Home / NEWS / TOPO GIGIO PARENZO, CHE CAPOLAVORO! Per smentire la Meloni che lo smaschera si sputtana da solo!

TOPO GIGIO PARENZO, CHE CAPOLAVORO! Per smentire la Meloni che lo smaschera si sputtana da solo!

CHE FIGURA: PARENZO SBUGIARDATO DALLA MELONI

Filippo Facci per “Libero quotidiano”

Caro David, quando capirai che questo è l’ articolo di un amico sarà troppo tardi.

Anzi è già troppo tardi, sono io che me la sto raccontando: non sei recuperabile, perché sei passato da rabdomante e infant-prodige del giornalismo trash – ai tempi di Telelombardia, quando ti evitavo come la peste – a una funzione di improbabile e petulante maestrino del correttismo, una macchietta del trash-chic, uno scontato spregiatore di x e un infaticabile lecchino di y, un finto puro epurato dall’ immagine che non sai di riflettere.

Due cose ti hanno condizionato, a mio parere: una è un conformismo all’ italiana di vecchia data, la seconda presto condurrà il Tg3. Ma così stiamo annoiando il lettore: prima la cronaca, il pretesto. Allora. Mercoledì sera tu e Luca Telese stavate conducendo In Onda su La7 (a proposito, ma che te sei magnato?) e l’ospite era Giorgia Meloni di Fratelli d’ Italia, anzi di «Manganelli d’ Italia», come dici spesso anche alla radiofonica «Zanzara» (con Cruciani) nel tuo refrain contro il razzismo e il fascismo e la Lega e i grillini eccetera, roba che ti caratterizza prevedibilmente ormai da troppo tempo; prima ancora che apri bocca, infatti, si sa già che cosa dirai o urlerai o additerai, il tutto in un casino di interruzioni e slogan e soperchierie che sono tuo marchio di fabbrica, e lo sai.

È brutto da dire, ma tra le ragioni del tuo «successo» ci sono queste cose. Ma dicevamo. Giorgia Meloni ha citato un tuo libro intitolato «Falsari», uscito ad aprile scorso, e ti ha palesemente subito innervosito perché già sapevi dove andava a parare.

Per farla breve: ha detto che «Falsari» è in realtà un libro autobiografico (migliore battuta della serata) e ha cercato di dimostrarlo purtroppo credibilmente. La sua versione: il 27 agosto 2018 la Meloni aveva postato su Facebook che «Conte e Di Maio parlano come Renzi: “Se gli immigrati che arrivano in Italia non saranno distribuiti in Europa, allora taglieremo i fondi alla Ue”. Ma la soluzione all’ invasione dell’ Italia non è far invadere l’ intera Europa, perché un miliardo di africani non ci stanno in Italia, come non ci stanno in Europa. Basta perdere tempo. L’unica soluzione è il blocco navale. Gli immigrati qui non ci devono arrivare».

OSSESSIONE TRIBUNALE

Questo il post. Parenzo, racconta la Meloni, a quanto pare l’ ha preso e, nel libro, a pagina 107, ha riportato un taglia e cuci che attribuisce alla Meloni la frase che lei stessa aveva citato per criticarla. Aggiungendo, Parenzo, nel libro: «Minacciare, come fa la Meloni, di tagliare i soldi che diamo alla Ue, è pura follia». E infatti lei non l’ ha detto – precisa la Meloni – perché semmai è il Pd a ripeterlo sempre. Il paradosso è che durante la serata l’ aveva ripetuto anche Parenzo.

Ora: non è difficile verificare se il falso spiegato dalla Meloni sia tale (e se Parenzo sia il vero falsario) e però, fingendo di voler giudicare anche solo a pelle – conosco entrambi abbastanza bene – penso che abbiano creduto alla Meloni quasi tutti, e tu, David, sai anche questo.

Ma in ogni caso è la tua reazione ad averti condannato prima di altro. Rivolto alla Meloni, hai obiettato: «Non le rispondo nel merito perché non voglio usare la mia trasmissione », la dimostrazione del falso «la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale la faccia in tribunale in tribunale in tribunale in tribunale in tribunale in tribunale in tribunale».

Sedici volte. In circa due minuti. David, ma che tribunale e tribunale? Ma che è? La Meloni mica ti ha accusato di averle rigato la macchina, non era mica una cosa vostra da risolvere a carte bollate: l’ argomento era al centro della trasmissione e l’ avevi appena piazzato tu, benché lei fosse stra-preparata ad afferrarlo dopo che tu l’ avevi lanciato dal trampolino. In gioco era la buona fede o la cialtroneria di uno o dell’ altra sul tema discusso in quel momento: e perché accidenti se ne dovrebbe discutere in tribunale? Ma poi: che cos’ è ‘sta mania del tribunale?

POSIZIONAMENTI

Una volta non la pensavi così, non avevi questo vezzo ora comune – in un certo ambiente – di giudizializzare tutto, mettere nelle mani di un giudice o giudicessa (una che ha fatto i corsi con Bellomo, magari) anche la verità più dimostrabile, la propria onorabilità, dignità, professionalità. La Meloni non ti ha querelato: ringraziala, visto che di norma passiamo il tempo a lagnarci delle querele e degli attentati alla libertà d’ informazione. Poi un consiglio non richiesto: torna a fare il giornalista.

Torna a fare domande, semplici domande per ottenere risposte che non conosci anziché cercare, per scandalizzarti, risposte che già conosci da immolare ai tuoi pregiudizi.

«Ma allora Lei è d’ accordo con Serraj», «ma anche Putin ha fatto questo», più altre lezioni di geopolitica tipo «ci dovrebbero essere delle sanzioni per».

Oh Parenzo, senti, forse non è troppo tardi per farti capire che a nessuno frega un cazzo di opinioni che non sono opinioni, ma posizionamenti: neanche a quell’ intellighenzia (scusa il termine, non me ne viene un altro) che hai cercato per la presentazione dei tuoi libri. Mario Monti, Emma Bonino, Giuliano Ferrara, per dire. Non gliene frega un cazzo a loro. Figurati a noi. Dài retta, torna al vecchio mestiere, David, che non lo fa quasi più nessuno.

loading...

Check Also

“CHI E’ PIU’ STRON.. E CAROGNA TRA RENZI E DI MAIO?” Lilli Gruber sempre più fuori di testa, la follia va in onda in diretta tv

Da www.liberoquotidiano.it “Ministro Gualtieri, chi è più stron…, più carogna, Renzi o Di Maio?”. Lilli Gruber …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *