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“Mattarella smettila di obbedire a Bruxelles” golpe sulle nomine dei ministri, anche Meloni a piedi uniti contro la mummia

Fratelli d’Italia si schiera con la Lega nel braccio di ferro con Mattarella per il nuovo ministro dell’Economia

Continua il braccio di ferro tra la Lega di Matteo Salvini e il Quirinale sul nome di Paolo Savona per il dicastero dell’Economia.

Il prof anti-euro di fatto è diventato l’uomo della discordia per la nascita del governo gialloverde. Ieri sera lo scontro tra Salvini e il Colle si è acceso dopo il colloquio tra Conte e lo stesso Mattarella. “Sono molto arrabbiato” ha scritto su Facebook Salvini e a seguire è arrivato il like di Luigi Di Maio.

Oggi sul fronte Savone e sul veto del Quirinale, il leader del Carroccio incassa l’appoggio di Giorgia Meloni: “Su Paolo Savona, una nuova inaccettabile ingerenza di Mattarella, dopo l’ostinazione a non conferire l’incarico di governo al centrodestra. Ho comunicato a Salvini che Fratelli d’Italia, pur senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde, offre il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell’economia non indicato da Bruxelles. L’Italia è ancora una nazione sovrana, Juncker e la Merkel se ne facciano una ragione”, ha affermato la leader di Fratelli d’Italia. Insomma il fonte pro-Savona si allarga e di fatto la partita a scacchi per il governo potrebbe avere un esito imprevedibile.

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