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Clandestini, bastano tre parole a Salvini per rispondere a Di Maio dopo le sue farneticazioni sui porti aperti

«Rispetto il lavoro del collega Di Maio che si occupa di lavoro, ma sui temi di controllo dei confini e di criminalità organizzata sono io a decidere», ha aggiunto Salvini, rispondendo al ministro del Lavoro secondo il quale la chiusura dei porti è una soluzione «solo temporanea». «Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Cdm e faremo una franca discussione – ha proseguito – I porti con me rimangono indisponibili chiusi e sigillati ai trafficanti di esseri umani».

 

«Rispetto il lavoro del ministro Di Maio che si occupa di lavoro e di sviluppo economico – ha spiegato Salvini – e non mi permetto di dargli lezioni su come risolvere le centinaia di crisi aziendali che sono ferme sul suo tavolo, ma chiedo altrettanto rispetto, di ordine pubblico, sicurezza e difesa dei confini me ne occupo io, penso di averlo fatto bene in questi dieci mesi, se qualcuno dei miei colleghi non è d’accordo lo dica, con la differenza che io ci metto la faccia e rischio personalmente. I consigli sono benvenuti, ma ognuno faccia il suo», ha concluso Salvini.

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