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HA ‘OSATO’ VOTARE CONTRO IL GOVERNO TRUFFA: è partita la campagna diffamatoria contro Richetti

Finisce in Tribunale l’addio di Matteo Richetti al Pd. L’ex dem ha già ricevuto una ingiunzione di pagamento da 25 mila euro, stabilita da un provvedimento del tribunale di Modena per il mancato versamento di contributi alla federazione del Partito democratico di Modena per la campagna elettorale. Una cifra che secondo il segretario locale del Pd, Davide Fava, sarebbe ben più consistente: 150mila euro

“Chi viene candidato, si impegna con una scrittura privata a versare un contributo di 25 mila euro al Pd di Modena in un’unica soluzione – ha spiegato la legale, Antonella Orlandi a La Repubblica – Richetti è stato sollecitato dal Pd e da me, ma non ha pagato. I requisiti c’erano tutti, visto che è stato eletto il 4 marzo 2018. Abbiamo presentato ricorso al tribunale civile di Modena e così si è arrivati al decreto di ingiunzione di pagamento. Il giudice ha riconosciuto anche la provvisoria esecuzione, significa che potrebbero esserci dei pignoramenti”.

“Ho già versato metà di questo importo, cioè 12.500 euro e questa informazione non è stata data al giudice, lo stanno facendo i miei avvocati”, ribatte Richetti, “la somma è relativa a 5 anni di legislatura e anche se non la terminerò nel Pd sono pronto a versare la restante parte, come ho sempre fatto. Che questo venga usato per sporcare una decisione sofferta, presa per coerenza, la dice lunga sullo stato di salute del Pd”. 

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