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CORONA, MA QUALE AGGRESSIONE VIOLENTA? Vuoi vedere che è stata la solita sceneggiata per farsi pubblicità gratuita?

MICA L’HANNO MENATO IN VENTI, ”FURBIZIO” RACCONTA AGLI INFERMIERI CHE I GRAFFI SE LI È FATTI SUI ROVI: ”SONO CADUTO TRA LE PIANTE”. LORO VOGLIONO PORTARLO IN OSPEDALE MA LUI VORREBBE RECUPERARE IL TELEFONO. ”MI HANNO TENUTO IN QUATTRO PUNTANDOMI IL COLTELLO ADDOSSO. HO FATTO 6 ANNI DI GALERA MA…”

(ANSA) – L’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è stato vittima nella tarda serata di ieri di un’aggressione da parte di alcuni pusher mentre stava realizzando un servizio nel cosiddetto ‘Boschetto di Rogoredo’, la principale piazza di spaccio di droga alla periferia di Milano. Corona, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, è stato soccorso da una pattuglia dei carabinieri ed era sdraiato a terra, con una leggera ferita al volto. I militari hanno chiamato un’ambulanza ma il 44enne non ha voluto salirci.

“Ero con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Giletti – ha raccontato al Corriere – Io volevo documentare lo spaccio di droga in un posto dove spesso le forze dell’ordine non entrano. Avevo una telecamera nascosta e insieme a un ragazzo mi sono addentrato nel bosco. In cima a una collina, ho trovato due persone, che si sono fatte subito avanti con fare minaccioso… Mi hanno riconosciuto, sia io che il ragazzo abbiamo rimediato dei pugni in faccia…”.

Allo stato non risulta che l’ex re dei paparazzi abbia sporto una denuncia formale. La troupe (proprietaria di quelle Land Rover) era formata da sei dipendenti, rimasti illesi, che sono stati ascoltati dai militari. Corona aggredito durante reportage in boschetto della droga

CORONA AGGREDITO: LEGALI,FACEVA COSA BUONA IN RISPETTO ORARI

 (ANSA) – Stava “lavorando”, “stava facendo una cosa buona, voleva documentare una situazione difficile” e lo faceva “nel rispetto degli orari” stabiliti dalle prescrizioni dell’affidamento terapeutico, perché “il fatto è avvenuto intorno alle 22 e lui deve rientrare a casa alle 23.30”. Così i legali che assistono Fabrizio Corona si sono espressi in relazione all’aggressione subita dall’ex ‘re dei paparazzi’ ieri sera nel “boschetto della droga’ di Rogoredo, alla periferia sud di Milano.

Lo scorso 30 novembre, il Tribunale di Sorveglianza di Milano, accogliendo le richieste dell’avvocato Antonella Calcaterra (nei processi, invece, Corona è assistito dai legali Ivano Chiesa e Luca Sirotti) ha confermato, rendendolo definitivo, l’affidamento terapeutico per l’ex agente fotografico, respingendo la richiesta di revoca della misura alternativa formulata dalla Procura Generale. L’Avvocato generale Nunzia Gatto, numero due della Procura generale, però, ha già fatto ricorso contro la decisione della Sorveglianza per chiedere che Corona torni in carcere per una lunga serie di violazioni delle prescrizioni, tra cui anche il rispetto degli orari.

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