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Il censimento dei rom? Una regione lo ha già fatto e sapete chi è stato? Non lo immaginerete mai

Michele Arnese per www.michelearnese.net

“Sono 2.745 le persone che vivono sul territorio, in 129 campi e aree. Popolazioni sempre più stanziali”. Ecco il titolo dell’articolo datato 8 luglio 2014 pubblicato dal sito della Regione Emilia Romagna

http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/2014/rapporto-sulla-popolazione-sinta-e-rom-in-emilia-romagna

Pubblicato il “Rapporto sulla popolazione Sinta e Rom in Emilia-Romagna” basato sui dati raccolti nella rilevazione del 30 novembre 2012, realizzata con la collaborazione delle Province attraverso la somministrazione di questionari rivolti a tutti i Comuni della Regione Emilia-Romagna. Alta la partecipazione all’indagine da parte dei Comuni: 331 su 348 (95,1%).

I dati

Complessivamente vivono in Emilia Romagna 2.745 persone in 129 campi e aree. Rispetto alla rilevazione relativa al 2009 – che contava 2.644 persone in 130 campi – si registra un lieve aumento delle presenze, mentre il numero dei campi è pressoché stabile. I campi rilevati con questionario sono complessivamente 108 con 2.433 persone presenti, mentre le aree segnalate dai comuni sono 21 con 312 presenti.

Molti Comuni hanno cercato di attuare il superamento dei campi nomadi proponendo alternative abitative. Considerando la quantità complessiva dei trasferimenti dal 2003 al 2012, il totale di persone inserite dai Comuni negli alloggi raggiunge una quota considerevole: 568 persone in 123 alloggi.

Predominano i campi sosta, e quindi popolazioni sempre più stanziali, che si spostano occasionalmente e in alcune stagioni dell’anno. La proprietà dell’area è prevalentemente privata (50% per le aree di proprietà dei Sinti/Rom e 2,8% di proprietà di privati che hanno dato in affitto l’area o l’hanno data in comodato). Nel rimanente 47,2% la proprietà è pubblica.

I campi sono maggiormente presenti a Reggio Emilia (56), Modena (22), Bologna (15) e Rimini (7). La popolazione è distribuita principalmente a Reggio Emilia, Bologna, Modena e Piacenza.

Per quanto riguarda l’istruzione e la formazione, la percentuale dei frequentanti sugli iscritti è pari al 93,5%, dato positivo, in aumento rispetto al 92,4% della rilevazione precedente. Rimane bassa l’iscrizione alle scuole secondarie di II grado e ai corsi di formazione in obbligo formativo (33,3%).

Per quanto riguarda l’attività lavorativa: durante tutto il 2012, 291 persone hanno lavorato con contratto o partita IVA, pari al 18,6% della popolazione presente nei campi e nelle aree. Alta è la percentuale dei lavoratori autonomi (69,1%), mentre i lavori a tempo determinato o parasubordinato sono il 10% e quelli a tempo indeterminato rappresentano il 21%. I principali settori di attività sono lo spettacolo (circo e giostre), i servizi, il commercio (soprattutto il settore alimentare e la raccolta e vendita del ferro).

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