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Apprezzamenti a una 15enne: il padre lo accoltella per vendetta. Morto a 19 anni

Non ce l’ha fatta il 19enne egiziano rimasto gravemente ferito nella rissa avvenuta ieri a Ostia e per la quale sono state arrestate nella serata di ieri di sette persone, tutte con precedenti. I due egiziani rimasti feriti erano stati trasportati ieri sera presso l’ospedale ‘Giovan Battista Grassi’ di Ostia, dove il 19enne è morto nel pomeriggio di oggi. Erano da poco passate le 17.30 di ieri quando è scattato l’allarme alla centrale operativa dei carabinieri per una violenta rissa, segnalata nel piazzale antistante la stazione ferroviaria ‘Lido Centro’, scoppiata per apprezzamenti nei confronti di una 15enne. Il ragazzo era stato ferito da una coltellata sferrata dal padre di una 15enne italiana, alla quale un gruppo di alcuni giovani, tra cui alcuni di nazionalità egiziana, aveva rivolto apprezzamenti ritenuti eccessivamente moleste e invadenti.

La ragazza aveva telefonato al padre per raccontargli delle avances e l’uomo, 38 anni, residente nella zona di piazza Gasparri, feudo del clan Spada.

E lui stesso gregario della famiglia e con numerosi precedenti alle spalle, è arrivato armato nel luogo indicato dalla figlia, alla stazione Lido, per vendicare l’affronto assieme al fidanzato ecuadoriano della 15enne e a un conoscente. Da qui l’aggressione sfociata con l’accoltellamento dei due egiziani. Entrambi sono stati portati prima all’ospedale Grassi e poi all’Umberto I, dove il più giovane dei due è morto qualche ora dopo. Ora l’uomo dovrà rispondere di omicidio.

Un momento nero per Ostia, al centro delle cronache italiane. I reati i più disparati anche se la droga sembra rappresentare il mercato primario. Trafficanosul litorale romano e sparano, in pieno giorno, con una violenza feroce che arriva nelle piazze, nei bar, nei cinema e aggressioni che quasi sempre restano coperte dal silenzio dei testimoni.

Così agiscono i nuovi clan di Ostia, i Sanguedolce da una parte, i Costagliola, detti “i napoletani”, dall’altra, su cui la procura indaga da tempo: sei persone sono state arrestate, per lesioni e tentato omicidi, in un blitz che ha disarticolato le due bande rivali. Sono giovani, con paginate di precedenti che vanno dalle rapine, alla droga e le violenze, «non sono mafia ma sono altrettanto feroci», dicono di loro gli inquirenti.

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