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OMICIDIO LUCA SACCHI: C’E’ UN’ALTRA DONNA NEL MIRINO DELLA PROCURA! La notte del delitto è stata messa dal suo uomo al fianco di Anastasia

Alessia Marani e Camilla Mozzetti per il Messaggero

Due grandi occhi castani, capelli marroni lunghi sulle spalle. Cameriera in un bar all’Appio Latino fino a qualche tempo fa prima che il locale chiudesse per ristrutturazione. C’è un’altra donna forse complementare oppure subalterna alla figura di Anastasia Kylemnyk. Si chiama Clementina.

Ed è la fidanzata di Giovanni Princi, l’ex compagno di scuola di Luca Sacchi, tratto in arresto venerdì scorso dai carabinieri del Nucleo investigativo con l’accusa di avere tentato di acquistare un’ingente partita ben 15 chili di marijuana da Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, in carcere per la morte di Luca, ucciso la sera del 23 ottobre davanti a un pub di via Bartoloni. Secondo la Procura Princi studente di Psicologia e già con precedenti di polizia per droga alle spalle , era il ponte nella trattativa tra il gruppo dell’Appio Latino e quello di Casal Monastero.

IL RUOLO

La sua fidanzata, amica della vittima e della Kylemnyk, finora, non ha rilasciato dichiarazioni spontanee agli inquirenti né è stata formalmente convocata ma potrebbe essere a conoscenza di elementi utili per chiarire il contesto in cui ha preso forma la trattativa per l’acquisto di droga sfociata nel delitto del personal trainer di 24 anni. La giovane conosce e frequenta Princi da diversi anni e con la coppia Sacchi-Kylemnyk ha trascorso anche una settimana di vacanza, quest’estate, nelle montagne del Veneto. Chi frequentava entrambe le coppie prima della tragedia ha il ricordo di quattro ragazzi molto affiatati soprattutto negli ultimi mesi, dopo che Luca aveva ripreso i contatti con Princi, in primavera.

Fino a oggi, però, la figura di Clementina è rimasta sempre dietro le quinte anche se la notte in cui è stato ferito Luca, è stata al fianco di Anastasia, anche quando è stata ascoltata dai carabinieri. Diversi amici che trascorsero la notte del 23 ottobre all’ospedale San Giovanni mentre Luca stava morendo, ricordano un passaggio importante.

Intorno alle due del mattino i carabinieri del Nucleo investigativo convocarono la Kylemnyk per riascoltarla nella caserma di via In Selci dopo che i colleghi del nucleo Radiomobile e della compagnia di piazza Dante aveva acquisito una sua prima deposizione di fronte al John Cabot pub, subito dopo la sparatoria.

«Posso farmi accompagnare da qualcuno?», chiese la baby-sitter ucraina ai militari. La sua richiesta fu accolta, Anastasia si mise a parlare con Clementina per circa dieci minuti prima di dirigersi, con lei al fianco, in via In Selci dove dichiarò di essere stata vittima di una rapina da parte di due sconosciuti, che non sapeva nulla di droga o stupefacenti e di non avere molto denaro nello zainetto, solo pochi euro e una bottiglietta d’acqua. Che cosa si sono dette le ragazze?

E perché Clementina ha deciso di accompagnarla? Pura amicizia oppure, essendo quest’ultima la fidanzata di Princi e per questo forse a conoscenza di quello che il ragazzo faceva, aveva ricevuto il compito specifico di controllare la Kylemnyk ed essere sicura che Anastasia non rivelasse verità scomode o che potessero mettere nei guai Giovanni? Proprio la baby-sitter, che sarà interrogata domani dal gip Costantino De Robbio, si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, risulta in posizione subalterna, come sottoposta, a Giovanni Princi che le aveva delegato «i momenti più pericolosi» della trattativa, tra cui il compito di custodire nello zainetto i 70 mila necessari ad acquistare la droga.

Oggi saranno ascoltati, intanto, lo stesso Princi, Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propris, il ragazzo che avrebbe dovuto fornire i 15 chili di marijuana al gruppo di Casal Monastero, nonché colui che armò la mano di Del Grosso. Quest’ultimo sarà chiamato a spiegare diverse cose. Tra cui i suoi spostamenti dopo il delitto, utili a fare capire come si sia disfatto del revolver e dei 70 mila euro che erano nello zainetto di Anastasia. Non è chiaro chi abbia visto e cosa abbia fatto il 24 pomeriggio dopo essersi fatto lasciare dalla fidanzata Giorgia nei pressi del bar Propaganda vicino al Colosseo. Le disse di tornare a prenderlo alle 20, ma lui «arrivò almeno dopo un quarto d’ora e si era cambiato d’abito, mettendo una tuta grigia che aveva preso prima da Simone Piromalli».

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