Home / NEWS / Bramini, la vergogna dello stato: lo stanno cacciando dalla sua casa nonostante 4 milioni di fatture non pagate

Bramini, la vergogna dello stato: lo stanno cacciando dalla sua casa nonostante 4 milioni di fatture non pagate

tratto da leiene.mediaset.it

Sembra volgere al peggio la situazione a Monza per l’imprenditore, fallito pur vantando 4 milioni di euro di crediti mai pagati dallo Stato. Sembrano saltate anche le ultime mediazioni

Momenti drammatici a Monza dove sembrano fallite tutte le mediazioni per evitare lo sgombero da casa di Sergio Bramini, l’imprenditore fallito, pur vantando 4 milioni di euro di crediti mai pagati dallo Stato. Come vedete nelle immagini della diretta Facebook qui sopra, sono palesi la rabbia e il pessimismo di Andrea Innocenti, consulente di Sergio, e di Bramini stesso. E ora che succede? “Che vengano a prendermi, che mi portino fuori con la forza”, dice Bramini


Noi abbiamo seguito questa incredibile vicenda, per primi, sin dall’inizio con il nostro Alessandro De Giuseppe. E continuiamo a raccontarvela, naturalmente anche ora.

Oggi, dopo un primo appello dell’imprenditore c’era stata la visita del segretario della Lega Matteo Salvini, seguita a quella di ieri sera del capo politico del M5S, Luigi Di Maio. Ci siamo fatti anche portavoce dell’appello dell’imprenditore di Monza ai ministri MinnitiPadoanCalenda e Madia, insieme al primo ministro Gentiloni. Abbiamo ottenuto una lettera, a firma del ministro dello Sviluppo economico Calenda e della Pubblica amministrazione Madia, rivolta al presidente della Regione Sicilia, ente da cui Bramini attende una percentuale importante di denaro per la sua attività di riciclaggio dei rifiuti. Ma non ci sono stati sviluppi ulteriori.

Ecco le tappe precedenti della sua storia. Avevamo seguito il caso Bramini con i due servizi della Iena Alessandro De Giuseppe “Quando lo Stato non paga i debiti” e “Quando lo Stato ti porta via tutto”.  Lo sgombero da casa era previsto per il 16 aprile: c’eravamo anche per il sit-in convocato a Monza per cercare di fermarlo. In una giornata concitata e piena di colpi di scena, che vi abbiamo raccontato sempre in diretta via Facebook, lo sgombero era stato posticipato all’1 giugno.

Oltre il danno, poi è arrivata anche la beffa: lo sgombero è stato anticipato al 18 maggio, perché il primo giugno, a causa della Festa della Repubblica dell’indomani, le forze dell’ordine potrebbero essere sotto organico. Bramini intanto si è appellato anche alla neopresidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, visto che la sua casa è stata scelta come domicilio parlamentare dal senatore Gianmarco Corbetta (M5S). Domenica 29 aprile è andato in onda un nuovo servizio di Alessandro de Giuseppe sul caso (con tanto di fuga di un giudice dalle sue domande).

loading...

Check Also

“Vai in fondo perchè sei nero?” Le telecamere del bus smascherano l’ennesima BUFALA propinata dalla stampa di regime

La storia del ragazzo nero vittima di razzismo sul Flixbus di Trento, pare smontarsi di ora …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *