Home / NEWS / RACCONTA CHE MI HAI ABBANDONATO QUANDO AVEVO 6 ANNI, NON CHE VOTI PD: Bergonzoni su tutte le furie dopo l’ennesima sparata del suo padre naturale

RACCONTA CHE MI HAI ABBANDONATO QUANDO AVEVO 6 ANNI, NON CHE VOTI PD: Bergonzoni su tutte le furie dopo l’ennesima sparata del suo padre naturale

1 – LA SAGA DEI BORGONZONI IL PADRE DI LUCIA VOTA (ANCORA) CONTRO LA FIGLIA: BONACCINI È STATO BRAVO

Claudio Bozza per il “Corriere della sera”

Si potrebbe ribattezzare «sindrome dei Borgonzoni». Ogni volta che c’ è una elezione, il padre della senatrice leghista bolognese, vota sistematicamente per l’ avversario di turno di Lucia. E poco importa se le tornate di cui stiamo parlando sono assai rilevanti. Era accaduto già nel 2016, quando al ballottaggio per il Comune di Bologna la sfidante leghista fece tremare il centrosinistra guidato da Virginio Merola. Fu questa la prima volta in cui Giambattista Borgonzoni, architetto, balzò alle cronache con una dichiarazione sorprendente: «Lucia è brava, ma io Salvini non lo voto».

Nel frattempo la figlia, cresciuta dalla madre (a sua volta sulla sponda politica opposta al marito) a pane e Lega, è diventata sottosegretaria alla Cultura nel primo governo Conte. Segni particolari di questa esperienza? «È da tre anni che non leggo un libro», si fece sfuggire in radio a Un giorno da Pecora . Nel frattempo, però, il partito di Matteo Salvini ha sì dato l’ addio a Palazzo Chigi, ma oggi nei sondaggi veleggia sopra il 35%.

Così, dopo aver sbaragliato l’ Umbria, adesso il Carroccio punta al fortino rosso per antonomasia: l’ Emilia-Romagna. E per tentare il colpaccio che potrebbe mettere ko il governo giallorosso, Salvini ha ripuntato su Lucia. Ma il padre non ha cambiato idea: «Voterò per Stefano Bonaccini del Pd». È la seconda volta in poco tempo che dichiara pubblicamente appoggio per l’ avversario di sua figlia. Non le fa uno strano effetto? «Capisco questa domanda – risponde al Corriere Giambattista Borgonzoni -. È altrettanto naturale che ascendenti e discendenti non sempre devono avere opinioni collimanti, altrimenti vivremmo in un mondo di zombie».

Oggi l’ex sottosegretaria, legata a Salvini anche da un solido rapporto personale, è lanciata nella sfida più importante della sua carriera. Corre sul cavallo della destra sovranista, non proprio una maturità prevedibile per la nipote del partigiano-pittore Aldo e che da giovane frequentava il centro sociale Link di Bologna. Borgonzoni non intende commentare le parole del padre, con cui i rapporti non sono proprio idilliaci.

L’architetto Borgonzoni, invece, accetta anche di rispondere ad un’ ultima domanda.

Ma ha almeno detto in bocca al lupo a sua figlia? «Lucia ha qualità. Certo che le auguro buona fortuna. Ma è sul cavallo sbagliato: forse non se ne rende conto – conclude -.

Per caratteristica è una persona che sa vivere la politica. Ma ribadisco che voterò per Bonaccini, che è stato un eccellente governatore di una regione che per qualità e per gestione è pari ai migliori lander tedeschi».

Della figlia Lucia rimane solo uno sfogo vergato su Facebook nel luglio del 2018: «Sono arrabbiata di certo con una persona che da quando ho sei anni ha di fatto scelto di non frequentarmi. Mi dispiace che tu ti lasci strumentalizzare e che usi me come palcoscenico». Oggi l’ aspirante governatrice leghista di anni ne ha 43.

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