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LO ZAMPINO DI MATTARELLA SULL’ELEZIONE DI SASSOLI A BRUXELLES: così la mummia ha tramato per tenere fuori la Lega e Salvini

Da “il Tempo”

Tutte le partite finiscono con un vincitore e uno sconfitto. La politica non fa eccezione. Così anche nel delicatissimo match tra l’ Italia e l’ Europa andato avanti per mesi c’ è indiscutibilmente un vincitore: Sergio Mattarella. La silenziosa regia del Capo dello Stato ha portato risultati fino a poco tempo fa insperati per il Paese e per il governo Conte.

La procedura d’ infrazione per eccesso di deficit è stata evitata grazie al certosino lavoro del ministro dell’ Economia Giovanni Tria e alla mediazione del premier Giuseppe Conte, che prima ha chiesto e ottenuto più tempo, poi è tornato a Bruxelles con i compiti fatti a Roma e il deficit tornato al 2,04%.

Ma a nessuno sono sfuggite le parole pronunciate da Mattarella all’ antivigilia della decisione della Commissione sui conti italiani. Il Presidente della Repubblica dicendo che l’ Italia è un Paese sano e promuovendo il lavoro di Tria di fatto ha fornito all’ Europa una «garanzia» in grado di agevolare la sospensione della procedura d’ infrazione.

E, riferiscono fonti comunitarie, ci sarebbe la mossa del Quirinale anche dietro l’ elezione di David Sassoli a presidente dell’ Europarlamento. Una vittoria su tutti i fronti, che ha messo in sicurezza anche la tenuta dell’ esecutivo. Perché se nella partita europea c’ è uno sconfitto, quello è Matteo Salvini. Il suo gruppo è il quinto nell’ emiciclo di Bruxelles e di fatto il leader del Carroccio è stato relegato a spettatore in una partita in cui le carte le hanno date ancora Francia e Germania. Ppe, Pse e Liberali.

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