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UNA VALANGA DI VOTI CONTRO IL GOVERNO DEL GOLPE: dall’Umbria il segnale è devastante per PD e Cinquestelle

Non una sconfitta per i giallorossi in coalizione in Umbria: una tragedia, una Caporetto, una catastrofe. Ciò che era evidente da tutta la giornata – anticipato anche dai dati altissimi dell’affluenza – viene confermato sin dai primissimi dagli exit poll. Donatella Tesei, candidata di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, viene accreditata di una cifra tra il 57 e l 61 per centoVincenzo Bianconi, il candidato sostenuto da Pd, M5s e altre liste si ferma al 34-38 per cento. Un distacco siderale, pazzesco, dove a farla da padrone è l’avanzata della Lega di Matteo Salvini. Ma, soprattutto, un dato impietoso per i giallorossi per la prima volta insieme al voto. Dati che non possono non avere una conseguenza sul governo: l’avviso di sfratto a Giuseppe Conte è chiarissimo. Il premier nei giorni scorsi ha detto che “il voto di 700mila persone non può incidere sul futuro di un esecutivo”. Ma cifre simili, un distacco del genere, non lascia spazio a repliche. Da oggi, complici anche i malumori M5s per l’alleanza con il Pd, il futuro del governo sembra assai più precario.

Anche i primi exit-poll Swg proposti alla Maratona Mentana hanno confermato un distacco superiore ai 20 punti: alla Tesei tra il 56 e il 60%, Bianconi tra il 34 e il 38%, infine Ricci tra l’1,6% e il 5,6 per cento.

Gli exit poll e le proiezioni di Consorzio Opinio per la Rai e di Swg per La7 hanno da subito delineato la netta vittoria dell’alleanza che sosteneva la Tesei, confermando le previsioni della vigilia. Una vittoria netta e larga, con un margine di oltre 20 punti percentuali sull’esperimento di alleanza giallo-rossa a sostegno di Vincenzo Bianconi (Pd, M5S, Sinistra civica verde, Energia verde) che si è fermato sotto il 40%.

Le liste: il Pd intorno al 20%, il M5s sotto il 10

Si tratta di un voto che rischia di avere pesanti ripercussioni sul governo. E non solo perché Lega e Fratelli d’Italia hanno subito sottolineato come questo voto sia un messaggio per Palazzo Chigi.

Si tratta di un risultato negativo molto negativo per l’alleanza giallo-rossa, i cui partiti peggiorano il dato delle Europee quando il Pd era arrivato al 23,98 per cento e i 5Stelle al 14,63. Il Pd fa registrare una leggera flessione, ma il calo è netto rispetto ai risultati che storicamente il partito ha ottenuto in regione. Ancora peggio il Movimento che oscilla tra il 7 e l’8%, dimezzato rispetto alle europee e addirittura 20 punti più basso del risultato delle politiche 2018. 

Per la prima volta una giunta regionale umbra non sarà guidata dal centrosinistra (quindi da 50 anni a questa parte, anche se alle ultime europee la Lega aveva il 38 per cento e giunte a trazione leghista controllano già il 62 per cento del territorio).

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