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TARIFFE LUCE, ECCO COME PAGARE IL MENO POSSIBILE: la guida pratica per risparmiare sulla bolletta

Hai appena ricevuto l’ultima bolletta e ti sembra troppo cara? Non era quello che ti aspettavi quando hai stipulato il contratto. Forse dovresti cominciare a cercare delle offerte più adatte alle tue esigenze, al modo in cui utilizzi la corrente o in base alle tue capacità economiche.

È giunta l’ora di cambiare fornitore di luce ma per farlo dovrai prima trovare delle tariffe di energia elettricaadatte a te utilizzando un comparatore online.

Una volta dentro al comparatore online basterà compilare dei campi relativi alle abitudini di consumo come quali elettrodomestici utilizzi e in che orario lo fai.

Come capire le abitudini di consumo

Avrai certamente sentito parlare di tariffa bioraria e monoraria. La prima è utile se lavori durante la settimana e sei a casa durante il week end. In questo caso vi sono delle tariffe più basse dalle 19 alle 7 e sabato, domenica e festivi.

La tariffa monoraria è migliore nel caso in cui non vi siano degli orari fissi per i consumi energetici. Chi lavora su turni, per esempio, non può certo aspettare il fine settimana per fare lavatrici.

Un’altra informazione da inserire è il consumo annuale. Se non lo conosci basta prendere l’ultima bolletta e guardare lo schema in cui vengono riportati i consumi degli ultimi 12 mesi.

Un ulteriore informazione è quella relativa al numero di abitanti della casa per cui si vuole confrontare le tariffe per l’energia elettrica, e la potenza dell’impianto che, di norma è di 3 kW.

Altra cosa da considerare nelle tariffe è se l’abitazione è di residenza oppure no. Nel caso in cui non lo fosse, il prezzo sarà maggiore.

Diversi metodi di pagamento

Sempre a proposito di abitudini in quanto ad energia elettrica, non devi dimenticare di considerare in che modo preferisci pagare.

Se preferisci avere il bollettino da pagare tramite posta, dovrai versare un deposito cauzionale che ti verrà restituito quando chiuderai l’utenza, passerai ad altro gestore o se sceglierai l’accredito su conto corrente.

Un ulteriore modo per risparmiare è quello di richiedere la bolletta in formato elettronico che arriverà ogni bimestre nella tua casella email, oppure chiedere il pagamento con addebito diretto sul conto corrente (Rimessa Interbancaria Diretta).

Dopo aver chiarito bene le abitudini di consumo e in quale modo ti è più conveniente pagare è ora di fare un confronto tra le varie tariffe e, una volta che lo avrai sotto mano, andrà valutato qualche altro dato come le spese al di fuori dei consumi.

Tariffe elettriche: non solo consumi

Prendendo una bolletta potrai vedere che solo la metà del suo importo è relativa ai consumi veri e propri. Tutto il resto afferisce ad altre voci di spesa come le imposte sul consumo, l’Iva al 10% sull’imponibile (consumo elettrico), la spesa di trasporto e gestione del contatore, le spese per oneri di sistema e altre spese.

E sono proprio queste voci qui, oltre al costo dell’energia elettrica vera e propria, a dover essere confrontate, perché sono proprio loro ad essere decisive nel prezzo finale della bolletta.

 

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