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Foggia, preso il vile assassino del Carabiniere! Salvini: “Adesso non fatelo mai più uscire di galera

Pluripregiudicato per droga: chi è l’uomo fermato a Foggia

L’uomo fermato a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, dopo l’uccisione di un carabiniere. La vittima è Vincenzo Carlo Di Gennaro

Le immagini lo mostrano a terra, braccato da poliziotti e carabinieri.

È il momento in cui le forze dell’ordine bloccano l’uomo indiziato per aver ucciso un militare e ferito gravemente il suo collega di pattuglia. Come ilGiornale.it è in grado di ricostruire, si tratta di un uomo di 67 anni (guarda la foto). Secondo fonti dell’arma sarebbe pluripregiudicato per reati di droga. In queste ore è in caserma per essere interrogato.

Se venissero confermate le sue responsabilità, resta da capire il motivo che lo avrebbe spinto a premere il grilletto. Poco dopo le 10 una gazzella dei carabinieri viene chiamata ad intervenire per dirimere una lite familiare. Un normale lavoro di pattuglia, almento così credevano Vincenzo Carlo Di Gennaro e il commilitone al suo fianco. A pochi passi dalla piazza centrale di Cagnano Varano, i militari intimano l’alt ad un’auto con a bordo un’uomo. Ma non riescono a fermarlo. L’uomo estrae la pistola, si dirige verso la gazzella ed apre il fuoco. I proiettili infrangono i vetri, raggiungono il maresciallo di 45 anni e lo ammazzano. Inutile il tentativo del conducente di sotrarsi alla pioggia di fuoco. La corsa in ospedale è vena: Di Gennario muore poco dopo. I colleghi di Brindisi parlano di “barbaro” omicidio. Viene ferito anche l’altro carabiniere di 23 anni, ora in ospedale. Non sarebbe grave.

La vittima era il vice comandante della stazione di Cagnano Varano. Originario di San Severo, il maresciallo era stato da poco trasferito dalla Calabria. Il suo decesso ha già provocato l’indignazione dello Stato. “Il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera”, dice Salvini. “Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione”, ribatte Di Maio. Sull’omicidio indagano i colleghi del maresciallo ucciso e il comando provinciale di Foggia.

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