardegna, dove i giudici hanno spiegato agli amministratori della Marina di Gairo (Ogliastra) che per liberare le meraviglie sabbiose di “Su Sirboni” bastano strumenti ordinari, senza avventurarsi in logoranti cause; un’altra dal Tar Campania su Castel Volturno (Caserta), dove la giunta potrà obbligare i titolari di concessione a creare un accesso pedonale per chi deve raggiungere la spiaggia libera a ogni ora del giorno o della notte; la terza su Ostia, con il Consiglio di Stato che ha avallato l’operato del municipio da cui era arrivato l’ok all’apertura di varchi con le ruspe. Va invece meno bene ai cani: i giudici sono diventati più restrittivi e a febbraio il tribunale amministrativo della Liguria, pronunciandosi su Sestri Levante, ha detto che è giusto vietarne l’accesso alla spiaggia.

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La folle rissa durata 3 giorni durante la lussuosissima crociera: sosta forzata e tutti arrestati http://www.mag24.es/2018/02/19/la-folle-rissa-durata-3-giorni-durante-la-lussuosissima-crociera-sosta-forzata-e-tutti-arrestati/ http://www.mag24.es/2018/02/19/la-folle-rissa-durata-3-giorni-durante-la-lussuosissima-crociera-sosta-forzata-e-tutti-arrestati/#respond Mon, 19 Feb 2018 08:57:03 +0000 http://www.mag24.es/?p=72182 Hanno aggredito e terrorizzato per giorni gli ospiti di una crociera, la Carnival Legend. Nove membri di una famiglia australiana, i Barkho, – definiti da una passeggera “big italian family”, probabilmente nell’accezione di clan e non delle reali origini delle persone – sono stati cacciati dall’imbarcazione in viaggio nel Pacifico del sud dopo che lo staff della crociera ha visionato il video di una violenta rissa avvenuta venerdì notte che ha visto coinvolta la famiglia contro membri della sicurezza all’esterno di un night club a bordo della nave.

LE INCREDIBILI IMMAGINI DIFFUSE DA UN PASSEGGERO (VIDEO)

Secondo le testimonianze degli ospiti la rissa è stato l’apice di una serie di aggressioni che hanno visto protagonista il gruppo australiano La famiglia è stata fatta scendere in una tappa non preventivata a Melbourne. Lo staff della crociera ha porto le sue scuse agli altri ospiti offrendo un piccolo rimborso ma c’è chi accusa anche la security di comportamenti violenti. In corso le indagini della polizia.

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L’aereo atterra sulla scogliera: le immagini in diretta girate dai passeggeri spaventati http://www.mag24.es/2018/01/14/laereo-atterra-sulla-scogliera-le-immagini-in-diretta-girate-dai-passeggeri-spaventati/ http://www.mag24.es/2018/01/14/laereo-atterra-sulla-scogliera-le-immagini-in-diretta-girate-dai-passeggeri-spaventati/#respond Sun, 14 Jan 2018 17:50:33 +0000 http://www.mag24.es/?p=70483 da ansa.it

Un aereo della compagnia a basso costo turca Pegasus con 162 passeggeri a bordo è uscito di pista questa mattina nello scalo di Trebisonda, nel nordest della Turchia, scivolando lungo una scogliera a pochi metri dalla riva del Mar Nero: tutte le persone a bordo, equipaggio e passeggeri, sono state tratte in salvo.

 

Il velivolo, un Boeing 737-800, proveniva da Ankara. Non si conoscono ancora le cause della sciagura. Il governatore locale, Yucel Yavuz, ha reso noto che è stata avviata un’indagine, riporta Sky News. L’aeroporto di Trebisonda è rimasto chiuso per diverse ore ed è adesso di nuovo operativo.

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E’ partita da Venezia per il giro del mondo: dalle Hawaii all’Australia, california e ritorno. Il prezzo? Solo per ricchissimi pensionati http://www.mag24.es/2018/01/08/e-partita-da-venezia-per-il-giro-del-mondo-dalle-hawaii-allaustralia-california-e-ritorno-il-prezzo-solo-per-ricchissimi-pensionati/ http://www.mag24.es/2018/01/08/e-partita-da-venezia-per-il-giro-del-mondo-dalle-hawaii-allaustralia-california-e-ritorno-il-prezzo-solo-per-ricchissimi-pensionati/#respond Mon, 08 Jan 2018 13:26:51 +0000 http://www.mag24.es/?p=70072 Costa Luminosa è salpata da Venezia, direzione mondo: 41 porti in 106 giorni

Dalle Hawaii all’Australia, dalla Grecia alla California: un sogno extra lusso che si realizza nella giornata dell’epifania per i 2000 fortunati viaggiatori. Rientro previsto per il 22 aprile.

E’ salpata sabato, dal capoluogo veneto, la maxi crociera con a bordo i 2000 fortunati che stanno per compiere il giro del mondo: una casa, o meglio una villa, su acqua il cui ingresso è costato trentamila euro a ciascun viaggiatore, ma che promette di toccare i 4 angoli della Terra nei prossimi 106 giorni.

A bordo sono salite persone da tutto il mondo, affascinate da un porto di partenza come quello veneziano. Tanti francesi (500), ma anche italiani e tedeschi, svizzeri e spagnoli. La crociera passerà dalle Antille al Costa Rica, attraversando il Pacifico. Il giro del mondo prevede la possibilità di fare tappa per più giorni e visitare varie delle località previste dall’itinerario: Los Angeles, San Francisco, Sydney, Singapore, Phuket, Cochin, Mumbai, Dubai e Muscat.

Costa Luminosa rientrerà a Venezia il prossimo 22 aprile.

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La mia vita da favola in questo paradiso quasi senza tasse ad un’ora e mezza di volo dall’Italia http://www.mag24.es/2017/12/29/italiani-vivono-tunisia/ http://www.mag24.es/2017/12/29/italiani-vivono-tunisia/#respond Fri, 29 Dec 2017 16:01:32 +0000 http://www.mag24.es/?p=69503 Un paradiso dopo anni di lavoro nel mondo dell’export internazionale. La pensione goduta a pieno, senza rimpianti e – soprattutto – sborsando meno della metà delle tasse che avrebbe pagato in Italia.

Sono tanti i pensionati che hanno deciso di invecchiare lontani dal Belpaese e Manuela Bruzzo, 63enne di Vicenza, è una di queste. Con il compagno Josè di origine dominicana ha abbandonato il Triveneto per approdare ad Hammamet.

Dopo tanti anni di lavoro in Italia abbiamo pensato che ci meritavamo un regalo. Così ci siamo trasferiti in Tunisia”, racconta al Fatto Quotidiano dalla sua villa nel paese africano. I vantaggi sono tanti, a partire dall’affitto: per una villa indipendente con quattro camere e due saloni, 700 metri quadrati di giardino e una piscina, la pensionata paga appena 490 euro. Un’inezia. A cui vanno aggiunti i vantaggi fiscali. Secondo quanti scrive il Fatto, le tasse sono il 60% in media in meno che in Italia. Basta spostare la residenza in Tunisia. “Non verso più le tasse in Italia – spiega la pensionata vicentina – Qui, in un anno pago quanto pagherei in un solo mese a casa”.

Una vera manna. E a sentire il racconto di Manuela, Hammamet non ha tutti gli aspetti negativi del vivere lontani da casa. Non solo perché con 1 ora e mezza di aereo si atterra in Veneto, ma anche perché ci sono (quasi) tutte le comodità presenti in Europa. L’adattamento, insomma, non è così complicato: “Al di là della parte burocratica – dice – non ci sono state grosse difficoltà. Nei primi tempi ci siamo impegnati a capire dove comprare le cose. Qui c’è una catena Carrefour e mille negozietti dove si va a curiosare per passare il tempo“. Il meteo, poi, è sempre clemente: “In inverno andiamo in spiaggia per fare lunghe passeggiate. E quando pranziamo in giardino la temperatura supera i 25 gradi“. Unica pecca è la poca puntualità dei tunisini. Ma ci si può abituare.

Per non sentirsi esiliati, basta mantenere il rapporto con la propria Patria. “Io sono e resto italiana tutta la vita – spiega Manuela – Un giorno tornerò a casa definitivamente, ma finché sono in salutee la voglia di mare non diminuisce, resto qui“. Quando lei non può andare in Italia, sono i parenti ad approdare in Tunisia.

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