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Conte contro Macron? Non molla la presa e adesso arriva la rappresaglia dopo avergli risposto per le rime

Potrebbe avere conseguenze internazionali, e nei rapporti tra Paesi all’interno dell’Unione europea, lo scontro in atto tra Italia e Francia sulla vicenda della nave Aquarius, rifiutata dai porti italiani coi suoi 629 immigrati africani a bordo. Mentre la storia pare approdare a una conclusione con l’offerta della Spagna di accogliere 500 di quei 600 migranti, la Francia ha definito la politica italiana “cinica e irresponsabile”.

Parole del presidente francese Macron, cui il premier italiano Conte ha duramente replicato: “Non accettiamo lezioni da chi, di fronte a questi problemi, ha sempre girato la faccia dall’altra parte”. E tale è l’indignazione di Palazzo Chigi per la presa di posizione francese, che lo stesso Conte sta valutando la possibilità di far saltare il vertice con lo stesso Macron, che era previsto per venerdì. Una scelta che sarebbe senza precedenti sul fronte dei rapporti tra i due Paesi.

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3 commenti

  1. Ma che coraggio che ha questo Macron….noi che per aiutare sempre tutti siamo arrivati a finire pure le riserve per il nostro paese mentre loro chiudevano tutte le possibilità di collaborazione…vi hanno abituati molto male siamo stanchi di accettare di tutto ora pensiamo ai nostri figli e finalmente potremmo goderci la misera pensione di 500 euro GRANDE PRESIDENTEEE e grazie perché ci fai sperare in un futuro migliore per i nostri nipoti IO DONNA DE SUD

  2. Macron si è rivelato un Micron ! Un Micron politico ….

    Intanto la Francia si permette di prenderci a schiaffi.
    Il partito di Monsier Macron dichiara che la linea del governo italiano è vomitevole ed immonda…..

    Le reazioni della “francia” , relativamente alla vicenda Aquarius mi rispolvera la convinzione matematica della ipocrisia dei suoi governanti, che per anni e anni hanno realizzato decimazioni contro i popoli del nord Africa.
    E se oggi siamo arrivati a questo punto, dobbiamo ringraziare la loro grandeur ! Grandeur realizzata grazie alla corruzione perpetrata per secoli anche in Africa.

    Questi francesi, come osano? come si permettono?

    Dal 1960 si sono avuti oltre 50 interventi militari francesi in Africa.
    Noi per 10 anni abbiamo salvato gente che provenivano dall’Africa, loro invece li hanno sempre uccisi per derubarli , mettendo a capo delle nazioni ricche di materie prime tiranni che poi corrompevano sistematicamente.
    Risorse come : petrolio, oro, gas, diamanti, uranio, legname, ferro, bauxite, rame, carbone, titanio, cellulosa, alluminio e altri minerali non ancora sfruttati.

    La ricostruzione industriale, dopo la guerra, in Francia è avvenuta grazie all’acquisto di materie prime a costi irrisori nei paesi africani francofoni, dove hanno innestato , in gran parte di essi, guerre fratricide :
    Benin
    Burkina Faso
    Burundi
    Camerun
    Ciad
    Comore Comore
    Costa d’Avorio
    Gabon
    Gibuti
    Guinea
    Guinea Equatoriale
    Madagascar
    Mali
    Mauritania
    Mauritius
    Niger
    Rep. Centrafricana
    Rep. del Congo
    RD del Congo
    Ruanda
    Senegal
    Seychelles
    Togo.

    In Mali, l’intervento francese è stato finora una guerra senza immagini, di cui l’opinione pubblica possiede scarse informazioni, sia sugli obiettivi militari colpiti durante le incursioni dei Mirage e dei Rafale, sia sulle perdite fra la popolazione civile.
    L’arrivo dei primi soldati di terra a Bamako, la pista d’atterraggio con il materiale militare, l’attesa e i preparativi logistici dell’esercito francese: le rare immagini diffuse dai telegiornali d’oltralpe mostrano tutto, eccetto i bombardamenti dei caccia francesi nel cuore del paese. Rapportato ai precedenti conflitti, in Iraq, in Afghanistan, in Libia, l’intervento francese in Mali offre una “comunicazione di guerra” estremamente scarna, per alcuni versi ambigua, che suscita numerosi interrogativi.

    Hanno combattuto in Ciad e nella guerra in Libia , trucidato Gheddafi per proteggere quel nano maledetto di Sarkò!

    Hanno protetto dai ribelli il regime a Gibuti e quello della Repubblica Centrafricana !

    Hanno sventato un golpe nelle Comore e si sono battuti nella Costa d’Avorio!

    Che fosse per conservare degli interessi economici o andare a rubare altre materie prime della ricca Africa, gli inquilini dell’Eliseo hanno spesso mostrato propensione verso le azioni unilaterali.Roba da criminali!
    Ma … nessuno ha mai protestato.

    E non dimentichiamoci dei crimini Liberté, Égalité, Fraternité: 14 paesi africani costretti dalla Francia a pagare imposte coloniali per i benefici di schiavitù e colonizzazione.

    “Senza l’Africa, la Francia non avrebbe storia oggi !

    Proprio in questo momento mentre scrivo quest’articolo, 14 paesi africani sono costretti dalla Francia, attraverso un patto coloniale, a depositare l’85% delle loro riserve di valute estere nella Banca centrale francese controllata dal ministero delle finanze di Parigi.
    Finora, il Togo e altri 13 paesi africani devono pagare un debito coloniale alla Francia.
    I leader africani che rifiutano vengono uccisi o restano vittime di colpi di stato. Coloro che obbediscono sono sostenuti e ricompensati dalla Francia con stili di vita faraonici mentre le loro popolazioni vivono in estrema povertà e disperazione.

    E’ un sistema malvagio denunciato dall’Unione Europea, ma la Francia non è pronta a spostarsi da quel sistema coloniale che muove 500 miliardi di dollari dall’Africa al suo ministero del tesoro ogni anno.
    La tanto famosa mafia è nulla rispetto al DNA della politica estera dei francesi.

    Spesso accusiamo i leader africani di corruzione e di servire gli interessi delle nazioni occidentali, ma c’è una chiara spiegazione per questo comportamento.
    Si comportano così perché hanno paura di essere uccisi o di restare vittime di un colpo di stato.
    Vogliono una nazione potente che li difenda in caso di aggressione o di tumulti.
    Ma, contrariamente alla protezione di una nazione amica, la protezione dell’occidente spesso viene offerta in cambio della rinuncia, da parte di quei leader, di servire il loro stesso popolo e i suoi interessi.

    I leader africani lavorerebbero nell’interesse dei loro popoli se non fossero continuamente inseguiti e provocati dai paesi colonialisti.

    E ancora, non dimentichiamoci del 17 ottobre 1961 , quando oltre un centinaio di algerini che manifestavano pacificamente a Parigi furono uccisi dalla polizia.
    Dopo cinquant’anni di menzogne lo stato francese non ha ancora ammesso le sue responsabilità. Vili !

    Non parliamo poi del resto….oppure è meglio che ne parliamo!

    L’oppressione del popolo algerino che non cesso’ dopo il periodo della conquista .
    Si perpetuo’ in altre forme grazie ad una politica di distruzione dell’identità culturale e civile del popolo algerino. In seguito alla conquista genocida, la Francia applico’ una politica etnocida che mirava a far sparire l’insieme dei caratteri sociali e culturali del popolo algerino investendo anzitutto l’islam e la lingua araba, che fu dichiarata lingua straniera nel suo paese. Le strutture di insegnamento prevalente prima della colonizzazione, le moschee ed altri luoghi di culto musulmano furono largamente distrutti.

    Non dimentichiamoci dei massacri di massa che ripresero all’indomani della guerra 1939-1945 per lottare contro il movimento nazionale algerino che voleva liberare l’Algeria dal giogo coloniale francese.

    I massacri del maggio 1945 nella regione di Costantina fecero migliaia di vittime. Dopo lo scoppio della rivoluzione algerina, nel novembre 1954, i massacri di massa perpetrati dalle truppe francesi presero nuovo slancio. Massacri, stupri collettivi, torture sistematiche o internamento di popolazioni civili in campi di « raggruppamento », la repressione francese fu, per quasi otto anni, (1954-1962), una serie di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità.

    Nella sua lettera di dimissioni indirizzata a Robert Lacoste, ministro residente in Algeria, il segretario generale della polizia di Algeri, l’ex resistente Paul Teitgen, che era stato torturato dalla Gestapo, non esito’ a paragonare l’azione dei militari francesi a quella della polizia segreta del Terzo Reich.

    Monsieur Macron, come la bella addormentata, oggi si sveglia, e per una nave che un ministro italiano non ha voluto far approdare in Italia ( dopo anni e anni e anni che la stessa Francia e l’Europa, si sono girati la testa dall’altra parte fregandosene del problema, e degli immigrati che fuggivano dalle guerre che la stessa francia ha causato) dichiara che la nostra decisione è stata “vomitevole” !
    E loro come si sono comportati a Ventimiglia?

    Vomitevole è quello che ha sempre fatto la “francia” in Africa! E che oggi continua a fare…..

    Vomitevole è quello che la “francia” ha fatto a Gheddafi ! Ucciso con la straziante tortura dell’impalamento !

    Vomitevole è la “francia” che si permette ancora di criticare senza prima pulirsi la bocca e raccattare il fango che ha all’interno dei suoi palazzi ! Nessuno escluso.

    La “francia” e il dolce macron , detto anche “micron” (!!!) , devono tacere prima di parlare!

    La francia deve tacere e ricordarsi dell’ Indocina 1954 !

    La francia deve tacere e ricordarsi del genocidio della Vandea !

    La francia deve tacere e ricordarsi dell’Algeria , 1955 – 1962 ,
    torture, attentati, rappresaglie , bombe al napalm…!

    La francia deve tacere e ricordarsi quando nel 1961 ha trucidato a Parigi oltre 100 algerini che manifestavano pacificamente.

    L’assassinio in francia è il loro passepartout per rubare, rapinare , estorcere la nazioni dell’Africa.

    La politica della francia è stata ed è a tutt’oggi vomitevole e immonda.
    La francia può solo ammirare l’Italia e la generosità del popolo italiano. Ma tutto ha un limite.
    Il gioco sporco, criminale, abietto della francia deve smettere!
    Ora!
    Subito!

    E’ giunto il momento che l’Italia vigili sulle politiche espansionistiche della francia, è meglio per la nostra Italia, è meglio per l’Europa.

  3. Auguro a tutti quelli che plaudono salvini, che ignorando la legge del mare ha rifiutato i soccorsi a 900 migranti, di vivere dall’altra parte nella prossima vita, incarcerati, torturati..pensate che quetse persone rischiano la vita su un barcone e noi li mandimo via? che poi l’europa non ci aiuti e’ altra questione…complimenti per aver votato un razzista, io non lo volevo!

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