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“QUI NON PAGHIAMO UN CENTESIMO DI TASSE”: ecco dove fuggono i nostri pensionati

In Portogallo le esenzioni esentasse portano di fatto a zero il prelievo fiscale sugli emolumenti. E i nostri pensionati si fiondano lì. La proposta di Fdi per attrarli nel Sud Italia

“Vogliamo fare del Sud la Florida italiana”. La proposta di Fratelli d’Italia guarda al Portogallo per ridare un po’ di respiro ai pensionati italiani.

Perché è là, a ridosso delle acque fredde dell’Oceano Atlantico, che i nostri ultra 65enni stanno fuggendo per garantirsi una pensione più che dignitosa. Presentando in sala stampa alla Camera la proposta di legge (già incardinata in commissione Finanze a palazzo Madama), Giorgia Meloni ha subito messo in chiaro che bisogna fare qualcosa per attrarre con un regime fiscale favorevole i pensionati europei nel nostro Sud per aiutare il pil a crescere, come in Portogallo, dov’è aumentato dell’1,2%. “Una proposta immediatamente applicabile – spiega – a costo zero, e in grado di produrre ricchezza in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania”.

Negli ultimi anni il pil del Portogallo è aumentato dell’1,2%. E sempre più pensionati, italiani e non solo, stanno decidendo di trasferirsi lungo la costa portoghese. Tutto merito delle politiche economiche decise dal governo di Lisbona che, come spiega il Corriere della Sera in una inchiesta pubblicata oggi, ha iniziato a offrire ai pensionati “agevolazioni esentasse”che possono essere “spalmate su un periodo di dieci anni, portando di fatto a zero il prelievo fiscale sugli emolumenti”. All’anziano è richiesto unicamente di risiedere in Portogallo almeno sei mesi e un giorno all’anno. Per il momento la misura durerà fino alla fine del 2019, ma è possibile che il governo possa decidere di prorogarla. Nel frattempo si è già registrato un balzo del 50 per cento dei pensionati italiani che spostano la residenza in Portogallo.

L’impianto della proposta di Frateklli d’Italia ricalca proprio quello del Portogallo, dove sono circa 100mila i pensionati provenienti dall’Unione europea che hanno trasferito la residenza in cambio della tassazione agevolata. A prescindere dai redditi percepiti, la misura punta a far versare un’imposta sostitutiva di 6.000 euro per ciascun periodo di imposta (per complessivi dieci periodi d’imposta). “Il Sud – ha sottolineato Francesco Lollobrigida – può doventare la nostra Florida, con questa proposta che porta ricchezza a costo zero”. Nell’inchiesta del Corriere della Sera appare, infatti, molto chiaro come i nostri anziani decidano di trasferirsi in Portogallo perché la pensione, già di per sé troppo bassa per portare avanti una vita dignitosa, viene decimata dall’eccessiva pressione fiscale. “Con le agevolazioni – spiega Dino Montanari, 81enne di Ferrara che oggi vive a Caparica – ho 800 euro in più al mese…”. In più, la vita in Portogallo costa meno: per affittare un appartamento di 80 metri quadri paga 400 euro al mese, mentre il caffè al bar gli costa 60 centesimi. “E quando non ho voglia di cucinare un panino con la bistecca, il prego come si chiama qui, tre euro”. E, poi, ha il mare a pochi metri.

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