Home / NEWS / “Se non faccio nulla mi fate impazzire, trasferitemi e fatemi lavorare” dramma Bossetti, l’implorazione disperata ai giudici

“Se non faccio nulla mi fate impazzire, trasferitemi e fatemi lavorare” dramma Bossetti, l’implorazione disperata ai giudici

Massimo Bossetti, condannato all‘ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio,ha chiesto ufficialmente di poter essere trasferito via dal carcere di Bergamo, dove si trova fin dal momento del suo arresto. Bossetti vorrebbe spostarsi a Bollate, alle porte di Milano, una struttura penitenziaria all’avanguardia, in cui sta scontando la pena anche Alberto Stasi.

E’ stato uno dei legali di Bossetti a rendere nota la volontà del carpentiere di Mapello, motivandola col fatto che “a Bollate Bossetti potrebbe lavorare, cosa che invece non è possibile fare a Bergamo”. Era stato lo stesso omicida, subito dopo la sentenza della Cassazione che ne aveva confermato la condanna all’ergastolo, a avanzare la proposta: “Vorrei essere trasferito in un penitenziario in cui poter lavorare, ormai non mi resta più nulla, tranne il pensiero dei miei figli e della mia famiglia, per non impazzire chiedo di poter essere utile a qualcosa, di poter lavorare”. L’istanza è ora all’esame del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e del tribunale di sorveglianza di Brescia. Per la decisione ci vorranno alcune settimane.

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