STORIE DI SPORT – www.mag24.es http://www.mag24.es MAG24 La Nuova Informazione Indipendente Thu, 13 Dec 2018 20:55:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.9 “Sei un milionario coniglio e perdente”. Buffon se la fa sotto e i francesi lo insultano: roba inaudita, scoppia un caso a Parigi http://www.mag24.es/2018/12/13/sei-un-milionario-coniglio-e-perdente-buffon-se-la-fa-sotto-e-i-francesi-lo-insultano-roba-inaudita-scoppia-un-caso-a-parigi/ http://www.mag24.es/2018/12/13/sei-un-milionario-coniglio-e-perdente-buffon-se-la-fa-sotto-e-i-francesi-lo-insultano-roba-inaudita-scoppia-un-caso-a-parigi/#respond Thu, 13 Dec 2018 13:12:27 +0000 http://www.mag24.es/?p=86457 Un “cassintegrato”, e “unico perdente”. Piovono insulti su Gianluigi Buffon. Il quotidiano sportivo L’Equipe, il più prestigioso di Francia ed Europa, non ha buoni rapporti con il Psg: recentemente ha pubblicato prime pagine che si rifacevano ad indiscrezioni secondo le quali il club parigino dovrebbe vendere sia Mbappé sia Neymar per ripianare i debiti e non indurre la Uefa ad escluderli dalla Champions. All’indomani della partita vinta a Belgrado 4-1 contro la Stella Rossa, che ha consegnato il primo posto nel girone, ha attaccato duramente il portiere italiano senza validi motivi, solo per il fatto di essere stato quasi inoperoso e di aver incassato un gol.

A molti giornalisti francesi non è nemmeno andato giù il commento, ironico, di Buffon sulla sua ex squadra: “Mi piacerebbe affrontare la Juve ma mai in finale perché quello sarebbe un colpo basso”. Proprio quello che gli ha tirato la stampa transalpina. Altro che finale di carriera con meno pressioni…

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“HO SCOPERTO DI AVERE UN CANCRO” Juve, è una maledizione! Dopo Vialli il tragico annuncio di un altro storico bomber bianconero http://www.mag24.es/2018/12/08/ho-scoperto-di-avere-un-cancro-juve-e-una-maledizione-dopo-vialli-il-tragico-annuncio-di-un-altro-storico-bomber-bianconero/ http://www.mag24.es/2018/12/08/ho-scoperto-di-avere-un-cancro-juve-e-una-maledizione-dopo-vialli-il-tragico-annuncio-di-un-altro-storico-bomber-bianconero/#respond Sat, 08 Dec 2018 13:11:58 +0000 http://www.mag24.es/?p=86214 Dopo l’annuncio di Gianluca Vialli, un altro ex juventino ha rivelato di avere il cancro. Si tratta di Pietro Anastasi, ex attaccante bianconero e della Nazionale Italiana, che in una intervista ai microfoni di tuttojuve.com prima del derby d’Italia Juventus-Inter, ha confessato: “Purtroppo la salute non è più quella di una volta”. Recentemente, ha raccontato Anastasi, “non mi sono sentito molto bene e ho scoperto di avere un tumore. Ma non voglio arrendermi. Sto lottando giorno dopo giorno per sconfiggerlo. Adesso sto un po’ meglio, ormai c’è e sto imparando a conviverci”.

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“MUSSOLINI? HA FATTO TANTE COSE BELLE E SALVINI…” Il bomber italiano più anziano in attività per la prima volta parla a ruota libera http://www.mag24.es/2018/12/06/mussolini-ha-fatto-tante-cose-belle-e-salvini-il-bomber-italiano-piu-anziano-in-attivita-per-la-prima-volta-parla-a-ruota-libera/ http://www.mag24.es/2018/12/06/mussolini-ha-fatto-tante-cose-belle-e-salvini-il-bomber-italiano-piu-anziano-in-attivita-per-la-prima-volta-parla-a-ruota-libera/#respond Thu, 06 Dec 2018 23:27:31 +0000 http://www.mag24.es/?p=86140 Da Un Giorno da Pecora

“Il successo di Matteo Salvini? Se uno spara alto sicuramente ottiene più risonanza. In questo momento dopo che lui ha detto alcune cose, anche un po’ pesanti, ha avuto una forte risonanza”. A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il bomber del Chievo Sergio Pellissier oggi ha parlato anche di temi politici e d’attualità, uscendo dal mondo del pallone che lo vede protagonista ormai da molti anni.

Pellissier – hanno chiesto i conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari -, lei è di destra o di sinistra? “Sarei più di destra che di sinistra, ma se si vuole portare l’Italia ad uscire dalle problematiche bisogna lavorare di squadra”. Cosa intende dire? “Se uno di destra o di sinistra dice una cosa intelligente e sensata, che fa il bene dell’Italia, non bisogna andargli contro a prescindere, per forza. E’ inutile schierarsi ormai”.

Lei si definisce di destra: è più vicino alla Lega, a Forza Italia o a Fratelli d’Italia? “Io sono ancora vecchio stampo, credo ancora in Don Camillo e Peppone”. Per ‘vecchio stampo’ non intenderà anche Mussolini. ”Mussolini – ha detto il calciatore a Un Giorno da Pecora – ha fatto tante cose belle ma anche tante brutte, e queste seconde le ha fatte davvero brutte brutte brutte”. Quelle belle quali sarebbero? “Ha bonificato, ha costruito tante strade e ha creato tante cose importanti per l’Italia. E poi ci sono quelle brutte, disastrose, come l’alleanza coi nazisti. Bisogna prendere tutte le cose positive – ha concluso a Rai Radio1 Pellissier, tornando all’attualità – della destra e della sinistra e forse l’Italia potrebbe anche uscire dai problemi odierni”

Da gianlucadimarzio.com

Un’intervista particolare per l’attaccante del Chievo, che dopo il goal numero 110 in serie A, ha abbracciato il figlio Matteo. Ora, risponde emozionato alle sue domande a Sky Sport

“Io voglio vedere giocare te, papà, non voglio vedere gli altri”. Parola di Matteo Pellissier. Più di cinquecento partite e ora anche 110 gol in Serie A, l’ultimo alla Lazio, domenica, prima dell’abbraccio liberatorio con il figlio. Sergio Pellissier, ha parlato, ai microfoni ai microfoni di Sky Sport: “Noi non ci arrendiamo, il Chievo non è finito solo perché non arrivano i risultati, non molleremo mai”.

Poi l’emozionato commento all’abbraccio dopo il pari contro la Lazio: “Non te lo aspettavi che ti avrei chiamato?” – chiede lui, e Pellissier Jr. risponde, un po’ timido: “Non pensavo avessi segnato tu, credevo fosse Meggiorini”. E invece, gli occhi del figlio si erano sbagliati. Il goal non era di Meggiorini, ma proprio di Pellissier, il numero 151 in una carriera da goleador. Tanti, tantissimi gol per tutti, ma soprattutto per il figlio, che stupito chiede “Papà, come hai fatto a farne così tanti?”. Semplice: “Mi sono impegnato tanto, allenato tanto, e ho sempre avuto tanta voglia di segnare. Il mio ruolo e la mia professione mi porta a dover fare tante reti, se non faccio gol non gioco, quindi devo assolutamente segnare”.

Smettere? “Sì, ci ho pensato – confessa al figlio – Quando ti impegni tanto ma capisci di essere l’ultimo a ricevere fiducia allora ti fai delle domande. Ma alla fine è sempre stato il mio orgoglio che ha vinto su tutto il resto. Non ho mollato, non mollerò mai e vorrò continuare a dimostrare il mio valore. A tutti quelli che dicono che sono vecchio, che non dovrei più giocare, dico che non saranno loro a decidere, ma lasciare il calcio sarà solo una scelta mia”.

Poi su Ventura: “Una scelta sua, e che va rispettata, vero, ma quello che non doveva fare era rovinare l’ambiente. In quel momento mi sentivo in dovere di dire qualcosa, alla squadra, ai tifosi e alla società”.

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“Non è in coma, nessuno al mondo…” Schumacher, l’agghiacciante verità rimasta fino ad ora nascosta http://www.mag24.es/2018/12/04/non-e-in-coma-nessuno-al-mondo-schumacher-lagghiacciante-verita-rimasta-fino-ad-ora-nascosta/ http://www.mag24.es/2018/12/04/non-e-in-coma-nessuno-al-mondo-schumacher-lagghiacciante-verita-rimasta-fino-ad-ora-nascosta/#respond Tue, 04 Dec 2018 12:38:23 +0000 http://www.mag24.es/?p=86031 Si chiama off-period, ed è quel periodo di tempo nel quale i neuroni del nostro cervello si mettono in modalità “silenzio” per spegnere la coscienza. Si osserva in tutte le persone sane ogni notte durante le fasi di sonno profondo, e si disattiva automaticamente al risveglio, quando si ritorna vigili.
Nei pazienti che cadono in stato vegetativo, invece, l’ off-period si blocca, resta spento permanentemente, e la coscienza non riesce quindi a riemergere, nonostante tutte le altre aree del cervello risultino intatte e attive, perché quelle danneggiate con i neuroni off non sono più in grado di interagire tra loro e con il resto del mondo, facendo sprofondare il soggetto in uno stato incosciente, una sorta di “fine pena mai” paragonabile a un ergastolo patologico, perché il corpo è vitale e reattivo in tutte le sue funzioni, ma imprigionato e condannato dal suo computer corticale difettoso, che nessun neurochirurgo al mondo è stato fino ad ora in grado di resettare.

Lo stato vegetativo irreversibile è una condizione patologica finita molte volte sotto i riflettori delle cronache, anche in giorni come questi nei quali si avvicina il quinto anniversario del grave incidente subìto dal pilota Michael Schumacher, il quale dal 29 dicembre 2013 giace vivo ed immobile in un letto di silenzioso dolore.

Funzioni da riattivare – Chi di voi ha più di 50 anni, non ricorda nella propria giovinezza un amico o un conoscente precipitato in uno stato vegetativo, perché fino a trent’ anni fa si moriva, e la medicina non era in grado di riportare in vita pazienti con gravi lesioni cerebrali, mentre oggi vengono rianimati tutti i moribondi che arrivano in ospedale sul filo della morte, che vengono strappati dal coma e riportati allo stato di veglia, ed ai quali la scienza è in grado di riattivare tutte le funzioni principali dell’ organismo, incluse le cardiache e le polmonari, ma non si è ancora capaci di risvegliare la coscienza, soprattutto se il cervello ha subìto un grave danno, e le cause più frequenti dello stato vegetativo sono il trauma cranico violento associato all’ ipossia prolungata, ovvero quando la mancanza di ossigeno si è protratta per oltre un’ ora.
Lo stato vegetativo però non ha nulla a che fare con il coma, perché il paziente è sveglio, o meglio è in una condizione di “veglia incosciente”, e non ha nulla a che fare nemmeno con la morte cerebrale, nella quale tutte le attività dell’ encefalo sono andate perdute, l’ elettroencefalogramma risulta piatto, e vengono considerate morte tutte le altre attività correlate, tra cui quella respiratoria.

Sguardi e stimoli – Nello stato vegetativo invece, il cervello è vivo e dà segni di attività, molte aree risultano intatte e funzionanti, è presente il ciclo sonno-veglia, ovvero i pazienti si addormentano la sera e si svegliano la mattina, aprendo gli occhi con mobilità oculare e delle palpebre, ma non sono in grado di seguire con lo sguardo uno stimolo visivo, o riconoscere un volto, perché non ne hanno coscienza. I loro occhi hanno movimenti spontanei, solitamente lenti, di velocità costante, senza movimenti saccadici, e però non hanno la luce dell’ intelligenza, della comprensione, della ragione o della disperazione, ma sono freddi, vuoti e non comunicano emozioni, perché hanno perso qualunque espressione emotiva. Nessuno stimolo uditivo li distrae, perché sono sordi a qualunque richiamo, anche se questi soggetti possono presentare riflessi arcaici, come movimenti di masticazione, deglutizione, smorfie del viso, sbadigli, sorrisi, lacrimazione, gemiti, ed alcuni possono manifestare la presa della mano (grasping), ma a livello cerebrale galleggiano in un limbo senza parole, pensieri e ricordi, che li imprigiona nell’ incoscienza per l’ eternità. Le funzioni del tronco encefalico invece, essendo intatte, supportano l’ attività cardiorespiratoria, digestiva, urinaria, ormonale e metabolica, ma essendo la corteccia cerebrale gravemente danneggiata, sono azzerate le funzioni cognitive e di vigilanza, comportando una invalidità permanente. Inoltre, se i soggetti precipitati in stato vegetativo sono giovani, essi, accuditi nelle uniche funzioni che necessitano di assistenza, ovvero quelle urinarie, evacuative ed alimentari, possono vivere anche decenni, perché respirano da soli, non sono attaccati ad alcuna macchina di supporto, e tutti gli organi vitali, cuore compreso, sono sani, ed inoltre, vegetando in un ambiente sterile, senza contatti con altri individui, raramente si ammalano. Essi giacciono immobili nel letto pur non essendo paralizzati, perché è il centro del comando motorio e sensitivo del cervello ad essere andato in tilt, e paradossalmente questo tipo di pazienti potrebbero rappresentare dei preziosi donatori di organi, ma non essendo in morte cerebrale sono considerati dalla medicina vivi e vegeti, anche se nessun paziente vegetale al mondo ha mai recuperato una normale funzionalità fisica o cerebrale.
I traumatizzati lievi possono emergere dallo stato vegetativo in poche settimane e recuperare lentamente una minima coscienza, ma se esso persiste, il numero dei malati che sopravvive ai sei mesi dal danno cerebrale, ha un’ aspettativa di vita di 2/5 anni, e solo il 25% supera questo limite di tempo, anche se non mancano casi in cui vivono per decenni. La prognosi comunque tende ad essere infausta, ed anche coloro che manifestano piccoli miglioramenti, o raggiungono uno stato di minima coscienza, restano dei disabili gravissimi, perché nessuno di loro torna a parlare, ragionare o camminare.

L’area “grigia” – Lo stato vegetativo irreversibile non viene paragonato alla morte in nessun sistema legale al mondo, anche se rimane “un’ area grigia” attorno a questa condizione, per molti versi ancora sconosciuta, con molte controversie sulla sua irreversibilità, e con accesi dibattiti bioetici. In Italia I casi più famosi sono stati quelli di Beniamino Andreatta, di Eluana Englaro, e quello succitato di Michael Schumacher, che sono stati rianimati in punto di morte, ma nel nostro Paese sono oltre 3.500 i degenti in stato vegetativo persistente, mentre negli Stati Uniti il numero supera i 40mila soggetti.
Quando la scienza vince sulla morte, ma non è in grado di restituire la vita, è sempre una sconfitta, perché portare un paziente in uno stato clinico “sospeso”, in cui il processo mortale viene fermato dai trattamenti di sostegno vitale, ma non sufficienti per restituire il contenuto di coscienza all’ individuo, è come collocarlo in una “quarta dimensione” nella quale la medicina non è ancora in grado di intervenire.
Restano le domande di ordine etico e morale, perché nessuno è in grado di garantire se questi pazienti strappati alla morte desiderassero vivere in stato vegetativo, essere condannati a non morire nella vana speranza di risvegliarsi, e soprattutto restando soggetti a decisioni altrui, con i famigliari condannati ad assisterli per tutta la vita.

di Melania Rizzoli

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Michael Schumacher, lo sconvolgente racconto di Padre Georg: “Lo ho incontrato, com’è il suo volto e cosa sente” http://www.mag24.es/2018/11/29/michael-schumacher-lo-sconvolgente-racconto-di-padre-georg-lo-ho-incontrato-come-il-suo-volto-e-cosa-sente/ http://www.mag24.es/2018/11/29/michael-schumacher-lo-sconvolgente-racconto-di-padre-georg-lo-ho-incontrato-come-il-suo-volto-e-cosa-sente/#respond Thu, 29 Nov 2018 13:25:26 +0000 http://www.mag24.es/?p=85838 Ma come sta, Michael Schumacher? Ora arriva la testimonianza addirittura di Padre Georg Gänswein, arcivescovo e prefetto della Casa Pontificia, di fatto il braccio destro di Papa Francesco. Padre Georg ha infatti incontrato Schumacher nell’estate 2016, un incontro che ha descritto come commovente. “Ero seduto di fronte a lui, gli tenevo entrambe le mani e lo guardavo. La sua faccia resta quella che tutti noi conosciamo, solo un po’ più piena”. Insomma, per la prima volta dal drammatico incidente di Meribel del 29 dicembre 2013, trapelano informazioni precise sulle condizioni del ex campione del mondo di Formula 1. A rompere il muro eretto dalla moglie Corinna per proteggere la privacy di Michael, insomma, ci pensa il Fedelissimo del Papa.

Sente l’amore delle persone intorno a lui, che si prendono cura di lui e grazie a Dio lo tengono lontano dall’eccessiva curiosità della gente. Una persona malata ha bisogno di discrezione e comprensione”. L’arcivescovo dunque ha sottolineato il ruolo cruciale della famiglia: “È un nido protettivo di cui Micheal ha assolutamente bisogno. Sentirli vicino è fondamentale. Sua moglie è l’anima della famiglia. In questo periodo natalizio, prego spesso per Michael Schumacher e la sua famiglia. Il Natale è la festa della nascita di Cristo, l’incarnazione dell’amore divino”. Si ricorda, infine, che secondo Bunte, Corinna e i figli di Schumacher, Mick e Gina, hanno ottenuto un’udienza privata con Papa Francesco nell’estate del 2017.

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NAPOLI AD UN PASSO DALL’IMPRESA, INTER DISASTRO NEL FINALE: champions dolceamara per le italiane http://www.mag24.es/2018/11/28/napoli-ad-un-passo-dallimpresa-inter-disastro-nel-finale-champions-dolceamara-per-le-italiane/ http://www.mag24.es/2018/11/28/napoli-ad-un-passo-dallimpresa-inter-disastro-nel-finale-champions-dolceamara-per-le-italiane/#respond Wed, 28 Nov 2018 21:59:24 +0000 http://www.mag24.es/?p=85809 I nerazzurri per passare devono fare punti col Psv e sperare nel mancato successo degli Spurs al Camp Nou con il Barcellona tra 15 giorni

Il Tottenham batte 1-0 l’Inter con un gol di Eriksen a 10′ dalla fine e riapre decisamente il discorso qualificazione. Ora i nerazzurri devono sperare di fare punti col Psv e contemporaneamente pregare per un mancato successo degli Spurs con il Barcellona al Camp Nou. L’unico vero pericolo nei primi 45′ è un destro a giro dal limite di Winks che si stampa sulla traversa di Handanovic. Il Tottenham nel secondo tempo va a folate, ma l’Inter sembra controllare e un paio di volte potrebbe pure pungere in contropiede. Poche le occasioni da gol: una la sbaglia Vertonghen di testa, mettendo fuori su punizione di Eriksen, mentre dall’altra parte Lloris si supera su Perisic. Pericolo scampato? No, a 10′ dalla fine passano infatti i padroni di casa. Azione travolgente di Sissoko sulla destra, palla per Alli che allunga a Eriksen: il danese non può sbagliare a tu per tu con Handanovic. La reazione è nel destro di D’Ambrosio respinto da Lloris e in un paio di mischie nel finale. Troppo poco, tra 15 giorni sarà un ultimo turno del girone da brividi.

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“Non fu la caduta a ridurlo così” Schumacher, a distanza di anni la verità sulla disgrazia che lo colpì 5 lunghi anni fa http://www.mag24.es/2018/11/15/non-fu-la-caduta-a-ridurlo-cosi-schumacher-a-distanza-di-anni-la-verita-sulla-disgrazia-che-lo-colpi-5-lunghi-anni-fa/ http://www.mag24.es/2018/11/15/non-fu-la-caduta-a-ridurlo-cosi-schumacher-a-distanza-di-anni-la-verita-sulla-disgrazia-che-lo-colpi-5-lunghi-anni-fa/#respond Thu, 15 Nov 2018 12:08:07 +0000 http://www.mag24.es/?p=85423 A cinque anni di distanza dal drammatico incidente che gli ha rovinato la vita, una nuova, clamorosa, voce su Michael Schumacher. Una ricostruzione lanciata da Dagospia su cosa potrebbe essere accaduto a Meribel quel drammatico 29 dicembre 2013. La versione ufficiale dà conto di un sasso che avrebbe provocato la rovinosa caduta del sette volte campione del mondo. “a indiscrezioni da Zurigo consegnerebbero una versione dei fatti diversa: Schumacher potrebbe essere stato colpito da un ictus durante la discesa”, rivela Dagospia. Dunque, si legge: “Aveva il caschetto, ma sarebbe stata la telecamerina GoPro posizionata sopra, a spaccare l’elmetto, penetrando e danneggiando il cervello dell’ex pilota. Quando uscirono queste ipotesi, l’azienda smentì tutto, e la famiglia ribadì la versione ufficiale“. Il mistero, dunque, dopo un lustro si infittisce.

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“Tutti noi sappiamo che prima o poi…” Michael Schumacher, la rivelazione bomba della moglie Corinna http://www.mag24.es/2018/11/13/michael-schumacher-la-rivelazione-bomba-della-moglie-corinna-tutti-noi-sappiamo-che-prima-o-poi/ http://www.mag24.es/2018/11/13/michael-schumacher-la-rivelazione-bomba-della-moglie-corinna-tutti-noi-sappiamo-che-prima-o-poi/#respond Tue, 13 Nov 2018 11:46:42 +0000 http://www.mag24.es/?p=85352 “Michael è un combattente e non si arrenderà“. È la prima volta dopo l’incidente sugli sci del 29 dicembre 2013, che Corinna Betsch parla di suo marito Michael Schumacher. E lo fa in una lettera in cui risponde al musicista tedesco Sascha Herchenbach che proprio in onore di Schumi ha composto la canzone Born to Fight e ne ha inviato una copia alla stessa Corinna.

La moglie del pilota ha ringraziato il musicista per “il suo regalo e la sua vicinanza in questo momento difficile“. “È bello ricevere così tanti auguri e tante altre belle parole, che rappresentano un grande sostegno per la nostra famiglia. Sappiamo tutti che Michael è un guerriero e che non si arrenderà”, ha detto Corinna.

La lettera, ha dichiarato Herchebach alla rivista tedesca Bunte, era scritta a mano ma non è chiaro a quando risalga. Schumacher, a quanto si sa, si troverebbe ancora nella sua casa in Svizzera, vicino a Ginevra, assistito da un team di quindici persone. Ma sulle sue condizioni di salute la famiglia ha sempre mantenuto il più stretto riserbo.

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Dimissioni e ciao Chievo: Ventura dice addio, dopo 1 punto in sole quattro partite http://www.mag24.es/2018/11/11/dimissioni-e-ciao-chievo-ventura-dice-addio-dopo-1-punto-in-sole-quattro-partite/ http://www.mag24.es/2018/11/11/dimissioni-e-ciao-chievo-ventura-dice-addio-dopo-1-punto-in-sole-quattro-partite/#respond Sun, 11 Nov 2018 17:15:48 +0000 http://www.mag24.es/?p=85315 È già finita. Gian Piero Ventura, subito dopo il pareggio casalingo (2-2) contro il Bologna, ha rassegnato le dimissioni e non è più l’allenatore del Chievo. L’ex c.t. dell’Italia ha guidato la squadra veneta per sole quattro partite di Serie A: tre sconfitte e un pareggio, proprio quello odierno contro i rossoblù. Dal Bentegodi emerge che Ventura sia rimasto a lungo negli spogliatoi dopo il match, parlando con la squadra e avvisando i giocatori della decisione presa. Per il momento non si è presentato davanti ai microfoni e dal Chievo non sono arrivate comunicazioni ulteriori. La squadra è a quota zero in classifica, dopo essersi scrollata di dosso la penalizzazione proprio grazie al pareggio contro il Bologna.

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Napoli spettacolo a Parigi, sfiorata l’impresa! Inter bocciata e battuta a Barcellona http://www.mag24.es/2018/10/24/napoli-spettacolo-a-parigi-sfiorata-limpresa-inter-bocciata-e-battuta-a-barcellona/ http://www.mag24.es/2018/10/24/napoli-spettacolo-a-parigi-sfiorata-limpresa-inter-bocciata-e-battuta-a-barcellona/#respond Wed, 24 Oct 2018 20:58:22 +0000 http://www.mag24.es/?p=84673 Inter battuta a Barcellona, Napoli raggiunto a Parigi solo all’ultimo minuto. Ecco tutti i risultati della giornata odierna di Champions League:

Finale Club Brugge 1 – 1 Monaco (1 – 1)
18:55 Finale PSV 2 – 2 Tottenham 
21:00 Finale Barcellona 2 – 0 Inter
21:00 Finale Dortmund 4 – 0 Atl. Madrid
21:00 Finale Galatasaray 0 – 0 Schalke
21:00 Finale Liverpool 4 – 0 Stella Rossa
21:00 Finale  Lok. Mosca 1 – 3 FC Porto
21:00 Finale Paris SG 2 – 2 Napoli

Pari e rimpianti per il Napoli a Parigi. Al Parco dei Principi la squadra di Ancelotti pareggia 2-2 col Psgnella terza giornata di Champions League del Gruppo C e perde il primo posto nel girone. Nel primo tempo Insigne sblocca la gara al 29′, poi i parigini recuperano grazie a un autogol di Mario Rui al 61′. Mertens riporta avanti gli azzurri con un guizzo di rapina in area al 77′, ma Di Maria riporta tutto in parità con una magia al 93′.

L’Inter cade 2-0 a Barcellona nella terza giornata del girone di Champions. Decidono i gol dell’ex Rafinha e di Jordi Alba, in una partita che i catalani hanno comandato per larghi tratti, ma che i nerazzurri hanno tutto sommato ben interpretato, anche nei momenti di difficoltà. Il risultato alla fine rispecchia la differenza tra le due squadre. Al 32′ l’ex Rafinha sfrutta un assist pauroso di Luis Suarez e con il sinistro al volo beffa Handanovic da distanza ravvicinata. Il Barça tiene tanto palla, ma l’Inter in un paio di occasioni sfiora il pari. Certo, Handanovic è decisivo dall’altra parte nel limitare il passivo e Coutinho colpisce anche una traversa. Poi a 7′ dalla fine, verticalizzazione di Rakitic e stoccata di Jordi Alba col sinistro per il raddoppio. La sconfitta è resa però meno dolorosa dal pareggio tra Psv e Tottenham. L’Inter è seconda nel girone con 6 punti, 5 in più di olandesi e inglesi. Comanda il Barcellona a 9 e questa non è una sorpresa.

 

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