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“C’E’ PIÙ PLASTICA CHE CIOCCOLATO” DOPO LA NUTELLA, NEL MIRINO I FERRERO ROCHER

Gianni Carotenuto per www.ilgiornale.it

Ah, il Natale. Tempo di alberi, presepi, regali… e gli immancabili Ferrero Rocher. Una prelibatezza tipicamente italiana che però non piace proprio a tutti. È il caso dell’Inghilterra che, dopo le polemiche scatenate contro la Nutella (accusata di contenere una quantità eccessiva di zuccheri e olio di palma), ora se la prende con le praline al cioccolato. Il motivo? Questa volta non è gastronomico.

Ma ecologico. Come riporta greenstyle.it, un’indagine della rivista britannica a tutela dei consumatori Which? ha rivelato che l’89% della confezione Ferrero Rocher Collection Box, quella rettangolare che conosciamo tutti, è composto da plastica e alluminio non facili da smaltire. Inoltre, i consumatori inglesi sottolineano che quasi la metà del peso della confezione (42%) riguarda il packaging, ovvero il materiale utilizzato per l’incartamento dei cioccolatini. Il gruppo Ferrero ha risposto subito alle rimostranze degli inglesi, spiegando che la confezione è di fondamentale importanza per proteggere le gustose praline da eventuali danni durante il trasporto.

È chiaro che anche la Ferrero, al pari di altre aziende del settore dolciario, dovrà investire al più presto sul packaging per ridurlo di dimensioni e facilitarne il corretto smaltimento. Eccezionalmente, almeno per questo Natale, abbiamo deciso di perdonare il gruppo piemontese. Merito del gusto delle sue praline, descritte sul sito ufficiale come “la perfetta unione tra bellezza, bontà e condivisione. Un grande regalo unico e speciale. L’inimitabile cacao e la granella di nocciola. Una sorpresa tutta da gustare e condividere”.

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