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Entra nel duomo di Vicenza, si masturba durante la messa poi picchia i poliziotti. Il giudice? Indovina se lo ha punito

Luca Pozza per https://www.ilgazzettino.it

Si è masturbato all’interno del Duomo di Vicenza e successivamente ha aggredito un poliziotto della Questura, sferrandogli due pugni al volto. A finire in manette, con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e atti osceni in luogo pubblico, Salesa Casali, 29enne originario del Kenya ora cittadino italiano e residente a Thiene, che già nei mesi scorsi, era stato denunciato sempre per atti osceni all’interno della boutique Zara di Vicenza.

Il fatto è avvenuto sabato sera, attorno alle 19.30: una ragazza di 23 anni, entrando in Cattedrale ha notato l’uomo masturbarsi, mentre era in corso una funzione religiosa. A quel punto ha raccontato quanto visto alla madre, che ha immediatamente chiesto l’intervento del 113. Una pattuglia delle volanti, che si trovava in zona, è arrivata all’entrata del Duomo e ha fermato l’uomo. Nonostante avesse ancora la cerniera dei pantaloni abbassata ha negato ogni addebito, ma a quel punto è stato caricato sull’auto di servizio.

Durante il tragitto verso la Questura il 29enne ha iniziato a prendere a calci i vetri e la porta della volante. Il momento di follia è proseguito anche all’arrivo in viale Mazzini dove l’uomo ha sferrato due pugni in faccia a un poliziotto, causandogli una lesione al labbro con 5 giorni di prognosi. Nella mattinata di oggi, il keniota, già colpito da un provvedimento di diivieto di permanenza in città. è stato rimesso in libertà, con un ulteriore divieto di permanenza a Vicenza.

2 – RIMESSO IN LIBERTÀ DOPO LA DOPPIA AGGRESSIONE A UN ANZIANO E UN AGENTE

Davide Tamiello per https://www.ilgazzettino.it

L’hanno portato in caserma, l’hanno denunciato a piede libero e subito dopo rimesso in libertà. A quel punto, il 30enne tunisino responsabile della brutale aggressione in piazza Mercato a un 62enne di Marghera, responsabile a suo dire di non avergli offerto una sigaretta, ne ha combinata un’altra. Con un piede fuori dal comando di polizia, si è girato verso un agente (fuori servizio) e l’ha colpito con un pugno in faccia a tradimento. Quindi: nuovo iter e nuova denuncia, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Concluse le formalità di rito, il giovane nordafricano è stato rilasciato.

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9 comments

  1. Non commento quanto letto, però la polizia poteva fargli un bel culo a sto stronzo. Scusate. Dimenticavo che la polizia ha le mani legate con gli extracomunitari, forse può pestare solo gli italiani ed è giusto perchè noi dobbiamo lasciare l’Italia sgombra per fare spazio all’Africa. Porca troia, ma in che mondo siamo?

  2. La colpa è di chi obbliga i giudici a rilasciare gli africani…non capisco il perchè, ma deve essere così.
    Ma CHI E’ CHE COMANDA QUESTO????? NON CAPISCONO CHE CI STANNO ROVINANDO????

  3. Il giudice porco come lui…

  4. io picchierei il giudice e poi l’africano , ma poi dove sono gli uomini Italiani con le palle , che permettono , una qualsiasi persona di fare queste cose in chiesa , o in luoghi publici ? BOO,,,

  5. Nel west degli USA,quando gli sceriffi erano impossibilitati a mantenere l’ordine nelle citta’ in quanto c’erano i potenti che si servivano di accozzaglie per dominare, allora, si costituivano dei VIGILANTES che intervenivano alla bisogna, ed impiccavano i responsabili senza se e senza ma. Non dico di arrivare a tanto, ma prendere questi soggetti e rompergli tutte le ossa si, impedendogli cosi, di fare altri danni alla societa’. Sarebbe da rompere le ossa anche a quei giudici che li mettono in liberta’.

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