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COL CAVOLO CHE CON I SOLDI DEL COMUNE PAGATE SAVIANO! L’Aquila, il sacrosanto stop del Sindaco all’ennesima buffonata del finto scrittore pagata con i nostri soldi

L’Aquila, 12 set – Volano gli stracci tra il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e Silvia Barbagallo, direttrice artistica del Festival degli Incontri che si tiene ogni anno nel capoluogo abruzzese. Il pomo della discordia è rappresentato dalla presenza dei prezzemolini Roberto Saviano e Zerocalcare, chiamati dalla Barbagallo in qualità di ospiti d’onore della kermesse – probabilmente per propinarci il solito pippone propagandistico sull’accoglienza e sugli eroi delle Ong, il conto lo paghiamo noi con parte dei 700mila euro di fondi erogati dal ministero per i Beni culturali. Presenza che ha infastidito e non poco Biondi, primo cittadino in quota a Fratelli d’Italia, che ha posto il suo veto.

“A poche settimane dall’inaugurazione – ha tuonato la direttrice – il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, si fa vivo manifestando l’intenzione di voler condizionare il supporto operativo del Comune proponendo l’esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi, tra questi Roberto Saviano e Zerocalcare, chiedendomi un bilanciamento politico del programma, con nomi a lui graditi, esercitando così di fatto una censura politica sugli indirizzi culturali“. Per la Barbagallo, quindi, chiedere l’applicazione del pluralismo significa esercitare censura. E prosegue: “È il segno di una visione autoritaria del rapporto tra la politica e la cultura”, la stessa che i sinistroidi come la Barbagallo conoscono molto bene “un’invasione di campo della politica che mette bocca dove non dovrebbe, la scelta degli ospiti e dei contenuti, per una manifestazione interamente finanziata dal ministero dei Beni culturali”.

Secca la replica di Biondi: “Visto che i soldi per il decennale del terremoto li gestisce il Comune, che poi li eroga all’Istituzione sinfonica, il programma degli eventi deve essere concordato con il Comune, cosa peraltro sottoscritta nel verbale del comitato di indirizzo sottoscritto anche dalla Barbagallo. Il minimo sindacale – spiega – è che questa signora, che non ho ancora avuto modo di conoscere, si sieda con me e ragioni sugli eventi: voglio un calendario plurale e inclusivo“. Ahimè, forse Biondi non è aggiornato sul fatto che l’uso della parola “inclusivo” è di esclusivo appannaggio della sinistra e viene utilizzata per circoscrivere il piccolo ghetto (o circo degli orrori) accolto dalla visione progressista del mondo. Per quanto riguarda Saviano e Zerocalcare, il sindaco è chiaro: “Ho detto che si deve confrontare con me: se vogliono che il Comune adotti la delibera per erogare i fondi, mi venga a trovare e ragioniamo”. E conclude “Non abbiamo la sveglia al collo e all’Aquila abbiamo visto troppi profittatori della nostra tragedia“.

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3 commenti

  1. Bravo Sindaco di Aquila. In pochi giorni di Governo, sti “democratici” credono già di comandare tutti e tutto.

  2. Non riesco proprio a capire come molti uomini di destra non si facciano scrupoli a contraddirsi. Lei, in questo articolo, prima scrive di Saviano e della sua “propaganda pro ONG” e poche righe dopo scrive della decisione del sindaco di invitare qualcuno a lui più gradito. In poche parole il sindaco ha invitato qualcuno a fare propaganda nel verso opposto. Adesso mi chiedo: non è la stessa cosa?

  3. Grande, sindaco

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