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Giorgio Mastrota dice clamorosamente addio alle televendite. Cambia vita così, all’improvviso

Il re delle televendite si prepara a una nuova giovinezza artistica come attore nella serie ‘Romolo + Giuly’, in cui reciterà al fianco di Fortunato Cerlino, Umberto Smaila e Martina Dell’Ombra. Parodia di Romeo e Giulietta in salsa romana, lo vedrà nei panni di una versione “cattiva” di se stesso: un massone che trama per trasformare Roma in un lunapark

Giorgio Mastrota meriterebbe un premio per l’autoironia. Il nuovo progetto televisivo del re delle televendite è qualcosa che probabilmente nessuno si sarebbe aspettato: reciterà nella serie tv “Romolo + Giuly”, comedy in onda su FOX a partire dal prossimo 17 settembre, al fianco di Fortunato Cerlino, il don Pietro di “Gomorra”. Il bello è che Mastrota interpreterà se stesso, ma in una versione negativa: sarà un massone (!) che trama per trasformare Roma in un lunapark, impegnato in una faida all’interno di una parodia del celeberrimo Romeo e Giuliatta shakespeariano.

La rivincita di Giorgio Mastrota (nella serie)
Per Mastrota, è un anno d’oro: da poco papà per la quarta volta di Leonardo, neo-nonno (la figlia Natalia ha partorito un bambino, di nome Marlo), seguitissimo su Instagram grazie al suo profilo con le simpatiche foto “col pollicione”, ora si prepara a un ruolo che già si preannuncia di culto. Del resto, la serie ambisce a ripetere il successo di un’altra autoproduzione italiana di Fox, “Boris”. Ha spiegato lo stesso Mastrota a Libero:

In Romolo + Giuly sono un drogato di televendite, ossessionato dagli affari. Cercherò di prendermi la rivincita nei confronti di un mondo ingrato, che mi ha relegato alle televendite, senza apprezzare la mia intelligenza.

Romolo + Giuly, la serie che promette di essere cult
“Romolo + Giuly” è una serie composta da 8 episodi da 30’ minuti che racconta la tormentata storia d’amore, appunto, tra Romolo (Alessandro D’Ambrosi, anche co-ideatore) e Giuly (Beatrice Arnera). In questa versione “alla romana” del dramma di Shakespeare, troviamo i Montacchi e i Copulati, potentissime famiglie della Capitale che sono rispettivamente “coatti” che gestiscono il business della monnezza a Roma Sud e palazzinari “fighetti” di Roma Nord. Fortunato Cerlino sarà Don Alfonso, nobile di una famiglia decaduta partenopea che sogna di riportare Napoli agli antichi fasti borbonici e di utilizzare i romani come schiavi per costruire il ponte sullo Stretto. Nel cast, fra gli altri, anche Nunzia Schiano, Lidia Vitale, Stefano Fregni, Niccolò Senni, Umberto Smaila e persino star del web come Gli Actual e Federica Cacciola, alias Martina dell’Ombra, senza dimenticare la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino.

La carriera recitativa di Giorgio Mastrota
Se negli ultimi anni Mastrota si è imposto come il padrone assoluto dei programmi di televendite (con tanto di compensi da capogiro), i suoi fan ben ricordano come l’ex di Natalia Estrada sia stato conduttore di diversi programmi tv, come “Bellezze al bagno”, “Buongiorno Amica” e “Il nuovo gioco delle coppie” (l’ultimo risale al 1995, fu “Nati per vincere”). Pochi, invece, conoscono la sua carriera come attore, breve ma decisamente curiosa. Mastrota ha recitato nel 1991 nella telenovela argentina “Manuela” con Grecia Colmenares e nel film musicale del 1999 “Cient’anne”, con Mario Merola e Gigi D’Alessio. Nel 2007 è apparso in “Camera Cafè”, ma il ruolo più inaspettato è una piccola parte (non accreditata) nel film d’autore “Diario di un vizio” di Marco Ferreri. Mastrota è anche protagonista di un fumetto demenziale dal titolo “Nanowar – I custodi dell’acciaio inox”.

 

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